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Eni mette la transizione al centro della crescita

Nell'immagine, l'esterno della sede Eni di San Donato Milanese

Gli aggiornamenti al Piano strategico 2027 di Eni sono all’insegna della transizione energetica, con Enilive e Plenitude protagoniste. Previsto anche un aumento della remunerazione agli azionisti. Ne hanno parlato gli analisti di Vontobel Certificati nella loro Newsletter settimanale (Clicca QUI per iscriverti).

 

In occasione dell’Eni Capital Markets Day la società di San Donato ha condiviso con il mercato gli aggiornamenti al Piano strategico al 2027, confermando l’impegno verso la transizione energetica. Sei i punti focali della strategia pensata dall’amministratore delegato Claudio Descalzi:

 

  1. cogliere le opportunità e gestire le sfide della transizione energetica;
  2. massimizzare il valore dei business nei settori energetici tradizionali riducendo al contempo le emissioni;
  3. sviluppare nuove attività legate alla transizione energetica, in particolar modo con un focus su quelle caratterizzate da un elevato profilo di redditività e crescita;
  4. crescere attraverso investimenti organici e iniziative di M&A selettive;
  5. mantenere la disciplina finanziaria attraverso la riduzione di costi e gli investimenti netti;
  6. aumentare il dividendo e la remunerazione agli azionisti.

 

Partendo da questo ultimo punto, ENI intende distribuire sotto forma di dividendi e buyback tra il 30%-35% del cash flow (inizialmente la percentuale era stata fissata al 25% e il 30% del CFFO annuale). Il dividendo 2024 crescerà così di oltre il 6% a 1 euro per azione, pagato in rate trimestrali. Il riacquisto di azioni è stato fissato tra 1,1 e 3,5 miliardi di euro.

Gli investimenti netti nel periodo 2024-2027 sono invece stati sforbiciati del 20% rispetto al precedente piano, attestandosi nel periodo a 27 miliardi di euro per una media annua pari a 7 miliardi. A livello finanziario, Eni prevede di generare un cash flow from operation prima del capitale circolante di circa 13,5 miliardi di euro nel 2024 e di 62 miliardi nell’arco del piano. La società intende crescere in tutti i settori ma saranno soprattutto Plenitude e Enilive a fare da traino, con i due principali business legati alla transizione energetica che insieme dovrebbero rappresentare circa il 20% dell’aumento.

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Redazione

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