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ETF Bitcoin spot: perché hanno deluso all’esordio

ETF Bitcoin spot: afflussi fiacchi nei primi 2 giorni di scambi, ecco perché

C’era molta attesa per vedere quale sarebbe stata la reazione del mercato all’approvazione dei primi ETF Bitcoin spot da parte della Securities and Exchange Commission dopo un decennio di rifiuti. Dai primi dati non si può dire che i nuovi prodotti abbiano riscosso un grande successo. Sulla base di quanto comunicato dal gestore di asset digitali CoinShares, gli ETF hanno incassato meno di 1 miliardo di dollari nei primi due giorni di negoziazione. BlackRock ha registrato afflussi per 508 milioni di dollari mentre Fidelity è arrivata a 442 milioni di dollari. Il dato è deludente.

Nel contempo c’è stata una fuga dal fondo Grayscale, con 579 milioni di deflussi nei due giorni successivi la conversione in ETF. Il trust su Bitcoin, attivo dal 2013, è stato sempre scambiato over the counter, in attesa di essere convertito in un fondo quotato nei mercati regolamentati. L’amministratore delegato di Grayscale Zach Pandl ha affermato che “a seguito di un forte aumento delle valutazioni è naturale vedere alcune prese di profitto da parte della comunità degli investitori”. In realtà, come sostiene James Butterfill, responsabile della ricerca di CoinShares “non sorprende la pressione di vendita sul prodotto di Grayscale”,dal momento che “è diventato un ETF liquido dopo che è stato scambiato come un fondo chiuso per tanto tempo”. Ancor più che la commissione del fondo dell’1,5% è ben superiore a quella addebitata dai rivali.

 

ETF Bitcoin spot: per un nuovo rally bisogna aspettare?

Lo scarso impatto dei nuovi ETF Bitcoin spot si è riflesso anche sul prezzo della criptovaluta. Dopo uno sprint verso i 49.000 dollari nelle ore immediatamente successive all’approvazione della SEC, le quotazioni di Bitcoin sono scivolate fino a sotto 42.000 dollari, prima di risalire in prossimità di quota 43.000. Chi si aspettava quindi un nuovo rally alla caccia dei massimi storici di novembre 2021 a 68.990 dollari dovrà aspettare.

È possibile che ci siano state delle prese di profitto dopo un trend al rialzo del 70% da ottobre 2023 costruito sull’aspettativa che la SEC avrebbe dato il via libera agli ETF spot. Il classico adagio “buy on rumors and sell on news”  non toglie che il lancio degli ETF “non sia stato affatto un successo di massa” ha affermato Ilan Solot, co-responsabile degli asset digitali di Marex Solutions. “L’ultima price action di Bitcoin mostra che finora questo è stato un lancio deludente per prodotti che erano così attesi”, ha aggiunto.

Alcuni analisti ritengono che ci vorrà del tempo perché i consulenti finanziari si sentano a loro agio nel consigliare i nuovi prodotti ai clienti, anche perché si sta dando l’accesso a un mercato completamente diverso rispetto a prima. Ciò significa che gli effetti su Bitcoin si vedranno in un orizzonte temporale che sarebbe inevitabilmente lungo. Cathie Wood, amministratrice delegata di Ark Invest, rimane ottimista sul futuro di Bitcoin. La regina di Wall Street ha suggerito che la più grande criptovaluta ha il potenziale per raggiungere un valore di 1,5 milioni di dollari entro il 2030.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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