Fondi: in UK crollo di performance sulle azioni growth - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Fondi: in UK crollo di performance sulle azioni growth

Fondi: in UK crollo di performance sulle azioni growth

I fondi del Regno Unito incentrati sulle azioni growth hanno dovuto affrontare pesanti perdite quest’anno, a causa di un ambiente economico che si è rivelato contrario. L’inflazione elevata ha spinto la Bank of England a intervenire ripetutamente alzando di ben 4 volte consecutive i tassi d’interesse. Questo ha comportato una fuga dalle aziende che finanziano i propri investimenti a lungo termine, per effetto dall’aumento del costo del finanziamento e della riduzione del valore attualizzato dei flussi reddituali futuri.

Una ricerca di Asset Risk Consultans, che ha analizzato i rendimenti di circa 300 mila strategie di portafoglio, ha messo in luce come molti titoli legati alla crescita siano stati sostituiti da azioni che prestano maggiormente attenzione ai fondamentali, che distribuiscono dividendi e producono flussi di cassa certi. Graham Harrison, Amministratore Delegato di ARC, sottolinea come l’aumento dell’inflazione e dei tassi d’interesse che ne è conseguito abbiano creato uno scenario difficile per le società che puntano sulla crescita, dove il ritorno economico è strettamente agganciato alle prospettive future dell’azienda.

Lo studio quindi rileva come sia difficile riuscire a ottenere delle buone performance qualunque sia l’ambiente di mercato, di conseguenza occorrerebbe trovare un equilibrio tra stili diversi. Ad ogni modo, Harrison precisa che le perdite conseguite in questo frangente non abbiano ancora annullato le sovraperformance dei fondi che hanno puntato sulle azioni growth negli ultimi anni.

 

Fondi: ecco chi sta perdendo

Tra i fondi più popolari in Gran Bretagna che sono stati colpiti durante il sell-off risultano Fundsmith, che ha perso il 17% da gennaio, e Scottish Mortgage Investment Trust le cui azioni sono precipitate del 42%. Ciò nonostante, entrambi rimangono i fondi d’investimento più acquistati da parte degli investitori retail, grazie a uno storico di rendimenti soddisfacenti esteso per un periodo di tempo abbastanza lungo. Per questa ragione, i gestori patrimoniali hanno esortato gli investitori a concentrarsi su un orizzonte temporale di lungo termine.

Harrison però ha avvertito che lo scossone che si è verificato nel mercato azionario potrebbe essere anche un fenomeno che non durerà poco, quindi è importante trovare una risposta alla domanda su cosa si stia facendo per affrontare il cambiamento a livello economico e geopolitico. Chris Rossbach, chief investment officer di J Stern and Co., invece afferma che la rotazione tra titoli growth e titoli value potrebbe essere di breve durata e invertirsi di nuovo nel momento in cui l’inflazione comincia a scendere.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *