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VanEck mette genomica e tecnologie digitali nel nuovo ETF

Genomica e tecnologie digitali nel nuovo ETF di VanEck

Uno dei settori che per forza di cose deve sempre mantenersi sulla frontiera più avanzata dell’evoluzione tecnologica e di ricerca è quello sanitario. Negli ultimi anni, in questo campo, gli avanzamenti sono stati molto rapidi, con un’accelerazione in corrispondenza della pandemia di Covid-19. Per investire su due dei segmenti più avanzati del comparto, la genomica e il digitale, VanEck ha lanciato il VanEck Genomics and Healthcare Innovators UCITS ETF. Le società selezionate per entrare a far parte del portafoglio devono generare almeno il 50% dei propri ricavi da temi legati alle applicazioni genetiche o alle applicazioni tecnologiche e digitali in ambito sanitario. La crisi sanitaria, che ha riguardato tutto il mondo, ha agito da acceleratore sul settore medico agendo su due leve:

 

  1. l’utilizzo di tecnologie informatiche per lo sviluppo di un servizio sanitario da remoto, nell’impossibilità di incontrarsi di persona. La riapertura con l’esaurirsi della fase acuta della pandemia non ha cancellato la possibilità di usufruire di visite, consulti e ricette da remoto con un risparmio conseguente in termini di tempi e costi;
  2. la genomica ha avuto un ruolo fondamentale nel monitoraggio del virus e nel conseguente sviluppo di vaccini da parte delle cause farmaceutiche.

 

La genomica, al di là del coronavirus è uno dei rami più avanzati del settore sanitario: “I trattamenti genetici, un tempo considerati sperimentali e costosi, stanno diventando sempre più accessibili e comuni” ha commentato Martijn Rozemuller, amministratore delegato di VanEck Europe che ha lanciato un ETF su genomica e tecnologie in ambito sanitario. Secondo Rozemuller la genomica, che ricerca rimedi a patologie come cancro, malattie associate all’invecchiamento e congenite, è ancora nelle sue prime fasi di sviluppo e offre ancora notevoli potenziali. Anche l’utilizzo della tecnologia in ambito sanitario, nonostante la spinta derivata dal Covid-19 è ancora lontana dall’avere una diffusione capillare.

 

Le caratteristiche del VanEck Genomics and Healthcare Innovators UCITS ETF

Il VanEck Genomics and Healthcare Innovators UCITS ETF (ISIN: IE000B9PQW54 con ticker CURE) si inserisce nella gamma di fondi tematici di VanEck, è classificato come articolo 9 nella disciplina Sfdr sui prodotti ESG e quotato su Borsa Italiana. Il suo benchmark di riferimento è il MVIS Global Future Healthcare ESG, con data di lancio 2 settembre 2022. È un fondo ad accumulazione dei proventi con replica fisica del sottostante e Total Expense Ratio dello 0,35% annuo.

Le società selezionate per entrare a far parte del portafoglio devono generare almeno il 50% dei propri ricavi da temi legati alle applicazioni genetiche o alle applicazioni tecnologiche e digitali in ambito sanitario. In particolare le aree interessate sono:

 

  • terapie sanitarie basate sulla modifica mirata del codice genetico delle cellule o sull’utilizzo di mRNA;
  • piattaforme tecnologiche che consentono lo sviluppo di terapie sanitarie basate sulla genetica;
  • apparecchiature o servizi di laboratorio utilizzati per testare, codificare o sviluppare terapie sanitarie basate sulla genetica;
  • software utilizzato per agevolare le consultazioni mediche online;
  • farmacie online;
  • software per la gestione degli studi medici e/o delle cartelle cliniche dei pazienti;
  • dispositivi medici ambulatoriali IoT.

 

Il portafoglio del fondo su genetica e tecnologie sanitarie

Al 30 settembre 2022 il portafoglio del VanEck Genomics and Healthcare Innovators UCITS ETF era composto in larga maggioranza da azioni di società a larga capitalizzazione (superiore ai 5 miliardi di dollari), le quali costituivano oltre il 75% del peso totale. Circa il 21% del portafoglio era dedicato alle società a media capitalizzazione mentre le small cap erano all’1,3%.

Anche a livello geografico la concentrazione è elevata con l’82% delle azioni appartenenti a società statunitensi, dove d’altronde questi settori sono ampiamente sviluppati. A grande distanza, in seconda posizione, la Germania con il 5,54% del peso complessivo, la Cina al 4,32% e il Giappone al 3,52%. Superano l’1% di presenza anche il Regno Unito e la Svizzera. Quasi la totalità del portafoglio è costituita da società operanti nel settore sanitario (95,8%) ma sono presenti in quote minori anche imprese dei consumi discrezionali, materiali di base e beni di prima necessità.

A livello di singole imprese, al 7 ottobre 2022 il VanEck Genomics and Healthcare Innovators UCITS ETF detiene in portafoglio una quota del 10,19% di azioni Regeneron Pharmaceuticals, dell’8,73% di Vertex Pharmaceuticals, del 7,9% in Dexcom, del 6,51% in Moderna, del 6,32% in Illumina. Quote superiori al 4% sono detenute anche in Veeva Systems, Biontech e Alnylam Pharmaceuticals.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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