FMI: 4 soluzioni per la frammentazione dell'economia globale
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FMI: 4 soluzioni per la frammentazione dell’economia globale

FMI: 4 soluzioni per la frammentazione dell'economia globale

L’economia globale affronta la più grande prova dal secondo dopoguerra, per l’FMI. È quanto ha dichiarato Kristalina Georgieva, numero uno del Fondo Monetario Internazionale, al World Economic Forum che quest’anno si tiene dal 22 al 26 maggio a Davos, Svizzera. A suo giudizio, la guerra Russia-Ucraina, oltre ad aver devastato vite umane, ha contribuito a spingere in alto l’inflazione e a trascinare in basso la crescita. Questo fa correre il rischio di una frammentazione dei Paesi dal punto di vista economico, cosa che renderà il mondo più povero e pericoloso.

L’aumento dei prezzi alimentari ed energetici sta comprimendo il reddito delle famiglie in tutto il mondo, aggiunge. E inoltre, l’inasprimento delle Banche centrali per arginare l’inflazione esercita ulteriore pressione agli Stati, alle aziende e alle famiglie indebitate. Se poi tutto questo si combina con la volatilità dei mercati finanziari e la minaccia dei cambiamenti climatici, per l’Amministratore Delegato dell’FMI il mondo va incontro a una vera calamità.

 

Economia globale: ecco come risolvere il problema della frammentazione

Secondo le previsioni di Georgieva, la sola frammentazione tecnologica avrebbe effetti devastanti a livello mondiale, con costi globali enormi e una perdita fino al 5% del PIL in molti Paesi. Quindi occorrerebbe trovare delle soluzioni per farvi fronte. L’FMI ne propone 4.

La prima consiste nell’abbassamento da parte dei Governi delle barriere commerciali, al fine di ridurre le carenze e i prezzi di cibo e materie prime. Nel contempo occorrerebbe diversificare le importazioni per mantenere i Paesi resilienti a qualsivoglia shock economico. Questo devono farlo non solo gli Stati, ma anche le aziende, in modo da proteggere le catene di approvvigionamento e sfruttare i vantaggi dell’integrazione, ribadisce Georgieva.

La seconda soluzione attiene alla cooperazione dei vari Paesi per ridurre il debito pubblico, che nel 60% dei casi più a basso reddito è molto vulnerabile e necessita di una ristrutturazione. Una maggiore sostenibilità del debito serve per attirare nuovi investimenti e stimolare la crescita, precisa il capo dell’FMI.

La terza soluzione si basa sulla modernizzazione dei pagamenti a livello internazionale, dal momento che l’inefficienza porta a ostacolare la crescita. L’istituto sovranazionale stima che, con un costo medio del 6,3% delle rimesse, circa 45 miliardi di dollari passano dalle mani delle famiglie a basso reddito a quelle degli intermediari. Per risolvere questo problema si potrebbe sviluppare una piattaforma digitale globale con regole chiare, dove tutti possono inviare denaro velocemente e in sicurezza. Inoltre, Georgieva sottolinea che si potrebbe creare una rete che collega le varie forme di denaro, inclusa una Banca Centrale per le valute digitali.

La quarta e ultima soluzione fa riferimento ai cambiamenti climatici, per cui i Governi devono accelerare riguardo la transizione verde, ma trovando una combinazione perfetta tra la tariffazione del carbonio e gli investimenti nelle energie rinnovabili.

 

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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