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Eni, il buyback potrebbe arrivare a 3,5 miliardi, cosa fare con l’azione?

La sede Eni di San Donato Milanese

Eni

è pronta ad avviare il nuovo programma di buyback da 2,2 miliardi di euro, con possibilità di salire fino a 3,5 miliardi. Ottenuto il via libera dall’assemblea degli azionisti del 10 maggio 2023, il gruppo guidato dal riconfermato ad Claudio Descalzi avvierà già nei prossimi giorni la prima tranche del riacquisto di azioni proprie.

Il primo blocco riguarderà un massimo di 62 milioni di azioni Eni, una cifra equivalente a circa il 2% del capitale sociale. L’esborso massimo è fissato in un miliardo di euro e tra le finalità vi è anche quella di costituire un “magazzino titoli” di cui poter disporre nel contesto di eventuali operazioni di finanza straordinaria, quali ad esempio emissioni di prestiti obbligazionari convertibili. Gli acquisti saranno eseguiti sull’Euronext Milan tramite un intermediario abilitato, che agirà in piena indipendenza.

Le condizioni che possono far salire il buyback

Il programma di buyback andrà realizzato nell’arco di 12 mesi, considerando un ammontare di 2,2 miliardi di euro. Questa cifra, però, potrà aumentare fino a un massimo complessivo di 3,5 miliardi di euro sulla base di eventuali upside che riguardano essenzialmente l’incremento del flusso di cassa operativo. A valle della prima tranche saranno avviati gli acquisiti successivi destinati a completare il piano.

Intanto, il Cda ha conferito le deleghe a Descalzi, che inizia ufficialmente il quarto mandato consecutivo alla guida di Eni. Attribuite le deleghe anche al nuovo presidente, Giuseppe Zafarana, che gestirà i rapporti istituzionali della società in Italia, in condivisione con Descalzi. Zafarana avrà il compito di gestire il rapporto gerarchico del responsabile della funzione Internal audit nei confronti del consiglio.

Riguardo a Zafarana, che è stato Comandante generale della Guardia di Finanza negli ultimi tre anni fino all’assemblea di Eni del 10 maggio 2023, il Cda ne ha riconosciuto l’indipendenza. “Da un punto vista formale, non sussiste un rapporto di lavoro dipendente del Comandante generale della Guardia di Finanza con il Ministero dell’Economia e delle Finanze” è la valutazione del Consiglio, “sussistendo, per legge, solo una dipendenza funzionale con il ministro (e non con il Ministero, del quale non è un’articolazione organizzativa)”.

 

Eni, quotazioni si allontanano dal supporto in area 13

Il titolo Eni uno dei big dell’indice FTSE/MIB di Borsa Italiana, sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì (+1,5%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 13,418, andando a chiudere sul finale non distante a quota 13,392.

Tale movimento ha permesso all’azione di creare un pattern grafico di analisi candlestick denominato “Piercing Line”, indicante un’inversione di tendenza in senso rialzista. In effetti erano già tre giornate che il titolo scendeva avvicinandosi pericolosamente al supporto presente in area 13 euro. Ma il balzo di venerdì, unitamente ai minimi crescenti toccati il 4 e 11 maggio scorsi (rispettivamente sui livelli 12,888 e 13,052) ha scongiurato che il supporto venisse violato permettendogli di allontanarsi rapidamente. Su Eni è ritornato l’ottimismo e oramai i corsi sono piuttosto vicini  alla resistenza posta a quota 13,572, dove passa la media mobile a 25 periodi.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 13,418 con target nell’intorno dei 13,748 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 13,138 con obiettivo molto vicino al livello 12,766. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre l’indicatore Parabolic Sar è diventato rialzista a inizio maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 49.


L’andamento di breve termine del titolo ENI

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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