Fed: ecco come sono posizionati i trader in opzioni

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La Federal Reserve (Fed) inizia oggi la riunione di politica monetaria che si concluderà domani con la decisione sui tassi di interesse e la consueta conferenza stampa del presidente Jerome Powell. Non dovrebbero esserci grosse sorprese: la Banca centrale probabilmente taglierà il costo del denaro di un quarto di punto. Almeno questo è quanto sta scontando il mercato. Le aspettative degli investitori di un taglio a dicembre sono infatti passate dal 30% di circa un mese fa al 97% di oggi. Tutto è cambiato quando il governatore della Fed di New York, John Williams, ha dichiarato il 21 novembre che ci sono margini per un allentamento nel breve termine. Commenti che il mercato ha interpretato come un segnale di una mossa già a dicembre. In questo articolo:

 

  • Fed: il mercato delle opzioni vede volatilità
  • Quali strategie adottare

 

Fed: il mercato delle opzioni vede volatilità

Una misura del sentiment del mercato in vista delle decisioni della Federal Reserve è data dal mercato delle opzioni sulle azioni americane. Secondo i dati di Strategas Group, attualmente i trader stanno scontando movimenti di poco sotto l’1% in entrambe le direzioni dopo l’annuncio sui tassi di interesse. Si tratta della più grande oscillazione dopo una decisione della Fed dal mese di marzo. Questa volatilità implicita deriva principalmente dal fatto che, all’interno dell’istituto monetario, non c’è convergenza di opinioni sulla decisione da prendere. Gli analisti ritengono che tre membri del Fomc dissentiranno da un taglio dei tassi. Nelle riunioni precedenti, invece, gli investitori erano quasi certi dell’esito del meeting. Inoltre, a condizionare il trading era più l’euforia per l’intelligenza artificiale che la politica monetaria.

“Le mosse realizzate durante quelle riunioni sono state insolitamente contenute, quasi nulle, sottolineando l’influenza in declino della politica monetaria come tradizionale motore macro”, ha dichiarato Stefano Pascale, responsabile della ricerca sui derivati azionari statunitensi presso Barclays. Zachary Hill, responsabile della gestione del portafoglio presso Horizon Investments LLC, ha aggiunto che il mercato è stato troppo concentrato su ciò che farà la Fed questa settimana, soprattutto considerando che l’azione dei prezzi in occasione dei tagli precedenti dell’anno è stata contenuta. “L’oscillazione delle quote per un taglio da parte della Fed ha avuto un impatto sui mercati più di quanto pensassimo e, francamente, più di quanto dovrebbe”, ha detto.

 

Quali strategie adottare

Come possono muoversi gli investitori con la decisione sui tassi in arrivo? Pascale suggerisce una strategia sulle opzioni short straddle sull’S&P 500, ovvero vendendo opzioni call e put con la stessa scadenza e lo stesso prezzo di esercizio, per trarre vantaggio da un eventuale calo della volatilità. L’esperto punta dunque a sfruttare il divario tra la volatilità implicita e quella realizzata dell’indice americano, dato il minor impatto delle riunioni della Fed sui mercati.

Hill, invece, guarda più al lungo periodo, quando il nuovo presidente della Banca centrale americana — probabilmente più accomodante — sostituirà da maggio Jerome Powell. A suo avviso, il nuovo capo scelto dal presidente Usa Donald Trump spingerà per ulteriori tagli. Per questa ragione, “stiamo cercando di giocare in attacco, soprattutto sul lato azionario”, ha dichiarato, aggiungendo di preferire le mega-cap focalizzate sull’AI e le azioni cicliche rispetto ai titoli più difensivi.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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