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Generazione Z: ecco dove, come e quanto investe

Un gruppo di sei giovani con abiti colorati, posti in cerchio, unisce le mani al centro. La foto è scattata dal basso

A loro agio con il “fai da te” delle piattaforme fintech, i giovani e meno giovani europei della Generazione Z mostrano un adeguato grado di conoscenza delle regole dell’investimento. Tra queste la diversificazione del portafoglio e l’orizzonte di investimento di medio-lungo termine. È quanto emerge dallo studio effettuato dalla piattaforma di investimento digitale Scalable Capital sui suoi oltre 600.000 clienti in tutta Europa, in maggioranza appartenenti alla fascia di età tra 18 e 34 anni.

“Analizzando il comportamento dei nostri investitori emerge come si muovano con consapevolezza e lungimiranza: non giocano d’azzardo ma investono a lungo termine con piani di accumulo” ha commentato Erik Podzuweit, fondatore e co-amministratore delegato della piattaforma nata con l’obiettivo di consentire a tutti di “prendere il controllo delle proprie finanze”.

 

Scelte consapevoli: ETF, ESG ed MSCI World

ETF

, ESG ed MSCI World, i tre mattoni alla base degli investimenti dei clienti di Scalable Capital, dimostrano quanto affermato poco sopra. Gli ETF e i piani di accumulo sono le soluzioni più utilizzate da tutte le fasce di età ma in particolare da quelle più giovani. I clienti tra 18 e 34 anni hanno il 73% del loro patrimonio investito in questi prodotti. Ciò testimonia l’importanza che viene attribuita al costo dell’investimento. Gli ETF, infatti, si distinguono per trasparenza e convenienza e anche per questa ragione banche e reti di consulenti finanziari sono più reticenti nel consigliarli.

“Gli ETF rappresentano il primo strumento scelto anche se, giustamente, in ottica di diversificazione abbiamo assistito a un incremento di investimenti in prodotti a base di tassi di interesse” riprende Podzuweit. Il co-ceo di Scalable Capital fa riferimento, con la sua affermazione, all’aumento della richiesta di prodotti obbligazionari sulla spinta dell’aumento dei tassi di interesse. In particolare, lo studio ha mostrato un aumento di domanda sulle parti brevi della curva, più liquida. Tuttavia, viene specificato, “rimangono marginali nella maggior parte dei portafogli, utilizzati a fini di diversificazione”.

La preferenza per l’indice MSCI World, che raccoglie tutti i mercati azionari globali, conferma l’importanza che viene data alla diversificazione. Secondo la ricerca il 67% degli utenti investe in ETF che seguono indici come l’MSCI World. La seconda scelta di investimento sono le azioni la cui presenza in portafoglio si riduce con l’avanzare dell’età.

Terzo elemento di “consapevolezza” è l’aumento della richiesta per investimenti ESG. Spiega Podzuweit: “Quasi un terzo dei nostri utenti ha investimenti ESG, è straordinario osservare come siano particolarmente diffusi nei portafogli della generazione Z e delle donne. Nella prima metà del 2023, i portafogli di Scalable Capital hanno rappresentato quasi l’1% di tutti gli afflussi netti globali nei prodotti ESG, includendo anche le grandi assicurazioni, i fondi e gli investitori professionali”. Gli ETF più popolari sono quelli sui temi energia pulita e cambiamento climatico, si legge nella nota della ricerca, mentre la tematica dell’intelligenza artificiale ha registrato un aumento degli investimenti.

 

Generazione Z e non solo: la fotografia di chi investe

Alessandro Saldutti, country manager per l'Italia di Scalable Capital

La creazione di valore nel lungo periodo è comportamento che accomuna trasversalmente i clienti di tutti le nazioni in cui Scalable Capital opera: Germania, Austria, Spagna, Italia, Francia e Paesi Bassi. Ciò dimostra una maggiore preparazione anche degli italiani, di solito considerati bravi risparmiatori ma pessimi investitori. Lo sottolinea il country manager per l’Italia, Alessandro Saldutti (nella foto): “Il comportamento degli italiani in generale risulta allineato con quello degli altri Paesi, con la differenza che sul totale investito si evidenzia una percentuale maggiore di ETF. Questo dato evidenzia che abbiamo il potenziale per essere, dopo la Germania, il prossimo mercato di riferimento per la diffusione e l’utilizzo di questi strumenti”.

In media, la piattaforma registra quattro piani di accumulo attivi per ogni cliente e un investimento medio di poco inferiore ai 450 euro al mese, cifra che risulta essere più elevata tra le donne. Il 39% del volume di risparmio è attribuibile alla fascia di età tra i 25 e i 34 anni, seguiti dai 34-44enni con il 30%. Tuttavia Scalable Capital ha registrato un aumento considerevole (4,5 volte) del risparmio nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni. Contemporaneamente negli ultimi due anni gli utenti più giovani sono aumentati di 6 volte ed è risultato in forte crescita anche il numero di donne che oggi rappresentano il 25% della base clienti della piattaforma.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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