EssilorLuxottica: nel dopo-Del Vecchio, cosa fare con le azioni in Borsa?

EssilorLuxottica: nel dopo-Del Vecchio, cosa fare con le azioni in Borsa?

EssilorLuxottica, cosa fare con il titolo in Borsa

Tecnicamente la nuova guida del sistema che ruota intorno a Delfin (la holding a monte del gruppo industriale EssilorLuxottica) è stata già individuata da tempo in Francesco Milleri, fedelissimo del patron di Agordo e in prima linea nella gestione delle partite più delicate. Nei fatti, però, i nuovi assetti di Delfin, con l’ingresso effettivo della numerosa prole del fondatore, sono ancora tutti da verificare, così come la reale intenzione degli eredi di far parte di un nuovo progetto industriale nel lungo periodo.

Punto di partenza per capire la complessità del processo che si è aperto con la scomparsa del fondatore Leonardo Del Vecchio, avvenuta lo scorso 27 giugno, è l’assetto di Delfin e la sua rete di partecipazioni, tra le quali spicca la quota di controllo nel gigante degli occhiali EssilorLuxottica.

 

Un impero da 80 miliardi

Sotto la regia e i consigli dell’avvocato Sergio Erede, mente legale degli assetti di controllo di Delfin, e con la presenza costante di Francesco Milleri al suo fianco nelle partite industriali e finanziarie più recenti, Leonardo Del Vecchio negli ultimi anni è riuscito a centrare tutti gli obiettivi che si era prefissato. Motivo di orgoglio dell’imprenditore è stata la creazione di un colosso come EssilorLuxottica, con una capitalizzazione di 65,7 miliardi, seguita da vicino anche dopo il trasloco effettivo a Parigi.

Vicino allo storico business degli occhiali compaiono poi la francese Covivio, braccio immobiliare da 5,3 miliardi di euro capitalizzazione quotato a Milano e Parigi, di cui Delfin detiene il 26% e la recente Fondazione, protagonista in passato della mancata conquista dello Ieo (Istituto europeo di oncologia), forse uno dei progetti più cari all’imprenditore di Agordo, che vale circa un miliardo. Nel complesso il valore dei gruppi sotto controllo di Delfin vale oggi qualcosa come 72 miliardi di euro. Una base di partenza che in teoria arriva a 80 miliardi se si tiene conto che Delfin è diventata il primo socio di Mediobanca con una quota del 20%, pur ricoprendo in questo caso il solo ruolo di investitore finanziario.

 

La successione in Delfin

Se gli assetti in Francia, dove ha sede il quartier generale di EssilorLuxottica, sembrano allo stato attuale blindati, con la guida saldamente in mano all’amministratore delegato Milleri, nel dopo-Del Vecchio la posizione dell’AD e della dinastia saranno tutte da verificare per quanto riguarda le due partite finanziarie più delicate, ossia Mediobanca e Generali. La strategia da seguire si deciderà in Delfin, allal uce di un riassetto figlio della successione ai nastri di partenza.

Negli ultimi anni Del Vecchio, insieme a Erede, aveva già predisposto tutto per il passaggio di consegne, dall’individuazione del management e del board di Delfin fino alla perfetta divisione dei ruoli tra la proprietà, rappresentata dalla famiglia, e la gestione delle partecipazioni. Convolato a nozze tre volte (di cui due con la stessa moglie), l’imprenditore lascia sei figli: Claudio, Marisa, Paola (avuti dal primo matrimonio con Luciana Nervo), Leonardo Maria (dall’attuale moglie Nicoletta Zampillo che ha sposato nel 1997 e, dopo il divorzio del 2000, ha risposato nel 2010), Luca e Clemente (nati nel 2001 e nel 2004 e avuti dalla ex-compagna Sabina Grossi).

I sei figli di Del Vecchio ereditano la proprietà del 12,5% del capitale della finanziaria Delfin in piena proprietà, mentre la moglie Nicoletta Zampillo, insieme al figlio di primo letto Rocco Basilico, il 25%. Lo statuto blinda gli assetti di governance già a monte: è previsto che ogni decisione venga presa con una maggioranza dell’88%. In pratica sarà necessaria l’unanimità.

 

L’analisi tecnica di EssilorLuxottica

Le quotazioni di EssilorLuxottica in Borsa stanno attraversando una fase di accumulazione che le porterà a breve oltre la soglia dei 150 euro. Il titolo appare impostato al rialzo nel breve termine anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,93%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 146,90, coincidente con il prezzo di chiusura. Dopo aver superato l’indicatore Supertrend e la media mobile a 25 giorni, da quasi un mese l’azione si sta muovendo all’interno di uno stretto trading range compreso tra un limite inferiore di 137,90 e una barriera superiore di 148,80. Durante tale periodo il movimento dei corsi si è espresso creando una configurazione grafica a forma di U interpretabile come una lenta fase di accumulazione. Per le prossime sedute diventa probabile l’esplosione di un movimento direzionale al rialzo, anche in virtù della scarsa volatilità compressa finora registrata.

Dal punto di vista dei fondamentali i bilanci di EssilorLuxottica sono ottimi e la successione di Leonardo Del Vecchio non genererà scossoni. Tutto nel segno della continuità, ancora per molto tempo, esattamente come aveva previsto e disposto il fondatore.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 148,80 con target nell’intorno dei 155 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 143,35 con obiettivo molto vicino al livello 137,90.


L’andamento di breve termine del titolo ESSILOR LUXOTTICA

AUTORE

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.