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ETF: investitori mollano banche per oro e Treasury Bond

ETF: gli investitori mollano le banche e acquistano oro e Treasury Bond

Gli ETF bancari stanno vivendo tempi duri da quando è scoppiata la guerra Russia-Ucraina. In base ai dati Morningstar si sono registrati i maggiori deflussi netti di denaro tra i primi 20 ETF del settore dall’inizio delle ostilità. Eppure il 2022 era stato fino ad allora un anno molto positivo per i fondi che investivano nelle azioni bancarie, in quanto le prospettive di aumento dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve avrebbe rappresentato un catalizzatore importante per la crescita degli utili delle banche.

L’invasione russa ha scombinato le carte, perché la grave crisi energetica dettata dall’aumento dei prezzi del petrolio ha reso meno fiduciosi gli investitori che la Fed sarà aggressiva allo stesso modo. Infatti, la paura di una recessione a seguito di una serie di rialzi incontrollati del costo del denaro potrebbe essere un freno che andrà a riflettersi inevitabilmente sulla profittabilità degli istituti finanziari. Questi ultimi potrebbero subire anche il contraccolpo dell’instabilità del sistema finanziario dovuto alle sanzioni nei confronti delle banche russe, alcune delle quali espulse dalla rete di messaggistica interbancaria SWIFT.

 

Investimenti: gli ETF bancari con i maggiori deflussi

A pagare il prezzo più alto tra gli ETF bancari vi è il Financial Select Sector SPDR Fund di State Street Global Advisors, quotato negli Stati Uniti, che ha subito un deflusso di 2,4 miliardi di dollari dall’inizio della guerra Russia-Ucraina, riducendo le sue attività a 42,2 miliardi di dollari. In termini proporzionali però vi sono fondi che hanno fatto anche peggio. Ad esempio il Lyxor Stoxx Europe 600 Banks ETF è stato colpito da vendite per 722 milioni di dollari, con il patrimonio complessivo che si è ridotto a 982 milioni.

L’ETF iShares Euro Stoxx Banks 30-15 ha subito un ritiro di fondi di 686 milioni di dollari, con il totale gestito ridotto a 1,8 miliardi di dollari. Altri ETF soggetti a forti deflussi sono stati KBW Bank ETF di Invesco , iShares MSCI Europe Financials ETF e iShares Stoxx Europe 600 Banks.

 

Investimenti: gli ETF su oro e Treasury con i maggiori afflussi

Se molti investitori si sono allontanati dalle banche, altrettanti invece hanno puntato su oro e Treasury Bond nello stesso periodo. Con la tensione in atto e il timore di possibili escalation, gli operatori tendono ad avvicinarsi ai beni rifugio per proteggere il proprio portafoglio e l’oro lo è per antonomasia.

L’iShares Physical Gold ETC ha registrato il più grande afflusso di qualsiasi fondo con 2,4 miliardi di dollari e un patrimonio salito a 16,4 miliardi, in crescita del 25% rispetto alla fine di gennaio. L’SPDR Gold ha ricevuto acquisti per 2,2 miliardi di dollari, con gli asset in gestione che sono arrivati a 67,7 miliardi, livello più alto da gennaio dello scorso anno. Grandi afflussi anche verso il Physical Gold ETC, con una cifra che ammonta a circa un miliardo di dollari.

Gli altri grandi vincitori sono stati i fondi che riproducono l’andamento dei titoli di Stato americani, considerati altro porto sicuro per gli investitori in tempi di crisi. Inoltre, in questo momento è diffuso il sentiment che gli Stati Uniti saranno meno colpiti dagli effetti nefasti del conflitto rispetto all’Europa, per effetto della minore dipendenza dalla Russia dal punto di vista energetico.

L’ETF che ha visto maggiori afflussi è l’iShares 7-10 Year Treasury Bond, con 2,1 miliardi di dollari. Investimenti importanti si sono trovati anche nell’iShares 20+ Year Treasury Bond ETF e nello Short Treasury Bond ETF, che hanno registrato entrambi circa 1,3 miliardi di dollari. Tuttavia, occorre dire che la scelta non è stata molto fruttifera per i trader, dal momento che l’impennata dei rendimenti dovuta alle aspettative di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve ha generato un calo del prezzo dei bond.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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