Generac Holdings: ecco perché comprare le azioni in Borsa - Borsa&Finanza
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Generac Holdings: ecco perché comprare le azioni in Borsa

Generac Holdings: ecco perché comprare le azioni in Borsa

Investire nell’energia pulita oggi è diventata non solo una convinzione ideologica ma anche un modo per ottenere ritorni interessanti e in questo Generac Holdings potrebbe essere un’opportunità da cogliere, secondo l’analista di UBS Jon Windham. L’azienda americana con sede a Waukesha, Wisconsin, fornisce prodotti per la generazione di energia green per i mercati residenziali e industriali. Recentemente ha acquisto Ecobee, società produttrice di termostati intelligenti, e offre generatori che possono essere monitorati semplicemente con uno smartphone. Inoltre, Generac ha un sistema di accumulo della batteria denominato PWRcell che, attraverso lo sfruttamento dell’energia solare, fornisce energia durante le interruzioni di corrente ed è in grado di far risparmiare sulle bollette. La società è stata fondata da Robert Kern nel 1959 ed è quotata a Wall Street dall’11 febbraio 2010.

 

Generac Holdings: un investimento “intelligente”

Le azioni di Generac Holdings quotate sulla Borsa americana hanno terminato la seduta di giovedì 2 giugno con un balzo del 10,29% a 268,95 dollari, riducendo il passivo accumulato da inizio anno a meno del 26%. Allargando l’orizzonte agli ultimi 12 mesi l’andamento negativo segna un ribasso della quotazione del 16%. Windham ritiene che questo potrebbe essere il momento propizio per entrare a mercato e ha un obiettivo di prezzo a 12 mesi di 450 dollari, quindi con un potenziale rialzo del 40% dall’ultimo prezzo di chiusura registrato.

L’esperto considera l’investimento vantaggioso in quanto nel lungo termine ci sarà una tendenza dei consumatori a spendere per il miglioramento della propria casa e il lancio di prodotti energetici intelligenti di Generac soddisferà tali esigenze. Secondo l’analista, negli Stati Uniti ci sarà una maggiore presenza delle energie rinnovabili nei prossimi anni, con la promozione di nuove strutture tariffarie dell’elettricità. Ad esempio si passerà dalle tariffe elettriche fisse tradizionali a sistemi a tariffa variabile in base al tempo di utilizzo e alla domanda, come del resto si sta gradualmente verificando anche ora. Questo permetterebbe l’adozione più massiccia dei prodotti Generac.

Windham comunque rileva che la domanda di generatori domestici dopo la pandemia si sta raffreddando, ma questo si riflette nel prezzo delle azioni. Ad ogni modo, l’esperto della banca svizzera stima che le entrate dell’azienda triplicheranno nel prossimo quinquennio, passando da circa 550 milioni di dollari del 2022 a 1,7 miliardi di dollari entro il 2026. L’ultima chiamata agli utili di Generac Holdings con riferimento ai primi 3 mesi dell’anno ha riportato guadagni per azione di 2,09 dollari, al di sopra degli 1,92 dollari previsti dagli analisti.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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