Ferrari: ritirati veicoli in Cina, quali effetti per titolo in Borsa?

Ferrari: ritirati veicoli in Cina, quali effetti per titolo in Borsa?

Ferrari: ritirati veicoli in Cina, quali effetti per titolo in Borsa?

Ferrari ha recentemente ordinato il richiamo di circa 2.222 veicoli dalla Cina a causa di problemi di sicurezza. I veicoli, che comprendono 458 Italia, 458 Speciale, 458 Speciale A, 458 Spider, 488 GTB e 488 Spider, saranno richiamati dal 30 maggio per discrepanza del liquido dei freni che può aumentare il rischio di perdite. Quindi un problema che potrebbe causare potenzialmente un’avaria dei freni, come ha comunicato in una nota l’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato.

“Chiaramente una notizia negativa per Ferrari che, però, dovrebbe avere solo un impatto nel breve termine”, ha commentato Bestinver Securities, rammentando che nell’esercizio 2021 la Rossa ha spedito circa 3.700 veicoli nell’area Apac (Asia Pacifico), cioè il 33% circa delle esportazioni totali. Bestinver Securities ha confermato il rating hold e il target price tra 200 e 220 euro sul titolo Ferrari che da inizio aprile sta perdendo oltre il 5% nonostante l’inizio positivo della stagione sportiva, con Charles Leclerc che ha portato le aspettative ai livelli più alti degli ultimi anni da quando il sette volte campione del mondo, Michael Schumacher, ha ottenuto la settima vittoria nel 2006, la sua ultima stagione con la squadra italiana.

 

Ferrari: prezzi arrestano discesa su indicatore Supertrend e superano soglia psicologica dei 200 euro

Il titolo Ferrari sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,85%). Dopo un’apertura in gap up (rimasto ancora aperto a quota 198,45), infatti, le quotazioni si sono mantenute per tutto il resto della giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 198,6 e 202,1, andando a chiudere non lontano a 201,4.

La lenta discesa iniziata lo scorso 5 aprile dal massimo relativo toccato a quota 212,9 sembra essersi arrestata trovando un forte ostacolo sull’indicatore Supertrend presente in area 192,40. Da quel momento si sono costruite le basi per un rapido rimbalzo che vede ora i corsi in prossimità della resistenza rappresentata dalla media mobile a 25 periodi nell’intorno dei 200 euro, soglia psicologica importante soprattutto perché proprio ieri vi è stata una chiusura daily superiore.

L’impostazione grafica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Parabolic Sar, mentre l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 53. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 202,1 con target nell’intorno dei 207,9 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 198,6 con obiettivo molto vicino al livello 192,4.

 


L’andamento di breve termine del titolo FERRARI

Post correlati

Vodafone: balza l’utile netto, azioni pronte a volare?

Azioni value: ecco come hanno preso il sopravvento sui titoli growth

DiaSorin: analisti apprezzano accordo con Brahms, cosa fare con azioni?

Coinbase: Cathie Wood non perde la fiducia e accumula azioni

McDonald’s lascia la Russia: a Wall Street cosa fare con titolo?

Lascia un commento