L’allarme del Fmi, con la riserva di aggiornare le previsioni al prossimo World Economic Forum. Georgieva: le banche centrali agiscano assieme, buone notizie dalla Cina”
“Vediamo la crescita 2020 scendere sotto il livello 2019”. E’ l’allarme lanciato dalla direttrice generale dell’Fmi Kristalina Georgieva, secondo cui l’emergenza coronavirus è una “grave minaccia alla salute delle persone e all’economia globale”.
.@KGeorgieva: In times of uncertainty like now with the #coronavirus, it is better to lean forward than to lean back. It is better to do more than not do more – applies to health systems, policy measures and working capital. #COVID19 https://t.co/nNTyDSrJXB
— IMFLive (@IMFLive) March 4, 2020
“Occorre un’azione coordinata delle banche centrali”
“Uno scenario negativo che ha iniziato a delinearsi, sfortunatamente, a partire dalla scorsa settimana” ha proseguito Georgieva, secondo cui è fondamentale un’azione coordinata da parte delle Banche Centrali: “Il livello di coordinamento negli ultimi giorni è aumentato – ha aggiunto la direttrice dell’Fmi –. Ci servono misure che portino un senso di fiducia per anticipare i rischi: uno di questi è sull’accesso al credito, non è ancora dimostrabile ma dobbiamo pensarci”. In riferimento al taglio di 50 punti i tassi federali da parte della Fed, Georgieva ha aggiunto che “in tempi di incertezza è meglio fare di più che non fare abbastanza”. Oltre alla Federal Reserve, sui tassi sono intervenute anche la banca centrale cinese, quella australiana e, nella giornata di oggi, Hong Kong e Canada.
“Buone notizie dalla produzione in Cina”
Tornando alla questione del coronavirus e agli effetti dell’impatto che sta avendo sull’economia, secondo Georgieva il focus è il finanziamento di “misure urgenti per la salute delle persone, su mascherine, respiratori e equipaggiamenti di protezione medici e sanitari”. Buone notizie riguardano in questo senso la Cina: “Abbiamo ricevuto notizie incoraggianti dalle autorità sul riavvio della produzione, risalita al 16% e attesa al 19% nelle prossime settimane”.
“Sostegno ai paesi che avranno più bisogno”
“I 189 paesi membri del Fondo Monetario Internazionale sono uniti nell’affrontare le sfide globali collegate all’epidemia da coronavirus, e determinati a fornire il sostegno necessario per mitigarne l’impatto” è il passaggio di una nota diffusa al termine della riunione con il Comitato monetario e finanziario internazionale (Imfc), che ha chiesto all’Fmi di usare tutti gli strumenti a disposizione per sostenere i paesi più bisognosi.










