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ETF USA: indispensabili in portafoglio, il tris di AXA IM

La sede di Axa a Winterthur. La foto, presa da Wikimedia Commons, è stata scattata da JoachimKholer-HB mostra l'ingresso, preceduto da una pensilina colonnata, visibile dietro alcuni rami di albero. Su ogni lato dell'ingresso di un palazzo bianco marmo, il logo della società

A fine anno si fanno i conti e guardando il panorama finanziario internazionale è semplice individuare quale area geografica abbia fatto meglio. Sono gli Stati Uniti, con indici azionari sui massimi storici e Treasury che hanno beneficiato della riscoperta del mercato obbligazionario. Il tutto accompagnato da un’economia tanto solida da rischiare di rovinare la festa dei mercati per l’attesa del taglio dei tassi di interesse. Per tutte queste ragioni, nonché “in considerazione della significativa capitalizzazione delle sue azioni e obbligazioni”, come ha ricordato Demis Todeschini head of ETF Sales Italy di AXA IM a Borsa&Finanza, l’asset manager ha lanciato tre nuovi ETF sugli USA.

Demis Todeschini, una foto a mezzo busto. Todeschini è il responsabile vendite ETF in Italia di Axa IM.
Demis Todeschini, head of ETF sales Italy di AXA IM

“Gli ETF sono efficienti strumenti di asset allocation – prosegue Todeschini – che stanno trovando sempre più spazio nei portafogli degli investitori grazie alla loro flessibilità, economicità e trasparenza non  senza dimenticare la loro liquidità. Nella costruzione di portafoglio la distribuzione geografica oltre a quella di asset class (come tra obbligazioni ed azioni) rappresenta un punto saldo che non può che trovare punto di riferimento negli indici globali a cui spesso questi portafogli vengono parametrati.

I tre nuovi prodotti rientrano tutti nella classificazione articolo 8 della normativa Sfdr (Sustainable Finance Disclosure Regulation) e investono rispettivamente in credito, alto rendimento e azionario USA. Con questo lancio AXA IM prosegue verso l’obiettivo che si è posta: diventare leader nel mercato degli ETF UCITS entro il 2026, come ha sottolineato Nicolas-Louis Guille-Biel, global head of ETF and Product strategy: “A questo proposito, abbiamo accelerato il nostro sviluppo nel 2023 con l’espansione della nostra offerta di ETF sul credito, con una gamma più che raddoppiata da gennaio, e anche con il rafforzamento delle nostre competenze specifiche nella distribuzione e nella gestione dei prodotti”.

 

Le caratteristiche dei tre ETF USA di AXA IM

I tre ETF sugli USA proposti da AXA IM in quotazione su Borsa Italiana costituiscono, secondo le indicazioni dell’asset manager, dei building block core per chi desideri investire nei mercati statunitensi. A sottolinearlo è stato Ollivier Paquier, global head of ETF Sales di AXA IM: “L’esposizione agli Stati Uniti rappresenta un building block core per gli investitori in ETF UCITS, ragione per cui abbiamo deciso di rafforzare la nostra gamma di ETF che investono in questa regione”.
In particolare i tre prodotti, tutti quotati in euro su Borsa Italiana, sono:

 

  1. AXA IM USD Credit PAB UCITS ETF, identificato dal ticker AIPU;
  2. AXA IM US High Yield Opportunities UCITS ETF, identificato dal ticker AHYU;
  3. AXA IM MSCI USA Equity PAB UCITS ETF, identificato dal ticker (AIUU).

 

Il primo ETF attivo è l’equivalente in USD dell’AXA IM Euro Credit PAB UCITS ETF (ticker AIPE) lanciato a luglio. Concentrandosi sul credito investment grade statunitense incluso nell’ICE US Corporate Paris-Aligned Absolute Emissions Index, questo ETF mira a soddisfare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2, comprendendo altresì obbligazioni verdi, sociali e di sostenibilità. È il primo ETF del suo genere in questa categoria ed è gestito in modo attivo, con l’obiettivo di sovraperformare il benchmark, al netto delle commissioni di gestione, nel lungo termine, con una strategia proprietaria basata sul monitoraggio del rischio di credito sviluppato dai team di ricerca Fixed Income di AXA IM negli USA. L’ETF ha due focus particolari: una bassa deviazione dal benchmark e un obiettivo di impronta di decarbonizzazione allineato alle emissioni di carbonio dell’indice PAB di riferimento. I costi correnti sono pari allo 0,18%.

Il secondo ETF attivo attivo si concentra sull’universo delle obbligazioni societarie high yield denominate in dollari USA, incluse nell’Indice ICE BofA US High Yield. È il primo ETF a gestione attiva di questo tipo sul mercato. Mira a generare un reddito elevato e una crescita a lungo termine, in dollari USA, tramite un portafoglio di obbligazioni high yield gestito attivamente. La costruzione del portafoglio applica la selezione del credito e il monitoraggio del rischio di credito sviluppati dai team di ricerca sul reddito fisso high yield di AXA IM. Pur essendo gestito attivamente, questo ETF avrà una bassa deviazione dal benchmark. I costi correnti sono dello 0,35%.

Il terzo ETF mira a replicare la performance dell’MSCI USA Climate Paris Aligned Index, al netto delle commissioni di gestione, consentendo agli investitori di investire in società a grande e media capitalizzazione quotate sui mercati azionari statunitensi che seguono una traiettoria di decarbonizzazione coerente con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. L’ETF integra la gamma di prodotti integrati ESG e di ETF di AXA IM esposti ai mercati statunitensi. I costi correnti sono pari allo 0,12%.

 

Todeschini: USA destinazione strategica per gli investitori italiani

Borsa&Finanza ha raccolto alcuni commenti di Demis Todeschini sul nuovo lancio di certificati di AXA IM. Secondo l’head of ETF Sales Italy “il mercato USA è un punto di riferimento per gli investitori italiani sia per le azioni che per gli investimenti obbligazionari. La loro importanza non può essere ignorata”. A certificare l’importanza degli Stati Uniti sono i dati che Todeschini ha riportato nel corso del colloquio con B&F:

 

  • Nel Bloomberg Global Aggregate Corporate Bond Index (LGCPTRUU), un indice globale di corporate bond investment grade, gli Stati Uniti rappresentano il 55,46%;
  • All’interno dell’indice Markit iBoxx Global Developed Markets Liquid High Yield Capped Index (IBXXGH11), un indice globale di corporate bond high yield, gli Stati Uniti contribuiscono con il 44,13%;
  • Nel MSCI World Index (NDDUWI), un indice azionario globale dei paesi sviluppati, la quota degli Stati Uniti è del 69,93%.

 

I dati sui tre indici sono tratti da ETF replicanti e sono aggiornati all’8 dicembre 2023. A questa preponderanza degli Stati Uniti sul fronte finanziario si affianca la forza dell’economia della nazione. Anche in questo caso Todeschini ricorre a dati recenti e ricorda come “al di là della forza relativa che questo Paese esprime, la cui economia ci aspettiamo che continui la sua crescita (+1,1% nel 2024), pur rallentando rispetto al 2023, per poi rialzare la testa nel 2025 (+1,6%) – secondo l’AXA IM outlook 2024 – per un emittente di ETF l’aspetto rilevante è creare soluzioni utili agli investitori per esporsi a questo Paese in modo tale da metterli nelle migliori condizioni di definirne il giusto peso all’interno del portafoglio e di migliorarne la copertura includendo la gestione attiva o integrando al suo interno un approccio ESG. Con il lancio dei nostri ultimi tre ETF integrati dal nostro ETF AXA IM Nasdaq 100 UCITS ETF già disponibile da febbraio 2023 con commissioni correnti di solo lo 0,14% gli investitori dispongono già di 4 strategie diversificate e complementari per investire nel paese a stelle e strisce” conclude.

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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