Fringe Benefit 2023, ecco come funziona il bonus per dipendenti con figli - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Fringe Benefit 2023, ecco come funziona il bonus per dipendenti con figli

Si conferma la crescita del Fringe Benefit 2023 rispetto a quello previsto in passato. Il cosiddetto bonus dipendenti, riservato d’ora in avanti esclusivamente a lavoratori e lavoratrici con figli a carico, è stato inserito dal governo Meloni nel pacchetto di misure del decreto Lavoro (il decreto legge n. 48/2023), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 maggio. La misura si aggiunge all’introduzione dell’assegno di inclusione, ai nuovi incentivi per le assunzioni, al taglio del cuneo fiscale per i redditi medio bassi e alla revisione delle regole di trasparenza dei contratti di lavoro.

 

Fringe Benefit 2023: 3000 euro è la soglia

Il decreto Lavoro innalza la soglia di non imponibilità fiscale unicamente per i lavoratori dipendenti con figli a carico e la porta a 3.000 euro per il 2023. Nell’articolo 40, dedicato alle misure fiscali per il welfare aziendale, al comma 1 si specifica che limitatamente al periodo d’imposta 2023:

non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di euro 3.000, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti con figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi o affidati […] nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale.

Sono quindi inclusi nell’agevolazione gli importi che i dipendenti hanno speso (o sono stati rimborsati) per il pagamento delle bollette di acqua, luce e gas. La misura rientra dunque nel piano di “tagli dei contributi sociali a carico dei lavoratori dipendenti con redditi medio bassi e di innalzamento del limite dei fringe benefit per i lavoratori dipendenti con figli” annunciato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Va ricordato che per fringe benefit si intende quella serie di beni e servizi aziendali che vengono concessi a lavoratrici e lavoratori dipendenti e che appunto non concorrono alla formazione del reddito.

 

Bonus dipendenti 2023, 3000 euro confermati

La soglia di non imponibilità dei fringe benefit aziendali è confermata a 3.000 euro perché questo limite era già stato alzato nell’intervento in vigore fino alla fine del 2022. La novità, come specificato, è che l’agevolazione è rivolta soltanto a lavoratori e lavoratrici dipendenti con figli a carico, di conseguenza una platea molto specifica e più ristretta di destinatari. I datori di lavoro dovranno provvedere ad una comunicazione informativa alle rappresentanze sindacali unitarie (se presenti) e all’attuazione del bonus per i beni ceduti e i servizi prestati.

Secondo le stime citate nel decreto, la spesa per questi oneri è stimata in 142,2 milioni di euro nel 2023 e 12,4 milioni per il 2024. Al Fringe Benefit 2023 si unisce pure la riduzione del cuneo fiscale. Il decreto eleva al 4% l’esonero parziale sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico dei lavoratori dipendenti per i periodi di paga che vanno da luglio a dicembre 2023, con esclusione della tredicesima. L’esenzione aumenta fino al 7% se la retribuzione imponibile non eccede l’importo mensile di 1.923 euro.

AUTORE

Picture of Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *