Gli investimenti in Cina si spostano dagli ETF sull’oro alle azioni

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Gli investimenti in Cina stanno subendo cambiamenti importanti. Gli operatori finanziari sembrano trasferire i loro capitali dagli ETF sull’oro alle azioni locali. Secondo quanto riportato da Bloomberg, i quattro principali ETF onshore che riproducono l’andamento del metallo giallo – Huaan Yifu, Bosera, E Fund e Guotai – hanno registrato deflussi netti di denaro combinati di circa 3,2 miliardi di yuan (450 milioni di dollari Usa) nel mese di luglio. Nel contempo, l’indice CSI 300 è salito di 5,47 punti percentuali. Anche se non c’è un modo sicuro per stabilire che i fondi in uscita dagli ETF si siano indirizzati verso le azioni, questi dati forniscono indizi importanti, secondo gli esperti di mercato. “Alcuni investitori stanno prendendo profitto dall’oro e si stanno orientando verso le azioni”, ha affermato Steve Zhou, analista di Huaan Fund Management Co., che gestisce il più grande ETF garantito dall’oro della Cina. A suo avviso, “gli investitori al dettaglio sono stati i principali motori dei deflussi di capitale”. In questo articolo:

 

  • Investimenti in Cina: cosa spiega il passaggio dagli ETF sull’oro alle azioni
  • Cosa attendersi nei prossimi mesi?

 

Investimenti in Cina: cosa spiega il passaggio dagli ETF sull’oro alle azioni

La Cina è il più grande mercato del mondo per quanto riguarda gli investimenti in oro fisico, benché gli ETF che riproducono l’andamento del metallo rappresentino una frazione rispetto ai fondi equivalenti di altri Paesi. Tuttavia, questi strumenti finanziari costituiscono la forma più semplice per gran parte degli investitori di trarre profitto dal metallo prezioso. Ciò da quando le banche cinesi, cinque anni, fa hanno limitato l’accesso diretto all’oro interrompendo l’apertura di conti di trading di lingotti per gli individui. Quest’anno il metallo giallo ha intrapreso un rally poderoso sulla domanda di beni rifugio a causa delle tensioni tariffarie, della debolezza del dollaro Usa e degli acquisti da parte delle Banche centrali. Ciò ha orientato gli investimenti verso gli ETF.

Tuttavia, la grande performance dell’oro si è concentrata nei primi quattro mesi dell’anno, allorché le quotazioni hanno stabilito un record storico di 3.510 dollari l’oncia. Da lì, però, la corsa si è interrotta e il prezzo si è mosso lateralmente. Gli investitori cinesi hanno frenato gli acquisti a seguito di una serie di accordi sui dazi tra gli Stati Uniti e i paesi partner che hanno contribuito ad allentare le tensioni. Allo stesso tempo si sono riversati sulle azioni, contando sul fatto che tariffe più basse, unitamente agli stimoli delle autorità di Pechino, daranno impulso alle società quotate. 

 

Cosa attendersi nei prossimi mesi? 

Le probabilità che tra Stati Uniti e Cina riprenda la guerra commerciale di aprile sembrano molto ridotte. Tuttavia, il 12 agosto è in scadenza la tregua dei dazi reciproci al 34%. I delegati delle due superpotenze si sono incontrati a Stoccolma per trattare una proroga di 90 giorni, ma un accordo non è scontato. La bilancia commerciale pende ancora molto a favore di Pechino e il presidente americano Donald Trump vorrebbe che la Cina comprasse più merci dagli Stati Uniti. Resta ancora aperta, inoltre, la questione del fentanyl su cui Trump sta conducendo una battaglia serrata. Nel peggiore degli scenari, si potrebbe tornare alla situazione del “giorno della liberazione” del 2 aprile, ha affermato il Segretario al Tesoro Usa Scott Bessent.

Tutto questo significa che non è già scritta una continuazione dei deflussi monetari dagli ETF sull’oro su un’ulteriore allentamento delle tensioni e del rally delle azioni cinesi. Kenny Ng, strategist di China Everbright Securities International, è sostanzialmente ottimista. “La mia opinione è che le azioni rimarranno probabilmente forti nel breve termine, ma l’oro probabilmente non si indebolirà molto”, ha detto. “Alla fine, gli ETF sull’oro cinese potrebbero rimanere relativamente stabili, senza forti afflussi o deflussi”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari