MULTA UE IN ARRIVO: MILANO IN ROSSO, SPREAD SU - Borsa e Finanza

MULTA UE IN ARRIVO: MILANO IN ROSSO, SPREAD SU

Seduta a due facce per Piazza Affari. Che parte a razzo in mattinata, con la proposta di Fca per la fusione con Renault a fare da propulsore. Il listino milanese tocca subito il massimo da mercoledì per poi ritracciare, perdendo terreno nel corso della mattinata, pur mantenendosi sopra il mezzo punto percentuale. I rumors lanciati da Bloomberg su una possibile procedura nei confronti dell’Italia per mancata riduzione del debito (si parla di 3,5 miliardi di euro di multa) hanno contribuito alla virata in rosso del Ftse Mib, complice l’aumento dello spread e il conseguente affanno del comparto bancario, unito all’apertura dei vicepremier Di Maio a un “serio” abbassamento delle tasse.

Dal canto suo, Matteo Salvini, se da un lato ha usato parole “moderate” nei confronti del Movimento Cinque Stelle, doppiati nel consenso alle elezioni, ha rilanciato la sfida all’Europa, rispondendo così: “La Commissione Ue prenda atto che i popoli ieri hanno votato per il cambio e la crescita: non alzeremo le tasse, e l’aumento dell’Iva non esiste”.

Tornando alle urne, le borse europee hanno accolto positivamente un risultato che premia solo parzialmente i partiti sovranisti. Anche in Italia, nonostante il risultato  importante della Lega, è improbabile un ritorno alle urne secondo gli analisti.

 

TITOLI MIGLIORI

Fca: +7,98%
“Fca e Renault insieme sarebbero una realtà leader mondiale nelle tecnologie Ev, nei marchi premium, nei suv, nei pickup e nei veicoli commerciali e avrebbe una più ampia e più bilanciata presenza globale rispetto a quella che ciascuna società ha da sola” è uno dei passaggi chiave della nota che il Lingotto ha diffuso questa mattina. Il tutto, ha precisato il gruppo italo-americano, con una fusione che “non comporterà chiusure di stabilimenti”. Come detto, la borsa ha reagito con entusiasmo, con fortissimi rialzi fin dal pre-mercato su entrambi i titoli. Gli analisti di Intesa hanno promosso a “buy” il titolo di Fca, che nel prosieguo della giornata ha leggermente rallentato. Stessa promozione è arrivata anche da Equita Sim e da Banca Akros.

Exor: +6,12%
La proposta di fusione Fca e Renault ha regalato un avvio di seduta a piazza Affari a +18% per il Lingotto, ovviamente trascinando a un rialzo in doppia cifra anche la controllante Exor, che poi si è riassestata su guadagni attorno ai 6 punti percentuali.

Atlantia: +3,14%
Buon apprezzamento per il titolo del gestore della più estesa rete autostradale europea. La tendenza di medio periodo si conferma però negativa. Al contrario, nel beve termine, è evidente un miglioramento rispetto al minimo degli ultimi due mesi toccato il 12 maggio scorso, a 20.50 euro. L’impulso rialzista generato ha portato a quattro sedute positive su cinque.

TITOLI PEGGIORI

Bper: -2,66%
Seduta debole per l’intero comparto bancario. Maglia nera per il banco dell’Emilia Romagna, che tratta sui minimi degli ultimi due mesi e mezzo, a quota 3,49.

Bpm -2,39%
Lo spread che torna a quota 280, come spesso accade, penalizza i principali istituti di credito, e il banco popolare di Milano non fa eccezione: toccati i minimi da inizio febbraio, a 1,623 euro.

Unipol: -2,38%
Era stato il titolo migliore venerdì, +4,16% grazie ai giudizi positivi di Kepler Cheuvreux. La giornata negativa dei bancari unita a prese di beneficio ha portato a una perdita superiore ai due punti percentuali.

Analisi Tecnica Ftse Mib
Milano ha brindato alla proposta di nozze che Fca ha rivolto a Renault, una fusione al 50% che potrebbe trasformare i due gruppi nella terza potenza mondiale dell’automotive. L’indice però si è indebolito nel corso della mattinata, per poi passare in rosso dopo la breaking news di Bloomberg, secondo cui oltre alla lettera già preannunciata della Commissione Europea, che vuole vederci chiaro sui conti italiani, sarebbe in arrivo anche una multa per aver sforato i parametri di bilancio. “Forse l’Europa dovrebbe prendere atto che ieri i popoli hanno votato  in modo chiaro ed evidente per un’Ue nuova, contro l’austerità, la precarietà e la disoccupazione, per rivedere parametri vecchi” è stato il commento di Matteo Salvini. Sul listino prevale ancora l’impulso ribassista del 17 maggio scorso, per un trend, quello del mese di maggio, che resta negativo dopo la lateralità del mese precedente, e il massimo da agosto 2018 toccato a 22.052 punti del 17 aprile.

Spread
“Resto fedele a Giuseppe Conte come premier e al contratto firmato con il Movimento Cinque Stelle“. Le dichiarazioni post voto di Salvini contengono uno spread che si porta comunque a 270 punti base. Il leader della Lega ha anche usato parole di distensione nei confronti di Giovanni Tria: “Fa bene a essere prudente, ogni buon ministro dell’economia deve esserlo, lo abbiamo scelto per questo”. Insomma, per una volta che il leader del Carroccio era riuscito a tenere a bada parole e spread, ci ha pensato la Commissione Ue. Pronta, come detto, ad assegnare una multa di 3,5 miliardi all’Italia per non aver rispettato i parametri di bilancio, almeno secondo Bloomberg. E a quel punto vallo a fermare, lo spread: differenziale a 278 punti base dopo un massimo di giornata a quota 283, con il tasso del decennale italiano che sale al 2,64 dopo il 2,58% di inizio seduta.

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