Fincantieri: i 5 pilastri del piano industriale 2023-2027
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Fincantieri: i 5 pilastri del piano industriale 2023-2027

Fincantieri: i 5 pilastri del piano industriale 2023-2027

Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri ha approvato il piano industriale per il periodo 2023-2027. Secondo una nota della società, il piano si inserisce in un contesto dove vi è l’uscita dell’emergenza pandemica, una dinamica geopolitica e scenari macroeconomici globali in continua evoluzione. Al riguardo, Fincantieri vede delle buone opportunità, in virtù delle “competenze distintive nella cantieristica navale ad alto valore aggiunto”. Il leader delle costruzioni manifesta l’intenzione di consacrare la sua posizione di leadership a livello mondiale nei vari settori del turismo da crociera, della difesa e dell’energia.

Per raggiungere l’obiettivo, il gruppo mira a “potenziare le sinergie tra i settori cruise, di difesa e della navi specializzate offshore”, nell’ambito della transizione energetica e dell’innovazione tecnologica. “Distintività e sostenibilità sono punti qualificanti del nostro piano, ci permetteranno di continuare a crescere, volgendo in opportunità le criticità del settore e del contesto macroeconomico”, ha precisato l’Amministratore Delegato Pierroberto Folgiero.

 

Fincantieri: utile dal 2025 e i 5 pilastri del piano

Il piano di Fincantieri prevede un ritorno all’utile netto nel 2025, con ricavi di 8,8 miliardi di euro, un EBITDA margin del 7% e un rapporto tra la posizione finanziaria netta (PFN) e l’EBITDA di 4,5-5,5 volte. Per il 2027, l’azienda vede un fatturato passare a 9,8 miliardi di euro, con l’EBITDA margin che diventa dell’8% e un PFN/EBITDA che scende a 2,5-3,5 volte.

Per la realizzazione del progetto, l’azienda si basa su 5 pilastri, enunciati nella nota societaria che illustra il piano. Il primo consiste nella concentrazione sul core business navale, cruise, difesa e offshore, portafoglio ordini. Ciò avviene attraverso: l’aumento dell’efficienza di ingegneria e produzione; l’aumento della competitività del business delle navi specializzate; il de-risking e partnering del business delle infrastrutture; il potenziamento del business dell’arredo; il supporto dell’indotto.

Il secondo si basa sull’estensione della fornitura di servizi offerti volta a massimizzare l’efficacia della nave nel suo intero ciclo di vita. In sostanza, si avrebbe un rafforzamento ulteriore del ruolo di digital design authority e di integratore di soluzioni complesse che includono sistemi di automazione, data management e Intelligenza Artificiale.

Il terzo pilastro fa riferimento al consolidamento delle proprie competenze di integratore della piattaforma. In realtà, la società mira a rafforzare le competenze di Orizzonte Sistemi Navali, in modo da massimizzare la capacità di integrazione dei sistemi di combattimento.

Il quarto pilastro si fonda sulla creazione di valore per mezzo della costante mitigazione dei rischi, la forte attenzione ai costi e l’ottimizzazione delle dinamiche di cassa. In questo contesto, Fincantieri mira all’adozione di un approccio “interfunzionale e interdivisionale”, nonché a una certa disciplina finanziaria volta a controllare le spese e standardizzare i processi.

Il quinto pilastro riguarda il commitment industriale alla strategia di sostenibilità. Con questo, l’azienda utilizza le proprie competenze e capacità produttive già consolidate per applicare a bordo nave nuove tecnologie di produzione, relative a motori a combustione interna e celle a combustione, e a nuovi carburanti, tipo GNL, metanolo, ammoniaca e idrogeno.

 

Le opinioni degli analisti

L’approvazione del piano industriale di Fincantieri arriva in maniera inattesa, poiché in precedenza non erano stati forniti dettagli. Giocoforza, è difficile fare paragoni con le aspettative da parte degli analisti, il cui orizzonte temporale arriva al 2024. Bisogna dire, però, che le proiezioni del triennio 2025-27 sembrano essere in linea con quelle che erano le attese per il 2024, secondo gli analisti di Websim.com.

Gli esperti invece ritengono che le proiezioni sull’utile netto e sul leverage siano inferiori alle attese, indicando una generazione di cassa ancora debole per il 2023-24 e la presenza di “ulteriori spese straordinarie che impattano sulla bottom line”. La società finanziaria considera Fincantieri poco interessante per entrare in acquisto delle azioni, per cui ha un target price di 0,45 euro. Fincantieri ha chiuso l’ultima seduta a Piazza Affari a 0,5240 euro e oggi il titolo scende dello 0,76% nelle prime contrattazioni della giornata.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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