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Generali-Guggenheim operazione interessante ma cosa fare con il titolo in Borsa?

Palazzo Geiringer, una sede di Assicurazioni Generali

Tra qualche giorno si terrà il consiglio di amministrazione di Generali da cui potrebbero uscire indicazioni importanti sull’interesse per Guggenheim, l’asset manager statunitense su cui il Leone di Trieste avrebbe messo gli occhi. Le indiscrezioni rilanciate alcuni giorni orsono da Bloomberg non hanno ricevuto né conferme né smentite. L’unica indicazione giunta dalla sede di Generali sono le conferme sul proseguimento della ricerca di occasioni sul mercato. Il mercato segue con attenzione la vicenda che coinvolge anche Banca Generali. Il gioiellino del risparmio gestito guidato da Gian Maria Mossa potrebbe essere parte importante di una eventuale transazione in quanto dalla sua vendita potrebbero arrivare le fonti di finanziamento per l’acquisto di Guggenheim.

Da Mediobanca, la cui presenza in Generali è pesante, fanno sapere che nessuna negoziazione è in corso ma la stessa Piazzetta Cuccia, che si avvia a una importante assemblea il prossimo 28 ottobre, è interessata alla partita. Infatti, la possibilità che Banca Generali venga venduta per fare cassa e finanziare l’acquisto di Guggenheim è guardata con attenzione in quanto Mediobanca non ha mai nascosto l’interesse per il gioiello del risparmio gestito guidato da Gian Maria Mossa e alla possibilità di passare da investitore finanziario a partner industriale di Generali. Tuttavia Mediobanca potrebbe scontrarsi con altri potenziali acquirenti di Banca Generali, per cui verrebbe indetta una gara tra pretendenti per spuntare un prezzo interessante. Il gruppo potrebbe anche finire in mani estere.

Prima di giungere a questa soluzione, tuttavia, il mercato cerca di capire se davvero per Trieste un’acquisizione della società Usa da 228 miliardi di dollari di attività in gestione varrebbe una separazione da Banca Generali che ha un ritorno sul capitale (Roe) del 25% e un rendimento da dividendo attorno al 5%. Senza contare i livelli del dollaro, vicini ai massimi da vent’ anni, e i rischi di esecuzione negli Usa in un momento non certo facile.

 

Generali: supporto in area 13,750, possibile rimbalzo?

Il titolo Generali sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,29%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 13,690, per poi mantenersi tutto il resto della giornata all’interno di uno stretto trading range fino a chiudere a quota 13,805 recuperando soltanto sul finale.

La pressione ribassista che ha caratterizzato l’azione sin dall’inizio di settembre dovrebbe essere terminata, o almeno si sono tutte le premesse per assistere a breve a un rimbalzo. Nelle ultime dieci sedute, infatti, i corsi hanno già tentato per ben cinque volte di violare il supporto posto sul livello 13,750 ma senza mai riuscirci definitivamente con una chiusura daily inferiore. Solo approcci intraday che, oltretutto, hanno generato falsi segnali short. Ciò significa che mancano i venditori, o meglio, che su quella soglia intervengono sempre numerosi compratori pronti ad intervenire a sostegno del titolo. Al momento si tratta solo di un comportamento difensivo, ma comunque vincente, e che presto vedrà tornare un generalizzato ottimismo con un importante rialzo dei prezzi. E’ solo questione di tempo.

L’impostazione algoritmica, comunque, vede le quotazioni stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono ribassisti da metà settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 39. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 13,980 con target nell’intorno dei 14,480 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 13,690 con obiettivo molto vicino al livello 13.190.


L’andamento di breve termine del titolo GENERALI

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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