Fondazione Tara Ocean: cos’è e come funziona - Borsa e Finanza

Fondazione Tara Ocean: cos’è e come funziona

Fondazione Tara Ocean: cos’è e come funziona

Il tema dei rischi climatici interessa ormai tutti i Paesi del mondo, in quanto ognuno ne è coinvolto a pieno titolo. L’ecosistema mondiale viene costantemente messo costantemente sotto pressione da fenomeni naturali quali alluvioni, piene, uragani, frane, siccità e terremoti che hanno un’incidenza non solamente dal punto di vista della sicurezza generale, ma anche sotto il profilo economico. Per questo gli studi per trovare una soluzione si fanno sempre più approfonditi, nella piena convinzione che il problema non può più essere rinviato se si vuole salvaguardare il pianeta. Iniziative importanti al riguardo sono intraprese dalla Fondazione Tara Ocean, specializzata nello studio dell’oceano. Quindi, vediamo di saperne di più, scoprendo di cosa si occupa la fondazione e quali sono gli obiettivi che si pone.

 

Fondazione Tara Ocean: definizione e obiettivi

La Fondazione Tara Ocean è stata creata in Francia nel 2003 da Agnés Troublé e il figlio Etienne Bourgois, appassionati entrambi dell’oceano. Si è trattato della prima fondazione nel Paese a occuparsi specificatamente dei problemi inerenti all’oceano che hanno però un interesse pubblico. I due hanno acquistato la goletta Tara con lo scopo di creare un laboratorio scientifico galleggiante per proteggere l’ambiente marino. Essi volevano comprendere l’impatto dei cambiamenti climatici e della crisi ecologica dell’oceano attraverso l’osservazione e lo studio, in modo da trovare le soluzioni più adeguate a proteggerlo. 

Il progetto non si è limitato al lavoro di Troublé e Bourgois, ma ha cercato di coinvolgere scienziati, artisti e molta gente del pubblico. L’imbarcazione a vela ha fatto oltre 400 mila chilometri, percorrendo più di 60 Paesi in tutte le sue spedizioni e arrivando a importanti progressi scientifici, grazie anche al sostegno di laboratori internazionali del calibro di CNRS, ovvero il Centro Nazionale Francese per la Ricerca Scientifica. Proprio nel 2003, la goletta è stata donata alla Fondazione Tara Ocean.

 

Fondazione Tara Ocean: 4 missioni

Per raggiungere gli obiettivi prefissati, la fondazione sviluppa l’attività attraverso quattro missioni principali. La prima consiste nell’effettuare spedizioni e ricerche scientifiche sulla biodiversità degli oceani, sui cambiamenti climatici e sull’inquinamento degli oceani per effetto della plastica. La seconda riguarda l’attività di sensibilizzazione dei giovani sull’importanza della salvaguardia degli oceani. In proposito, la fondazione ha firmato una partnership con la French National Education, con la quale vengono coinvolti 500 mila tra alunni adolescenti e giovani adulti, che verranno ospitati a bordo della goletta e a cui verrà offerto un programma di insegnamento specialistico. 

La terza missione concerne gli accordi con i rappresentanti politici ed economici per una migliore governance riguardo gli oceani. In merito, la fondazione è riuscita a ottenere lo status di Osservatore delle Nazioni Unite. La quarta fa riferimento alla cooperazione con l’emisfero australe. Tutti i dati raccolti, infatti, sono aperti agli scienziati di tutto il mondo. Inoltre, quelli dei Paesi in via di sviluppo hanno la possibilità di formarsi attraverso l’utilizzo di questi dati.

 

TIPS: il nuovo progetto di Tara Ocean e come investire

Quest’anno Tara Ocean si è cimentata in un nuovo progetto che riguarda la ricerca scientifica nell’Artico, denominato Tara International Polar Station (TIPS). Secondo il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC) delle Nazioni Unite, nell’arco di 20 anni la banchisa artica sarà destinata a scomparire durante i mesi estivi, determinando cambiamenti climatici importanti nell’emisfero settentrionale. Non solo, vi sarà una perdita irreversibile della biodiversità artica che è legata in maniera forte alla banchisa. Per questo la fondazione con il progetto TIPS si pone come obiettivi quelli di:

 

  • descrivere tutta la procedura che porta allo scioglimento del ghiaccio, avvalorando le previsioni climatiche dell’IPCC;
  • rivelare, studiare e conservare la biodiversità dell’Artico, quale vero patrimonio nell’ecosistema mondiale;
  • scoprire nuovi geni e molecole che possono favorire l’innovazione e quindi la salute umana.

 

Per partecipare al finanziamento della Tara International Polar Station, BNP Paribas ha messo a disposizione degli investitori tre certificati appartenenti alla tipologia Athena Relax. Emessi su singole azioni e su panieri di azioni, questi strumenti destinano 2 euro ogni 1.000 euro di certificati emessi a sostegno dell’attuazione della TIPS.

 

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