Fed: stasera i verbali, ecco cosa attendersi - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Fed: stasera i verbali, ecco cosa attendersi

Fed: stasera i verbali, ecco cosa attendersi

I verbali di questa sera della Fed sull’ultima riunione che si è conclusa il 1° febbraio rappresentano un evento chiave, sebbene si riferiscano a quanto stabilito tre settimane fa. In realtà, servono per capire qual è l’orientamento all’interno della Banca Centrale statunitense sui prossimi aumenti dei tassi. Il dibattito si sta facendo sempre più incandescente, dal momento che l’economia americana rimane forte e l’inflazione dà segnali di ostilità. Dopo gli ultimi dati rilasciati a febbraio sul costo della vita che hanno riportato l’indice dei prezzi al consumo al 6,4%, al di sopra del 6,2% atteso dagli analisti, le quotazioni di una Federal Reserve nuovamente aggressiva sono salite.

La scorsa settimana sono arrivate le dichiarazioni di due esponenti di spicco dell’istituto centrale: Loretta Mester, presidente della Banca centrale di Cleveland, e James Bullard, governatore della Fed di St. Louis. I due hanno caldeggiato un ritorno all’aumento dei tassi d’interesse dello 0,50% nella prossima riunione di marzo. Il mercato cercherà un trait d’union tra i verbali di questa sera e quanto affermato dai due membri della Fed, tenuto conto che, come dichiarato successivamente all’ultimo meeting dal governatore Jerome Powell, “il ritorno a rialzi dei tassi più piccoli aveva lo scopo di consentire una caccia più graduale a un possibile punto di arresto”.

 

Verbali Fed: dibattito acceso tra falchi e colombe

I verbali di questa sera rischiano di fornire un quadro incompleto della situazione, perché come detto nel frattempo sono arrivate novità sul fronte inflazionistico, ma anche riguardo il mercato del lavoro che continua a manifestare una forza straordinaria. Soprattutto altre novità dovranno arrivare questa settimana, con la pubblicazione dell’inflazione core, ossia depurata dagli elementi variabili dell’energia e dei beni alimentari, che è una misura fondamentale per la Fed in merito al suo obiettivo di inflazione del 2%.

Ciò che andrà colto dai verbali della Fed è lo status del dibattito tra i vari funzionari. Se l’anno scorso non c’era molto disaccordo su come la Banca Centrale avrebbe dovuto comportarsi con l’inflazione più alta degli ultimi 40 anni, ora vi è in corso una discussione su due fronti: l’ala più estrema incarnata da Mester e Bullard che la scorsa settimana hanno ribadito la loro posizione da falco; e quella dell’ex-vicepresidente Lael Brainard che invece vorrebbe procedere con maggiore cautela per evitare pericolose ricadute sull’economia.

Secondo gli analisti di ISI Evercore, dal dibattito si cercherà di “scoprire in che misura la resilienza dell’economia finora riflette i ritardi temporali sulla stretta monetaria rispetto a un tasso neutrale a breve termine più elevato necessario per indurre le imprese e le famiglie a rallentare la spesa”.

In rapporto alla posizione dei falchi della Fed, a giudizio di Michael Hewson, analista del broker CMC Markets, “ciò solleva due domande: una è quanti altri membri della Fed hanno visto un caso convincente per una mossa di 50 punti base nell’ultima riunione; e due è quanto potrebbe essere cambiato nelle ultime settimane alla luce dei recenti dati USA. Il verbale dovrebbe rispondere alla prima domanda, la seconda domanda dovrà vedere più dati”.

Secondo il capo economista di Citigroup, Andrew Hollenhorst, “il livello di preoccupazione per le condizioni finanziarie più accomodanti può determinare se il mercato leggerà i verbali come falchi o colombe”. Tuttavia, “ci aspettiamo di vedere una forte preferenza del comitato per attenersi al ritmo di 25 punti base”, ha aggiunto.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *