Brusca frenata per i prezzi al consumo in Francia. Su base annuale, l’inflazione è cresciuta dello 0,9% deludendo gli analisti, che avevano previsto un rialzo dell’1%. Un incremento inferiore dello 0,4% rispetto alla variazione registrata ad aprile: +1,3%. Su base mensile, sempre a maggio, l’Istituto Statistico Nazionale Francese ha rilevato un aumento dello 0,1%, anche in questo caso, il dato è inferiore rispetto alle stime: (0,2%) e a quello precedente (0,3%).
DETTAGLI
Su base annuale, è il tasso più basso da agosto 2017, e riflette la crescita più lenta dei prezzi per servizi, energia e cibo, oltre che un calo più rapido di quelli dei prodotti manifatturieri. In particolare l’inflazione energetica è scesa per il secondo mese consecutivo (+3,4% su base annua dopo il +4,8% ad aprile e il +5,1% a marzo). Rallentano anche i prezzi dei prodotti petroliferi (+3,4%, dopo il +5,7% di aprile) e del gas (+ 12,2% anno su anno dopo + 13%). Stesso discorso vale per il valore dei prodotti alimentari: +2,3% a fronte del 2,5% rilevati ad aprile. Anche i costi dei prodotti manifatturieri sono diminuiti più rapidamente (-0,7% rispetto al -0,5% precedente), principalmente a causa dei settori abbigliamento e calzature (-0,7% dopo -0,2%) e prodotti per la salute (-2,8% contro -2,5%). Solo i prezzi del tabacco sono aumentati: + 9,1% a maggio, dopo il +8,1% rilevato in precedenza.

SERIE STORICA
Negli ultimi cinque anni, il record La crescita media del tasso di inflazione in Francia, dal 1958 al 2019, è del 4,38%. Il massimo storico risale al mese di aprile del 1958: 18,8%. Il minimo storico è -0,7%, luglio 2009.









