Cosa faranno EssilorLuxottica e Meta con la tecnologia wearable

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Scrivere insieme la storia dei wearable, i dispositivi elettronici indossabili: è l’obiettivo di EssilorLuxottica e Meta, la più grande azienda al mondo nella progettazione, produzione e distribuzione di lenti e occhiali e il colosso dei social media. La multinazionale italo-francese guidata dall’amministratore delegato Francesco Milleri e la società di Menlo Park presieduta da Mark Zuckerberg hanno rinnovato la loro alleanza strategica per lo sviluppo delle tecnologie indossabili del futuro. La linea di sviluppo ha al centro gli occhiali intelligenti che con la loro telecamera integrata, permettono di condividere foto e video del mondo visto dalla propria prospettiva e di fare tanto altro.

 

EssilorLuxottica e Meta: cosa fanno insieme i due gruppi

La collaborazione tra i due giganti è cominciata nel 2019, quando EssilorLuxottica è diventata partner di Meta per la realizzazione dei Ray-Ban Stories, i primi smart glasses per la realtà aumentata. Lanciata sul mercato nel 2021, la prima generazione degli occhiali intelligenti non è stata proprio un successo: il Wall Street Journal ha rivelato che appena 27mila delle 300mila persone che li hanno comprati continuano ad usarli. I motivi del flop sono tutti tecnici: scarsa connessione tra occhiali e smartphone, durata della batteria troppo breve, audio pessimo in uscita dalle asticelle, comandi vocali imprecisi e impossibilità di trasferire i contenuti direttamente su altri dispositivi.

La seconda generazione dei classici Wayfarer, lanciata nell’autunno del 2023, ha corretto gli errori del passato. I Ray-Ban Meta 2.0, dotati di intelligenza artificiale multimodale e funzione live streaming, hanno un processore potenziato, lenti e fotocamera di qualità superiore (da 5 a 12MP di risoluzione), auricolari open-ear maggiorati, cinque microfoni integrati nella montatura e una custodia con batteria tampone integrata che assicura fino a otto ricariche complete. Naturalmente consentono di effettuate chiamate, scattare foto, ascoltare musica, girare e condividere video da Facebook e Instagram, il tutto a mani libere.

Le due aziende non hanno ancora reso pubblici i dati di vendita, ma a quanto pare gli occhiali hanno registrato nel giro di pochi mesi vendite superiori a quelle che la prima generazione aveva fatto segnare nell’arco di due anni. Semplicemente perché gli smart glasses Ray-Ban Meta attualmente sul mercato funzionano meglio della sua prima versione. È per questo motivo che EssilorLuxottica e Meta hanno rinnovato la collaborazione per lavorare alla terza generazione degli smart glasses. Lo scorso 17 settembre, è stata annunciata una partnership a lungo termine “per la categoria degli smart eyewear del futuro”.

 

L’alleanza chiave per il futuro

I pionieri della tecnologia indossabile hanno esteso la loro collaborazione per “rendere gli occhiali la porta d’accesso a un mondo sempre più connesso”, ha spiegato Milleri nella nota che conferma l’accordo decennale. “Abbiamo aperto un segmento di mercato e una categoria di occhiali che non esisteva — spiega il presidente e CEO del gruppo —. La domanda delle persone è consistente e questo spiega il successo della seconda generazione di occhiali”. La combinazione tra le competenze nel settore e la rete distributiva globale di EssilorLuxottica e le tecnologie innovative di Meta metterà a punto dispositivi ancora più precisi che permetteranno di rialzare lo sguardo e staccare gli occhi dai telefoni per osservare la realtà, ma rimanendo sempre connessi.

“Abbiamo l’opportunità di trasformare un paio di occhiali nella principale piattaforma tecnologica del futuro e renderla al contempo desiderabile e alla moda”, aggiunge Zuckerberg. I prossimi passi vanno in una direzione molto chiara: gli smart glasses si trasformeranno in piattaforme di computing che potrebbero sostituire gli smartphone. “Diventeranno il modo principale di vivere esperienze computazionali”, prevede l’inventore di Facebook. Ma sarà fondamentale per i dispositivi per la realtà mista essere anche fashionable, ossia alla moda: diventare computer indossabili. E qui entra in gioco l’intesa con EssilorLuxottica.

La partnership con Meta potrebbe sancire il passaggio da azienda che produce e commercializza occhiali a vera e propria Big Tech italiana. La multinazionale presieduta da Milleri potrebbe diventare per l’Italia e l’Europa “quello che Samsung è stata per la Corea del Sud”, sottolinea Zuckerberg. EssilorLuxottica ha chiuso il 2023 con un fatturato in crescita del 7,1% a cambi costanti, raggiungendo i 25,4 miliardi di euro. Il gruppo ha oltre 200mila dipendenti e una valutazione che supera i 106 miliardi. Nel suo portfolio ci sono 80 marchi di occhialeria (tra cui Ray-Ban, Persol, Oakley e Costa) e 20 marketplace per l’e-commerce da Frames Direct a Glasses.com. Inoltre ha il controllo di franchising come LensCrafters, Sunglass Hut e Vision Express che contano 18mila punti vendita in 150 Paesi.

Soltanto nel 2023 l’azienda italo-francese ha investito in tecnologia (in particolare tecnologie digitali e intelligenza artificiale) una parte consistente dei 600 milioni di euro spesi in ricerca e sviluppo. In aggiunta ha rilevato la startup israeliana Nuance per lanciare Nuance Audio, gli occhiali che integrano apparecchi acustici non invasivi, hanno un’autonomia dichiarata di 8 ore e possono essere gestiti tramite app. Stando alle prime indiscrezioni circolate, la terza generazione degli smart glasses Ray-Ban Meta dovrebbe arrivare sul mercato per la fine del 2025 e potrebbe incorporare uno schermo per visualizzare le informazioni.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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