In un contesto macroeconomico segnato da inflazione persistente e incertezze geopolitiche, il mercato obbligazionario sta vivendo una profonda trasformazione. Al
Salone del Risparmio 2026, Luca Giorgi, head of Wealth Southern Europe di BlackRock, ha delineato le strategie necessarie per navigare in questo scenario, sottolineando come l’approccio tradizionale al “fixed income” debba evolvere.
L’obbligazionario non è più lo stesso
Secondo Giorgi, l’instabilità attuale ha paradossalmente riacceso l’interesse per il
comparto obbligazionario, ma con regole nuove: “Questa incertezza non fa che aumentare la propensione all’investimento obbligazionario da parte del cliente”, ha spiegato, precisando però che l’obbligazionario “non è più un diversificatore naturale degli investimenti”. Con l’aumento della correlazione tra equity e bond, non è più sufficiente un approccio direzionale, serve dinamismo.
Per rispondere alle esigenze degli investitori italiani, storicamente legati alla ricerca di una cedola, BlackRock punta su due pilastri:
- Strumenti flessibili (Unconstrained): soluzioni che permettono una diversificazione profonda, includendo temi granulari come CLO e AT1. Giorgi ha evidenziato come, nel 2026, la categoria dei flessibili sia stata la prima per raccolta nel mondo obbligazionario.
- Fixed maturity e iBonds: prodotti con scadenza definita che offrono la visibilità del rendimento tipica dei titoli di Stato, ma applicata a fondi ed ETF. “Abbiamo lanciato un Fixed Maturity che ha avuto un successo enorme in termini di raccolta”, ha confermato Giorgi, citando anche gli iBonds come strumenti ideali per chi cerca scadenze predeterminate.
In un mondo dove il costo della vita cresce, la sfida è costruire portafogli capaci di generare valore reale. La parola d’ordine resta “s
tay active”: selezionare gestori in grado di muoversi agilmente tra le diverse fasi dell’obbligazionario è l’unica via per trasformare la volatilità in un’opportunità di rendimento concreto per il risparmiatore.