FTSE Mib: cosa fare se l’Italia cresce allo zero virgola

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Tre anni sotto quota 1 per cento. Per il Pil italiano sarà un triennio difficile e che potrebbe peggiorare ancora alla luce dei conflitti commerciali all’orizzonte. La lettura dello scenario congiunturale per l’Italia, secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), è modesta rispetto alle stime del governo.

Nel 2024 la crescita si è attestata allo 0,7%, tre decimali sotto le previsioni contenute nel Piano strutturale di bilancio (Psb) presentato dall’esecutivo in autunno. Non ci sarà un miglioramento nemmeno per il 2025, quando il Pil salirà dello 0,8%, e per il 2026, quando crescerà dello 0,9%. Vale a dire, quattro e tre decimi in meno sulle previsioni del Psb. Il quadro si potrebbe complicare, tuttavia, nel caso di una intensificazione delle tensioni geopolitiche globali. Fra i dazi doganali annunciati dagli Usa e l’emergenza climatica, l’Upb rimarca quanto siano elevate le incognite che dovrà affrontare Roma.

“Mentre le revisioni per lo scorso anno riflettono il trascinamento statistico dei nuovi dati dell’Istat sul 2023, le revisioni sul 2025-26 sono prevalentemente ascrivibili al deterioramento delle proiezioni sugli scambi internazionali e all’aumento del prezzo del gas”, spiegano gli economisti guidati da Lilia Cavallari.

Le novità e le variabili quasi imprevedibili della presidenza Trump non possono che avere “un forte peso specifico su un’economia molto aperta agli scambi come quella italiana” secondo l’Ubp, che sottolinea come l’incertezza pesi anche sui mercati valutari e delle materie prime.

 

Future FTSE Mib: le quotazioni raggiungono un massimo di periodo a 39.330

Quotato sul mercato Idem di Borsa Italiana, il Future FTSE Mib sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in gap up (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 39.330, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 39.290 (ore 17.35).

In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 27 novembre sul livello 32.780, il derivato sul FTSE Mib ha drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato e costante movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, e senza mai effettuare alcun ritracciamento degno di nota, fino a raggiungere proprio ieri un massimo di periodo a quota 39.330, che non si toccava da ben 17 anni (gennaio 2008).

Ora però i corsi sembrerebbero aver corso troppo e probabilmente da troppo tempo. Si tratta di una fase di euforia caratterizzata da un eccesso di rialzo, anche in considerazione del fatto che l’oscillatore Rsi si trova da ormai parecchie giornate nella sua area di “ipercomprato” vicino al valore 79. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi una correzione che riporti le quotazioni fine verso il primo supporto individuabile sul livello 38.000.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 38.870 con obiettivo molto vicino al livello 38.000. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal.


L’andamento di breve termine del future sul Ftse Mib

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari