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Fineco: scende la raccolta nell’ultimo mese. Cosa fare sul titolo?

Fineco: scende la raccolta nell'ultimo mese. Cosa fare sul titolo?

È una giornata caratterizzata da vendite quella odierna per il titolo Fineco a Piazza Affari. La società guidata da Alessandro Foti ha comunicato i dati di raccolta del mese di settembre, risultati in calo rispetto allo stesso periodo del 2021. In particolare, Fineco ha raccolto 515 milioni di euro contro 572 milioni di euro del settembre 2021. Nel dettaglio, la componente gestita si è attestata a 223 milioni di euro, in decisa flessione rispetto ai 495 milioni dello stesso mese dell’anno passato, mentre la raccolta amministrata è passata da 132 milioni di euro a 412,4, quindi con un sostanzioso incremento.

Da inizio anno la raccolta netta è positiva per 7,5 miliardi di euro, anche se in flessione rispetto ai 7,8 miliardi raccolti nei primi nove mesi del 2021. Nonostante la riduzione rispetto a 12 mesi fa il dato evidenzia la solidità di crescita della banca e la voglia dei clienti di proseguire a investire pur in condizioni di mercato volatili e incerte. Una conferma al riguardo arriva dai nuovi clienti: 9.264. Il numero conferma il trend in crescita della clientela più interessata a investire.

La raccolta dai clienti retail di Fineco Asset Management a settembre si è attestata invece a 202 milioni di euro. I clienti hanno manifestato un grande interesse verso i nuovi prodotti caratterizzati da elevata protezione. Da inizio anno la raccolta in questo segmento è stata pari a 1,9 miliardi di euro, superiore agli 1,6 miliardi di euro registrata dagli istituzionali.

 

Azioni Fineco: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere quindi come si sta muovendo l’azione a Piazza Affari. Come detto, quella odierna è una seduta in deciso ribasso per il titolo Fineco, con i prezzi che si sono portati a contatto con le ex resistenze poste in area 12,50 euro. Nel breve termine fondamentale sarà la tenuta di questi livelli, per evitare che il trend rialzista innescatosi a fine agosto possa essere messo in un angolo. Nello specifico, una discesa sotto i 12,5 euro proietterebbe l’azione verso 11,75 euro e a seguire 11,50 euro. Nel caso in cui ci fosse una rottura anche di quest’ultimi supporti, aumenterebbero le possibilità di rivedere i prezzi in area 11 euro. Al contrario, la tenuta degli 11,5 euro, dovrebbe far tornare gli acquisti sul titolo con primi target sui 13 euro e successivamente i top degli ultimi sei mesi in area 11,50-11,55 euro. Nel caso in cui ci fosse il break di queste aree resistenziali, si avrebbe un ulteriore miglioramento della struttura grafica con possibili estensioni dei rialzi fin verso la soglia dei 14 euro.

 

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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