Fincantieri: ritorna utile, migliora il debito. In Borsa rally può continuare

Fincantieri: ritorna utile, migliora il debito. In Borsa rally può continuare

Fincantieri: ritorna utile, migliora il debito. In Borsa rally può continuare

Ritorno all’utile per Fincantieri. Il gruppo triestino ha chiuso il 2021 con un risultato netto adjusted positivo per 92 milioni e un utile netto di 22 milioni, contro il rosso da 245 milioni dell’anno prima. In crescita del 28,3% anche i ricavi a 6,6 miliardi, mentre l’ebitda sale del 57,4% a 495 milioni con l’ebitda margin che si attesta al 7,4%.

Il 2021 di Fincantieri ha registrato anche un calo dell’indebitamento, sceso da oltre 1 miliardo a 859 milioni, per effetto della performance del settore crociere. “I risultati presentati dimostrano la capacità e la resilienza di Fincantieri nel rispondere ad una crisi, quella legata alla pandemia, che ha colpito l’azienda e i suoi clienti. In tale contesto, la società ha saputo mantenere gli ordini e tutti i suoi impegni, consegnando le navi nei tempi concordati”, ha commentato l’amministratore delegato Giuseppe Bono. “La spinta inflazionistica, la scarsità delle materie prime e il conflitto in corso rendono ancora più complesso e incerto lo scenario attuale. Il momento particolarmente difficile che stiamo attraversando richiede quindi la massima coesione e determinazione di tutto il personale nell’affrontare le difficoltà emergenti. I risultati ottenuti, infatti, dimostrano appieno l’impegno e la dedizione di tutti i lavoratori e dei nostri fornitori”.

Nel dettaglio, il settore Shipbuilding è cresciuto del 27,1%, con volumi di produzione nei cantieri italiani a livelli record (16,4 milioni di ore lavorate contro le 13,1 milioni del 2020 e le 15,6 milioni del 2019). Il settore Offshore e navi speciali ha registrato un +23,7% e quello Sistemi, Componenti e Servizi un +27,7%, trainato dalle attività a sostegno della costruzione di navi da crociera e militari. Nel complesso il carico di lavoro è pari a 115 navi e ammonta a 35,5 miliardi, ossia 5,3 volte i ricavi del 2021, con un backlog di 25,8 miliardi e 91 navi in consegna fino al 2029.

A netto degli effetti dovuti all’incertezza macroeconomica e politica derivante dal conflitto russo-ucraino, e dal protrarsi dell’emergenza sanitaria, il gruppo prevede ricavi in crescita nel 2022 superando le stime attese prima della pandemia e un consolidamento della marginalità, nonostante l’incremento dei prezzi delle materie prime e dell’energia. Tali risultati potrebbero consentire il ritorno a una sostenibile politica di distribuzione dei dividendi a partire dal 2022. La posizione finanziaria netta è prevista in linea con i valori di fine anno 2020.

 

Fincantieri: quotazioni stanno realizzando una configurazione a V

Il titolo Fincantieri sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+2,28%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, però, le quotazioni si sono mantenute tutto il resto della giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 0,6200 e 0,6410, chiudendo nella parte centrale della congestione a quota 0,6285.

La discesa iniziata nei primi di marzo e la successiva veloce risalita permettono di osservare il completamento di una nitida configurazione a V di chiara tendenza rialzista. La battuta d’arresto verificatasi martedì è semplicemente fisiologica ed è già stata recuperata ieri facendo tornare le quotazioni sui livelli di lunedì scorso. Si tratta di una prova di forza che lascia ben sperare anche per il futuro, che vede all’orizzonte un primo obiettivo posizionato nell’intorno di quota 0,6518, dove stazione l’indicatore Supertrend. I fondamentali della società sono tornati ad essere apprezzabili, così come (purtroppo) continuano ad essere importanti le tensioni geopolitiche, che non potranno far altro che premiare i titoli del settore (in parte) difesa. Quindi, ci sono buone probabilità che anche le prossime resistenze vengano superate al rialzo.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da settimane. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 60. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 0,6410 con target nell’intorno degli 0,6595 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 0,6200 con obiettivo molto vicino al livello 0,6015.

 


L’andamento di breve termine del titolo FINCANTIERI

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