Ethereum vola nel mercato delle criptovalute. La seconda più grande valuta digitale dopo il Bitcoin, ha superato quota 3.400 dollari mettendo a segno un balzo del 23% nelle ultime ventiquattro ore. Il rally è stato supportato da un afflusso di 727 milioni di dollari nel gruppo dei nove ETF spot su Ether (dati Bloomberg). I fondi di BlackRock e Fidelity sono stati protagonisti, registrando rispettivamente 499 e 113 milioni di dollari in entrata. Secondo quanto riportato dalla piattaforma di trading SoSoValue, gli afflussi netti totali dal 2024 a oggi ammontano a 6,48 miliardi di dollari, segnale di una crescente domanda istituzionale per Ethereum come asset strategico. A dare entusiasmo agli investitori nelle ultime ore sono stati i passi avanti sulla legislazione riguardo le criptovalute che questa settimana viene discussa alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti. In questo articolo:
- Criptovalute: cosa è stato deciso alla Camera Usa
- Ethereum: dove arriveranno i prezzi?
Criptovalute: cosa è stato deciso alla Camera Usa
Dopo estenuanti trattative, il gruppo dei repubblicani alla Camera si è compattato facendo passare la procedura per aprire alla votazione del Genius Act, il disegno di legge che stabilisce una regolamentazione sulle stablecoin. I voti favorevoli sono stati 215, a fronte di 211 contrari, ma occorre precisare che non si è trattato di un’approvazione di legge, ma della procedura necessaria per passare poi alla votazione della normativa.
In questo modo è stato rimosso uno stallo che durava da un po’ di tempo a causa di una dozzina di ribelli che si erano opposti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva sollecitato più volte il Congresso ad accelerare l’approvazione. Tuttavia, davanti alle resistenze parlamentari, ha dovuto prendere in mano la situazione convocando questa settimana i ribelli nello Studio Ovale della Casa Bianca al fine di invitarli a tornare sui propri passi.
Per sbloccare la situazione, il tycoon avrebbe promesso qualcosa, secondo la giornalista esperta del settore crittografico Eleanor Terrett. In pratica, Trump avrebbe garantito ai ribelli l’uso di un linguaggio fortemente anti-Cbdc (Central Bank Digital Currency) nel Clarity Act, il disegno di legge che impedirebbe alla Banca centrale di emettere una sua moneta digitale centralizzata. Gli stessi ribelli hanno espresso pubblicamente il desiderio di una presa di posizione forte e chiara contro le Cbdc per far approvare il progetto di legge.
Il passo avanti del Congresso, quindi, è stato visto in chiave positiva dai mercati, che ora confidano, dopo molti sforzi, in una regolamentazione che finalmente riconosca le criptovalute come un asset paragonabile a tutti gli effetti alle altre attività tradizionali.
Ethereum: dove arriveranno i prezzi?
Superata la soglia psicologica di 3.000 dollari e uscendo da un canale ribassista che durava da quattro anni, Ethereum guarda ora verso obiettivi più ambiziosi. Ai prezzi attuali, la criptovaluta ancora si trova distante dal record storico registrato a novembre 2021 di 4.864 dollari. Tuttavia, una volta rotta la resistenza a 3.280 dollari, gli investitori sono fiduciosi che il massimo di sempre possa essere raggiunto, come conferma l’aumento dei volumi a sostegno degli acquisti.
Alcuni dati tecnici segnalano una certa forza del trend, però allo stesso tempo inducono alla cautela. Ad esempio il Crypto Fear & Gread Index – parametro che rappresenta l’indice di paura e avidità sul mercato per le criptovalute – è salito a 70 punti, il che indica un livello di avidità da far suonare qualche campanello di allarme. Nel contempo, gli indicatori RSI e Stochastic Oscillator segnalano che i prezzi di Ethereum si trovano in una zona di ipercomprato su base giornaliera. Tutto ciò mostra come la pressione rialzista sia molto forte, ma nel breve è possibile una correzione.









