Exor: continua piano di buyback, cosa fare con le azioni in Borsa?

Exor: continua piano di buyback, cosa fare con le azioni in Borsa?

Exor: continua piano di buyback, cosa fare con le azioni in Borsa?

E’ quasi arrivato al primo traguardo il piano di buyback di Exor. Con gli acquisti effettuati durante la scorsa settimana, la holding di investimenti della famiglia Agnelli-Elkann ha comprato in totale circa 240 mila azioni ordinarie per un investimento totale di oltre 15 milioni di euro. Al 16 maggio, quindi, la società deteneva in portafoglio oltre 10,62 milioni di titoli propri pari al 4,41% del capitale sociale. Il programma 2022-2024 di buyback è stato annunciato lo scorso 8 marzo (in seguito all’assemblea del 27 maggio dell’anno scorso) ed è relativo a un massimo di 500 milioni di euro di azioni. La prima tranche, quella in atto in queste settimane, ha un valore fino a 100 milioni ed è stata quasi interamente coperta perché con le operazioni della scorsa settimana l’importo investito ha raggiunto 89,2 milioni, quindi al momento Exor è arrivata al 90% del totale.

Il buyback 2022-2024 fa seguito a un analogo piano di riacquisti per il periodo 2018-2020 che era stato annunciato il 14 novembre 2018 riguardante fino a un massimo di 300 milioni di euro di azioni. Tale piano è stato completato il 6 novembre 2020 e ha portato Exor ad acquistare il 2,28% del capitale pari a oltre 5,48 milioni di azioni. Intanto Exor continua a impiegare la ricca cassa di cui dispone anche in investimenti da mettere in portafoglio. L’ultima operazione annunciata risale a fine aprile e riguarda il 45% di Lifenet, società italiana attiva nel comparto sanitario, in particolare nel management di ospedali e ambulatori. L’acquisizione sarà perfezionata attraverso un aumento di capitale riservato alla holding di casa Agnelli e il contestuale acquisto di azioni possedute da Invin, controllante di Lifenet.

Il controvalore ammonta a 67 milioni. Lifenet, fondata nel 2018 da Nicola Bedin, è presente in quattro regioni (Lombardia, Piemonte, Lazio, Emilia-Romagna) e controlla l’ospedale Piccole Figlie di Parma, l’ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale, il centro medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia e il CeMeDi di Torino. Bedin continuerà a essere il socio di maggioranza e manterrà la carica di ad. Confermato anche il management, mentre Exor nominerà il presidente e sarà adeguatamente rappresentato nella governance. Il closing è atteso entro giugno.

 

Exor: quotazioni superano media mobile a 25 periodi ma disegnano pattern di inversione

Il titolo Exor sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì (+1,65%). Dopo un’apertura in gap up (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 68,18, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 64,58, andando a chiudere con molta volatilità nell’asta di chiusura a 66,62 euro.

Dopo il minimo realizzato lo scorso 9 maggio sul livello 61,68, le quotazioni hanno reagito con forza grazie ad una serie di giornate consecutive al rialzo che hanno permesso di superare proprio venerdì l’importante resistenza rappresentata dalla media mobile a 25 periodi. L’unica criticità deriva dal fatto che lo spike rialzista che si è formato sul grafico daily sembrerebbe di chiara tendenza ribassista nel brevissimo termine in quanto indicativo di un rally che ha oramai il fiato corto per continuare la propria corsa.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 53. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 68,18 con target nell’intorno dei 69,94 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 64,58 con obiettivo molto vicino al livello 62,12.

 


L’andamento di breve termine del titolo EXOR

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