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Fenway Sports Group, chi c’è dietro la holding che possiede il Liverpool

I giocatori esultano sotto la Kop, la celebre curva del Liverpool

Da quando è stato fondato nel 2001, il Fenway Sports Group è un colosso che porta le sue squadre sul tetto del mondo. I successi della holding statunitense con sede nel Delaware non sono limitati al baseball e al calcio, ma si espandono a hockey, golf e automobilismo. Boston Red Sox e Liverpool sono soltanto la punta dell’iceberg di una società di investimento tra le più prolifiche al mondo. Ma come si è sviluppata FSG, quanto vale oggi e quali risultati ha raggiunto?

 

Fenway Sports Group: chi c’è dietro la holding

Le figure centrali di Fenway Sports Group sono due: Tom Werner e John W. Henry. Sono loro a far nascere FSG nel 2001, inizialmente come New England Sports Ventures (NESV). Con la coppia ci sono Les Otten, Mike Gordon e un folto gruppo di partner e investitori, da RedBird Capital e Arctos Partners a New York Times Company. Werner è un produttore televisivo con una spiccata passione per il baseball, Henry un imprenditore con una predisposizione naturale per le statistiche e il trading.

Dopo aver fatto fortuna con l’hedge fund JWH, Henry investe nei Tucson Toros e nei Florida Marlins prima di coronare il suo sogno d’infanzia: comprare i Boston Red Sox, una delle franchigie più importanti dell’MLB. Da allora la crescita di FSG è inarrestabile: nascono brand e divisioni collegate alla casa-madre e gli interessi del gruppo si allargano a marketing, media, intrattenimento e beni immobili.

Oltre a Boston Red Sox e Liverpool, le sussidiarie di FSG controllano i Pittsburgh Penguins nella NHL, la lega TGL e i Boston Common Golf, il 50% del team RFK Racing, i Salem Red Sox e il 10% dei Worcester Red Sox, le proprietà degli stadi Fenway Park, Anfield e Fenway South e della MGM Music Hall, l’80% del network NESN, i brand Fenway Sports Management (FSM), Fenway Music Company (FMC) e FSG Real Estate.

 

Il patrimonio del gruppo

Forbes inserisce Fenway Sports Group in quarta posizione nella classifica dei 25 imperi sportivi di maggior valore al mondo: il patrimonio del gruppo è stimato in 10,40 miliardi di dollari. Per fare un parallelo, la famiglia Glazer che gestisce il Manchester United e i Tampa Bay Buccaneers è all’ottavo posto e il City Football Group che controlla – tra gli altri – il Manchester City, il Palermo e il Girona è al dodicesimo.

Quanto ai patrimoni personali, sempre secondo i numeri di Forbes, quello di John Henry ammonta a 5,1 miliardi di dollari, tanto da fargli guadagnare la posizione numero 215 nella Forbes 400 del 2023, mentre quello di Tom Werner è stimato in 1,7 miliardi di dollari, in crescita rispetto agli 1,6 miliardi del 2022. All’ecosistema FSG va aggiunta la quota che il gruppo possiede in SpringHill Company, l’azienda di LeBron James e Maverick Carter incoronata tra le più innovative nel settore dell’entertainment per il suo modello di business.

 

Da quanto tempo gravita nel calcio

Fenway Sports Group è nel calcio dall’ottobre 2010, quando la holding rileva lo storico club del Merseyside da George Gillett e Tom Hicks. La strategia di FSG è la stessa già applicata al baseball: prendere una squadra dal passato glorioso, un marchio dal grosso potenziale commerciale con una tifoseria unica guidata da un amore incondizionato verso i propri colori, e applicare investimenti mirati nella scelta oculata delle persone a cui delegare le decisioni, utilizzando i big data (il metodo Moneyball) e le capacità di analisi per vincere.

Henry e Werner a Boston sono riusciti nell’impresa di rompere la famigerata “Curse of the Bambino”, la maledizione che perseguitava da 86 anni i Red Sox, caduti in disgrazia nel 1920 dopo che il proprietario Harry Frazee decise di vendere ai rivali New York Yankees il fuoriclasse Babe Ruth, il più grande giocatore di tutti i tempi soprannominato appunto “il Bambino” per il suo talento precoce. Grazie all’ingaggio del general manager Theo Epstein, la franchigia conquista le World Series nel 2004, 2007, 2013 e 2018.

 

Quanto hanno investito nel Liverpool

Nel 2010 Fenway Sports Group acquista il Liverpool per 300 milioni di sterline. Sin da subito FSG rilancia il club sul campo e nei bilanci. Fatturato ed Ebitda vanno in forte crescita, così come è assoluto l’incremento dei ricavi commerciali, da stadio e da diritti televisivi. Forbes stima che nell’arco di dieci anni, la proprietà ha trasformato una società che valeva 300 milioni in un gigante da 4 miliardi.

Il Liverpool di FSG stravolge l’industria calcistica con la sua politica aggressiva, composta da un mix di plusvalenze, opportunità e colpi milionari. L’acquisto più costoso della gestione statunitense è quello dell’olandese Virgil van Dijk, preso dal Southampton per 84,5 milioni di euro: cifra record per un difensore. Non sono da meno gli acquisti di Darwin Núñez e Dominik Szoboszlai (pagati rispettivamente 80 e 70 milioni) e le cessioni di Luis Suárez e Philippe Coutinho, con plusvalenze da 50 e 100 milioni.

Anche nelle cessioni di quote di minoranza Fenway Sports Group lavora con attenzione e oculatezza. A settembre 2023 il gruppo raggiunge un accordo con il fondo di investimento privato Dynasty Equity, guidato da Jonathan Nelson e Don Cornwell, per una cifra vicina ai 164 milioni di sterline. Dynasty, al suo ingresso nel mondo del calcio, è il soggetto individuato dopo una lunga ricerca condotta dalle banche di investimento Morgan Stanley e Goldman Sachs. L’investimento di minoranza è utilizzato per ripagare i debiti bancari, le spese in conto capitale effettuate per migliorare Anfield, riacquistare il campo di allenamento di Melwood e costruire l’AXA Training Center.

 

I risultati sportivi nel corso della presidenza FSG

Dall’ottobre 2010 alla guida dei Reds, Fenway Sports Group eredita una squadra arrivata settima in Premier League e finalista di Champions nel 2007, l’annata della dolorosa sconfitta per 2-1 contro il Milan. Dopo un paio d’anni di assestamento e una League Cup vinta nel 2011-2012, si rivela fondamentale l’arrivo di Ian Graham: il boss degli scout si mette alla ricerca degli uomini più funzionali al sistema di squadra e scova l’allenatore Jürgen Klopp e calciatori come Mohamed Salah e Roberto Firmino, Sadio Mané ed Alisson Becker.

Nell’arco di dodici anni, il Liverpool vince la Champions League nel 2018-2019, la Supercoppa Europea, la Coppa del Mondo per Club e la Premier League nel 2019-2020, diventando campione d’Inghilterra per la 19esima volta nella sua storia: non succedeva da trent’anni. Al palmarès si aggiungono una FA Cup, una Community Shield, un’altra League Cup e due finali di Champions nel 2018 e nel 2022, entrambe perse contro il Real Madrid. L’intreccio di dati, talento e personalità messo in piedi da Fenway Sports Group ha cambiato in modo significativo il calcio sulle rive del Mersey e la sensazione è che continuerà a farlo nell’immediato futuro.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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