Generali archivia il 2024 con risultati economici da sballo, con un record assoluto degli utili netti. Per gli azionisti è arrivata anche la buona notizia dell‘aumento del dividendo dell’11,7%. Le azioni alla Borsa di Milano tuttavia non decollano nella seduta di oggi, complice anche la tendenza al ribasso del listino. Dopo uno sprint iniziale, il titolo della più grande compagnia assicurativa italiana è tornato sotto la parità a metà mattina.
L’amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet, ha parlato di “risultati eccellenti”, mentre la società “ha portato a termine con successo il piano strategico ‘Lifetime Partner 24: Driving Growth’, superando tutti i target finanziari”. Questi risultati “riflettono inoltre la nostra capacità di generare una crescita organica costante in ogni segmento attraverso le iniziative di management che abbiamo implementato, integrando al tempo stesso con successo le società acquisite”. Donnet ha sottolineato anche che il gruppo si trova oggi nella “posizione più forte di sempre, come dimostrano il risultato operativo e l’utile netto normalizzato a livelli record”. Un traguardo raggiunto “grazie all’impegno e alla passione delle nostre persone e della nostra rete distributiva”, ha rimarcato.
Generali: tutti i numeri del 2024 nel dettaglio
Generali ha conseguito lo scorso anno premi assicurativi lordi complessivi per 95,19 miliardi di euro, segnando un incremento del 14,9% rispetto agli 82,47 miliardi di euro del 2023. Il segmento Vita ha registrato una crescita su base annua del 19,2% a 61,43 miliardi di euro; mentre il ramo Danni ha riportato un aumento del 7,7% a 33,76 miliardi di euro.
Il risultato operativo consolidato è stato di 7,30 miliardi di euro, in salita dell’8,2% rispetto ai 6,74 miliardi di euro del 2023. Nello specifico: il ramo Vita ha riportato un utile di 3,98 miliardi (+6,6% a/a); il ramo Danni di 3,05 miliardi (+5,1% a/a); l’unità Asset & Wealth Management di 1,18 miliardi (+22,6% a/a); il segmento Holding e altre attività di -0,54 miliardi (-29,1% a/a). Da tener conto anche di operazioni infragruppo che hanno generato un risultato operativo di -0,38 miliardi di euro.
L’utile netto consolidato si è attestato a 4,17 miliardi di euro, in crescita dell’1,12% rispetto a guadagni netti di 4,12 miliardi di euro del 2023. Della cifra complessiva, gli utili di pertinenza del gruppo ammontano a 3,72 miliardi di euro, mentre quelli di pertinenza di terzi a 0,44 miliardi di euro. Il Leone di Trieste ha registrato per il 2024 anche un Solvency II Ratio del 210%, in calo di 10 punti base rispetto al 220% dell’anno precedente.
L’aumento dei dividendi
Il Consiglio di amministrazione di Generali ha deliberato un dividendo di 1,43 euro per azione da proporre alla prossima assemblea degli azionisti. La cedola, aumentata dell’11,7% rispetto allo scorso anno, verrà pagata a partire dal 21 maggio 2025, mentre le azioni saranno negoziate prive del diritto al dividendo a partire dal 19 maggio 2025. Rispetto all’ultima quotazione di chiusura a Piazza Affari delle azioni Generali di 31,90 euro, il dividendo presenta un rendimento del 4,48%. Per la compagnia, il pagamento comporterà un esborso complessivo di 2,17 miliardi di euro.
Generali: la guidance
Per quanto riguarda il futuro, la società ha delineato gli obiettivi finanziari nel nuovo piano Lifetime Partner 27: Driving Excellence, da realizzarsi nel triennio 2025-2027. Ecco i nuovi target:
• forte crescita degli utili: 8-10% CAGR dell’EPS8;
• solida generazione di cassa: > € 11 miliardi di flussi di cassa netti cumulativi;
• aumento del dividendo per azione: > 10% CAGR del DPS con ratchet policy
• oltre € 7 miliardi di dividendi cumulativi (2025-27);
• impegno al riacquisto di azioni proprie per almeno € 1,5 miliardi nell’arco di piano;
• buyback pari a € 500 milioni da avviare nel corso del 2025.
Il nuovo ambizioso piano di Generali “porterà una forte crescita degli utili, una solida generazione di cassa e una maggiore remunerazione per gli azionisti, grazie all’ulteriore sviluppo dell’AI (Artificial Intelligence) e dei dati che ci permetteranno di intercettare i bisogni dei clienti in continuo cambiamento e le opportunità derivanti dai trend emergenti”, ha affermato Donnet.









