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EU Digital Identity Wallet: cos’è, come funziona, a cosa serve

Due utenti al portatile

Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione hanno raggiunto un accordo sul regolamento che introduce l’EU Digital Identity Wallet, il portafoglio europeo di identità digitale. Proposta dalla Commissione per raggiungere gli obiettivi del decennio digitale 2030 relativi alla digitalizzazione dei servizi pubblici, l’identità digitale europea è presentata dalla vicepresidente Věra Jourová come “un nuovo metodo di gestire i documenti digitali personali e di accedere quotidianamente ai servizi online pubblici e privati in modo pratico e sicuro”. Ma come funziona e cos’è di preciso questo strumento su cui la Commissione ha già investito 46 milioni di euro dal programma Europa digitale e che il commissario Thierry Breton è certo rafforzerà la nostra sovranità tecnologica?

 

EU Digital Identity Wallet: cos’è e a cosa serve

Il portafoglio di identità digitale dell’UE è al centro del processo di digitalizzazione dei servizi pubblici dell’Unione. Per il 2030 tutti i cittadini europei avranno la possibilità di usare una ID facile, affidabile e sicura, nel pieno rispetto della privacy e dell’utilizzo dei dati sensibili, per accedere ai servizi pubblici e privati online. L’obiettivo è coniugare la praticità e la trasparenza alla tutela della vita privata. Il wallet sarà gratuito per tutti i privati, mentre le imprese (come operatori di telecomunicazioni e società di carte di credito) saranno soggette a commissioni a seconda del modello commerciale scelto.

Anche i gestori tenuti all’autenticazione degli utenti (come i fornitori di SPID, PEC e firme digitali, da Aruba a Namirial) e le piattaforme di grandi dimensioni (da social come Facebook, Instagram e TikTok a marketplace come Amazon, Booking e eBay) dovranno accettare il portafoglio europeo e saranno obbligati a riconoscerlo come metodo di accesso ai loro servizi. L’identità digitale europea sarà un vantaggio per i provider di SPID perché le caratteristiche e le specifiche comuni dei portafogli renderanno più semplice il riconoscimento degli utenti e faciliteranno la necessità di conformarsi ai requisiti normativi previsti.

Ai cittadini il Digital Identity Wallet servirà non solo per le pratiche con le amministrazioni pubbliche, ma anche per aprire conti bancari, richiedere un prestito, effettuare pagamenti, iscriversi all’università e tenere sempre nel portafoglio la versione digitale di documenti importanti come la carta d’identità, il passaporto e la patente di guida, i titoli di studio, i certificati professionali, le prescrizioni mediche, le carte d’imbarco e gli abbonamenti al trasporto pubblico. Insomma, tutti quei casi in cui occorre un’autenticazione forte. In aggiunta, i cittadini potranno usufruire di firme elettroniche gratuite per uso non professionale, utili ad esempio per registrare un contratto d’affitto o un passaggio di proprietà.

Come il portafoglio di ID dell’UE rivoluzionerà l’identificazione digitale (foto: Georgi Dyulgerov su Unsplash)

L’EU Digital Identity Wallet si basa sul regolamento eIDAS (n. 910/2014), acronimo che sta per electronic IDentification Authentication and Signature. È la cornice che fa da base normativa comunitaria per i servizi fiduciari e i mezzi di identificazione elettronica degli Stati membri dell’Unione. In questo quadro, quattro progetti pilota su larga scala, per un finanziamento di oltre 90 milioni di euro, hanno iniziato a testare il portafoglio di identità digitale dell’UE. I casi d’uso quotidiani sono per l’utilizzo digitale di pagamenti, patente, certificati di sanità, titoli di istruzione e qualifiche professionali.

Il portafoglio di identità digitale europeo sarà sviluppato con una licenza open source perché la diffusione pubblica del codice sorgente contribuirà alla fiducia dei cittadini e migliorerà la funzionalità e la sicurezza del wallet. Il sistema si affida alla sicurezza dei certificati QWAC per l’autenticazione di siti web. Questi certificati, emessi da prestatori di servizi qualificati sotto la stretta sorveglianza e supervisione delle autorità degli Stati membri, crittografano i dati sensibili, prevengono le frodi d’identità e proteggono i diritti fondamentali dei consumatori europei nel mondo digitale.

 

Come funziona il portafoglio di identità digitale UE

La Commissione assicura che la possibilità di disporre di un Digital Identity Wallet sarà offerta a tutti i cittadini europei, i quali avranno il controllo completo dei loro dati personali e potranno gestirli, archiviarli e condividerli (o meno) direttamente da un’app sul loro smartphone. In caso di condivisione, il massimo grado di sicurezza è certificato da enti indipendenti. Alcune parti del codice, invece, saranno pubblicate come open source per escludere qualsiasi possibilità di uso improprio, tracciamento illegale, rintracciamento o intercettazione governativa.

Il titolare farà accesso al portafoglio dall’app scaricata sul cellulare e si troverà di fronte un pannello di controllo con tutte le operazioni accessibili. È prevista la possibilità di far interagire portafogli diversi e segnalare eventuali violazioni della protezione dei dati. L’attivazione del wallet sarà garantita dai sistemi nazionali di identificazione elettronica. Una volta attivato il portafoglio, l’utente potrà scaricare, archiviare e utilizzare i dati tenendo in un unico spazio la patente di guida e il passaporto, l’abbonamento ai mezzi pubblici, la carta di credito, la firma elettronica per qualsiasi transazione digitale.

Gli usi dell’EU Digital Identity Wallet sono i più disparati. Insieme alle pratiche burocratiche e amministrative e ai riconoscimenti, il wallet potrà essere sfruttato per prenotare una camera d’albergo online accertando di avere l’età minima legale richiesta, noleggiare un’auto all’aeroporto, dimostrare l’identità a distanza in ogni singolo Paese dell’Unione e quindi aprire un conto bancario o acquistare una SIM per il cellulare. Naturalmente i portafogli di identità digitale europei non sostituiranno ma integreranno le soluzioni nazionali già esistenti.

 

Quando arriverà l’EU Digital Identity Wallet?

La Commissione europea ha introdotto il Regolamento per l’istituzione di un quadro per un’identità digitale europea nel 2014, ma l’accordo politico del trilogo sul portafoglio è stato raggiunto in maniera provvisoria il 29 giugno 2023 e definitiva l’8 novembre. Ora deve ricevere l’approvazione formale del Parlamento europeo e del Consiglio. Una volta adottato formalmente, il framework dell’European Digital Identity entrerà in vigore il 20° giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Gli Stati membri dovranno fornire i portafogli ai loro cittadini 24 mesi dopo l’adozione degli atti di esecuzione che stabiliscono le specifiche tecniche per il wallet e per la certificazione, adottati rispettivamente 6 e 12 mesi dopo l’adozione del regolamento. In base agli obiettivi del decennio digitale, l’EU Digital Identity Wallet dovrà essere disponibile entro il 2030, data individuata come base comune in cui tutti i servizi pubblici fondamentali dell’Unione dovranno essere disponibili online e tutti i cittadini potranno fare accesso a un’identificazione elettronica sicura.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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