Energie rinnovabili: settore fotovoltaico in crescita, attenzione a burocrazia
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Energie rinnovabili: settore fotovoltaico in crescita, attenzione a burocrazia

Energie rinnovabili: settore fotovoltaico visto in crescita, attenzione a burocrazia

Le ultime notizie sul Nord Stream 1 e l’immediato rialzo dei prezzi del gas naturale alla Borsa di Amsterdam non fanno che confermare il ruolo cruciale giocato dalle energie rinnovabili per l’indipendenza energetica dell’Europa. Questo unito agli obiettivi green del Vecchio Continente non fanno che confermare le prospettive di crescita per il settore fotovoltaico. Certo, alcuni ostacoli lungo il tragitto si potranno trovare. Vediamo a riguardo la view tratteggiata nell’Idea d’investimento di Vontobel Certificati di questa settimana (Clicca QUI per iscriverti).

 

Secondo i dati BloombergNEF, il 2021 ha visto un deciso incremento nell’uso di carbone per la generazione di energia (+8,5%). Prima della guerra tra Ucraina e Russia, la domanda di elettricità aveva iniziato ad incrementare in maniera decisa, spinta dalla ripartenza economica post-Covid e dal calo della generazione idroelettrica. In questo quadro, l’anno scorso l’energia solare ha raggiunto un record superando 1.000 TWh, mentre il dato è doppio se si guarda all’eolico. Queste due tipologie di energie pulite hanno contato per i tre quarti della nuova capacità installata.

 

Energie rinnovabili: opportunità e problemi del fotovoltaico

Interessante evidenziare come le previsioni indichino che a livello globale verranno costruiti 245 gigawatt di capacità fotovoltaica nel 2022, il 7,5% in più rispetto alle stime precedenti (dati BloombergNEF). Le proiezioni indicano anche come la capacità del 2020 verrà raddoppiata in tre anni. Se anche si considerano le problematiche del settore dei semiconduttori, entro il 2030 potrebbero essere installati 5.300 GW di pannelli, che gli analisti ritengono sufficienti a mettere sulla buona strada per l’arrivo alle emissioni zero entro il 2050. Diversi problemi si riscontrano tuttavia nella generazione eolica, che nello scorso anno è diminuita. Gli esperti ritengono che solamente il 64% della capacità necessaria per raggiungere le emissioni zero verrà raggiunta nel 2030. Il problema è da ricercare nella lentezza della burocrazia necessaria per dare il via ai lavori di un parco eolico. Stando alle stime di Statista, il mercato fotovoltaico arriverà a valore 251,41 miliardi di dollari nel 2030, con un tasso di crescita composto annuo (2020-2030) del 10,1%. Per quanto riguarda l’energia eolica, le previsioni di Allied Market Research mostrano come il mercato a livello globale dovrebbe raggiungere i 127,2 miliardi di dollari nel 2027, con un CAGR del 9,3%. Molto dipenderà dall’entità delle misure che i Governi implementeranno per sostenere il settore. È ragionevole pensare che la crisi energetica del 2022 sia un fenomeno con una durata limitata e il comparto delle rinnovabili potrebbe invece vedere un’accelerazione, in quanto numerosi Paesi occidentali accelereranno i processi necessari per avere una minore dipendenza energetica dalla Russia. Da segnalare infine i principali mercati per questo settore: Fitch Solutions ha evidenziato come Unione Europea, Cina, India, Giappone e Stati Uniti rappresentino il 77% del comparto rinnovabile non alimentato ad acqua del mondo. 

 

Azioni Veolia: il quadro tecnico

Da un punto di vista grafico, le azioni Veolia si trovano all’interno di una tendenza discendente dall’inizio del 2022. I corsi tuttavia si stanno avvicinando all’area supportiva dei 20 euro. Se questo sostegno dovesse reggere, si potrebbe osservare un primo rimbalzo verso i 24 euro, dove transita la linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 30 maggio e 12 agosto 2022. Un miglioramento decisivo della struttura tecnica si avrebbe invece con l’accelerazione oltre i 27 euro. Se ciò dovesse avvenire, sarebbe ragionevole attendersi un impulso ascendente verso la soglia psicologica dei 30 euro. Al contrario, una flessione sotto i 20 euro aprirebbe le porte al test del successivo livello di concentrazione di domanda a 17 euro. 

 

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