È all’asta la Ferrari Luce numero zero: ecco dove e quanto vale

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Le vendite della Ferrari Luce, la prima storica auto elettrica del cavallino rampante, partono con un’asta esclusiva negli Stati Uniti. L’esemplare con telaio numero zero del modello più discusso e contestato della storia recente di Ferrari, è stato incluso nella Monterey Auction di RM Sotheby’s che andrà in scena nella cittadina californiana dal 13 al 15 agosto 2026. La vendita è davvero particolare.

La versione che andrà all’incanto è la Chassis 0, ovvero il primo telaio di produzione Tailor Made, il programma di Ferrari che prevede un livello di personalizzazione sartoriale estremo per i clienti più esclusivi. La configurazione sviluppata per questa vettura esalta il concetto di luce sia all’esterno che all’interno. Il prezzo naturalmente è elevato, ma i ricavati della vendita avranno una destinazione speciale per la casa di Maranello e non solo.

 

In questo articolo:

 

  • Ferrari Luce, all’asta negli Stati Uniti la numero zero
  • Quanto costa la prima Bev di serie made in Maranello
  • Le altre Ferrari nella Monterey Auction di RM Sotheby’s

 

Ferrari Luce, all’asta negli Stati Uniti la numero zero

Accolta tra le critiche come un flop annunciato ma andata subito sold-out in Cina, la Ferrari Luce “rappresenta l’espressione più avanzata della ricerca Ferrari nei campi del design, dei materiali e del colore”, scrive RM Sotheby’s sul suo sito ufficiale. La Bev del cavallino rampante eroga 1050 cv grazie ai suoi quattro motori elettrici e arriva all’asta nella configurazione Tailor Made con dettagli di finitura esclusivi, tra cui cerchi dedicati, pinze freno su misura e logo Ferrari su sfondo bianco ottico.

La livrea è unica e interpreta il tema della luce attraverso il bianco e la sua capacità di trasformare la percezione delle superfici grazie ad una finitura madreperla semilucida, sviluppata appositamente per questo modello con un pigmento dedicato. La particolare verniciatura produce riflessi iridescenti che si evolvono dal verde al viola a seconda dell’angolazione e dell’intensità della luce. La complessità del processo di applicazione garantisce che ogni esemplare sia unico e inimitabile nelle sue sfumature cromatiche.

Gli interni sono realizzati in pelle metallizzata Le Mans nella tonalità perla. Questo materiale derivato da pelli svizzere è particolarmente morbido e ha proprietà riflettenti che contribuiscono alla diffusione della luce all’interno dell’abitacolo a cinque posti. Gli inserti secondari sono in tonalità grigio corvara anziché nel tradizionale nero e generano una continuità visiva che rafforza il carattere luminoso dell’auto. Persino i cerchi dedicati sono in bianco per tenere il filo dello storytelling legato alla luminosità e all’energia pulita.

L'interno della Ferrari Luce Chassis 0
L’interno della Ferrari Luce Chassis 0 (foto: RM Sotheby’s)

 

Quanto costa la prima Bev di serie made in Maranello

Esempio unico di innovazione tecnica, ricerca stilistica ed eccellenza artigianale, la Chassis 0 è messa all’asta senza prezzo di riserva, ovvero senza un importo minimo segreto sotto il quale l’auto non può essere venduta. La stima minima del venditore è superiore a 1,1 milioni di dollari (950.000 euro), quindi non verranno accettate offerte inferiori a questa cifra. Non bisogna dimenticare che sebbene la partecipazione all’asta sia aperta a offerenti da tutto il mondo, questa Bev è stata costruita secondo le specifiche statunitensi.

Il ricavato della vendita andrà alla Fondazione Ferrari, l’ente di beneficenza istituito nel 2003 a Modena per sviluppare le iniziative educative della casa. I musei Ferrari, sia quello di Maranello che l’Enzo Ferrari di Modena, offrono alle scuole di ogni ordine e grado un programma didattico per far conoscere la storia aziendale, educare al pensiero scientifico, costruire un’attitudine alla ricerca, all’innovazione tecnologica e alla creatività. I percorsi sono due: il Red Campus di Maranello per le scuole di secondo grado e lo Yellow Campus di Modena per le primarie e le scuole di primo grado.

 

Le altre Ferrari nella Monterey Auction di RM Sotheby’s

Non c’è soltanto la Ferrari Luce con telaio numero zero nell’asta californiana della casa canadese specializzata in auto da collezione. Tra i lotti del cavallino rampante con un valore di partenza straordinario spiccano tre esemplari. Innanzitutto una 288 Gto del 1985, iconica supercar capostipite della F40. Di questo capolavoro assoluto di Maranello esistono soltanto 272 esemplari. La sua stima di partenza è tra 9 e 11 milioni di dollari.

Non è da meno una F50 del 1995, mitica hypercar celebrativa per i 50 anni del marchio Ferrari e realizzata in appena 349 esemplari. La base è tra 7 e 9 milioni, senza prezzo di riserva: solo quattro anni fa, in un’asta a Parigi, Artcurial ne aveva venduto una con poco più di mille chilometri percorsi a 4,16 milioni di euro. Ha invece una stima tra 6,75 e 7,5 milioni di dollari una Enzo del 2003, nata per trasferire su strada le tecnologie sviluppate in Formula 1.

Il valore più alto in assoluto nella Monterey Auction di RM Sotheby’s è però quello della Aston Martin Db4 Gt Zagato del 1962, una delle gran turismo più rare e costose al mondo. Prodotta in soli 19 esemplari e sviluppata per competere proprio con la Ferrari, il leggendario modello inglese dal cuore italiano (la carrozzeria Zagato di Milano) è la numero 14 della serie e ha una stima compresa tra 12 e 15 milioni di dollari.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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