Express Certificate: protezione senza rinunciare al rendimento

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

In un periodo come quello attuale, caratterizzato da forti incertezze sui mercati finanziari – alimentate da dazi commerciali, tensioni geopolitiche e instabilità su tassi d’interesse e inflazione – molti investitori cercano soluzioni che tutelino il capitale, senza rinunciare del tutto a opportunità di guadagno.

Per chi, in questo scenario, è restio a esporsi direttamente ai mercati azionari, i Certificati d’investimento che offrono protezione del capitale alla scadenza rappresentano un’alternativa interessante. Grazie alla loro struttura flessibile e a un meccanismo di rendimento asimmetrico (cioè capace di generare ritorni anche in caso di performance negativa dei sottostanti), gli Express Protected o Autocallable Protected Participation rispondono efficacemente a queste esigenze.

 

 

Express Certificate: per chi cerca la protezione del capitale senza rinunciare al rendimento

Questi prodotti combinano tre elementi fondamentali: la possibilità di un rimborso anticipato automatico (autocall), la restituzione totale del capitale investito alla scadenza e la partecipazione ai potenziali guadagni dei sottostanti. Come Express Certificates, durante la vita del certificato, in specifiche date di osservazione, possono generare un premio o coupon e liquidare anticipatamente il capitale se i sottostanti mostrano anche un lieve rialzo.

Alla scadenza, l’investitore partecipa in maniera lineare all’eventuale incremento dei sottostanti. Questi strumenti sono adatti per chi adotta un’ottica neutrale o moderatamente rialzista, sia nel breve che nel lungo termine. Gli Express Protected rientrano nella classificazione ACEPI dei Certificati con Capitale Protetto, data dalla mappa ACEPI.

 

 

Funzionamento del meccanismo autocall e dell’Exit Rate

Attraverso l’investimento in questi certificati, è possibile beneficiare dei movimenti positivi dei sottostanti anche prima della scadenza, grazie al meccanismo dell’autocall: il rimborso anticipato automatico si può attivare già dopo il primo anno. Se, in una delle date di osservazione intermedia, tutti i sottostanti sono superiori al valore iniziale (strike), il certificato rimborsa il capitale investito e aggiunge un premio – chiamato Exit Rate – che cresce con il tempo. Ad esempio, in caso di rimborso al secondo anno, il premio sarà pari a due volte l’Exit Rate; se al terzo anno, tre volte, e così via.

 

 

Meccanismo Worst-Of

Nel caso in cui il certificato sia legato a un paniere di più sottostanti, si applica il criterio Worst-Of: alla data iniziale (strike), si registra il valore di ogni sottostante. A ogni data di osservazione, si confronta il valore attuale con quello iniziale e si calcola la performance. Se il titolo con la performance peggiore supera la soglia prevista (barriera autocall), si attiva l’autocall. Lo stesso principio si applica alla scadenza, considerando sempre la performance del peggior titolo all’interno del paniere.

 

 

Tutela del capitale e partecipazione ai guadagni

Se durante la vita del certificato non si verifica il rimborso anticipato, l’investitore riceve comunque alla scadenza il capitale inizialmente versato, indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Tuttavia, se questi ultimi risultano in positivo al termine, l’investitore partecipa al rialzo in modo proporzionale, grazie alla presenza di un’opzione call inclusa nel prodotto.

 

 

Express Certificate: un esempio operativo e i tre possibili scenari

Supponiamo un Express Protected con durata quadriennale, valore nominale di 1.000 euro, legato a un paniere di azioni composto da Volkswagen, Renault e Stellantis. La soglia per attivare l’autocall è fissata al 100% e le osservazioni sono annuali.

Nel caso in cui, durante una delle osservazioni, anche il titolo con la performance peggiore superi il valore iniziale, il certificato può liquidare anticipatamente il capitale e un premio pari all’Exit Rate (es. 10%) moltiplicato per il numero di anni trascorsi. Vediamo ora i tre possibili scenari che si possono presentare davanti all’investitore: 

 

1. Ribasso marcato del sottostante peggiore

Se il titolo del basket con la performance peggiore resta sempre sotto al 100% del valore iniziale, non vengono pagati premi e il prodotto non si estingue prima della scadenza. Tuttavia, alla scadenza, il capitale investito viene comunque restituito per intero (protezione al 100%)

       

2.Partecipazione ai guadagni alla scadenza

Nel caso in cui il sottostante peggiore non raggiunga mai il 100% durante le osservazioni intermedie, ma lo faccia alla scadenza, l’investitore riceverà il capitale più un rendimento proporzionale alla performance di tale titolo. Ad esempio, se il rendimento è del +7%, il rimborso sarà del 107% dell’importo iniziale.

 

 3. Rialzo anticipato dei sottostanti

Se in una delle osservazioni (ad esempio al secondo anno) tutti i sottostanti – incluso quello peggiore – sono sopra il valore iniziale, il certificato viene rimborsato anticipatamente con un premio pari a due volte l’Exit Rate. In questo esempio, l’investitore otterrebbe il 120% del capitale (100% + 2 × 10%). Dopo il rimborso anticipato, il prodotto non genera ulteriori pagamenti.

 

 

 

A cura di Vincenza Silvestri, Head of Equity Derivatives Distribution Sales Italy, Global Markets, Natixis Corporate & Investment Banking e di Giovanna Zanotti, Direttore Scientifico di ACEPI e Professore Ordinario dell’Università di Bergamo

 

 

Immagine di ACEPI

ACEPI

ACEPI (Associazione Italiana Certificati e Prodotti di Investimento) nasce, sull'esempio di altri Paesi europei come Germania e Svizzera, per promuovere in Italia una cultura evoluta dei prodotti d’investimento, in particolare certificati. ACEPI ha lo scopo di promuovere l’interesse e la conoscenza nei confronti dei certificati e prodotti di investimento presso i risparmiatori e di favorire lo sviluppo di mercati (primario o secondario) efficienti e trasparenti per tali prodotti. Gli Associati, ovvero i membri di ACEPI, si dividono, secondo lo Statuto vigente in Ordinari, Aderenti e Onorari. Attualmente gli Associati Ordinari sono le emittenti Banca Akros, Banca Cesare Ponti, BNP Paribas, Intesa Sanpaolo, Leonteq, Mediobanca, Société Générale, UniCredit, Vontobel, i soci Aderenti Intermonte e IWBank, mentre gli Associati Onorari sono AIBE e AIPB.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari