Il terremoto che si è scatenato in Gran Bretagna nelle ultime settimane sta creando gravi danni ad alcuni gestori patrimoniali che hanno costruito strategie LDI per i clienti dei fondi pensione. La più grande preoccupazione è che la situazione potrebbe ancora peggiorare nei prossimi giorni. Da poche ore è arrivata la notizia che il Primo Ministro Liz Truss ha annunciato le sue dimissioni, dopo appena sei settimane di governo. La quarantasettenne di Oxford è seconda figura istituzionale a cadere in ordine temporale, dopo l’esonero del Cancelliere Kwasi Kwarteng avvenuto la scorsa settimana.
Le pressioni in questi giorni sono state enormi su Downing Street, a seguito del piano di tagli fiscali proposto il 23 settembre e invertito completamente all’inizio di questa settimana. Le quotazioni dei Gilt sono tornate a scendere oggi, successivamente a una tregua di alcuni giorni, con il rendimento a 10 anni che sale di un punto percentuale al 3,9% e quello a 2 anni in crescita di 50 punti base al 3,48%. Se i rendimenti tornano a salire come è avvenuto durante il momento più critico del mercato obbligazionario britannico, il rischio è che i gestori dei fondi pensione possano essere chiamati a margine e quindi costretti a liquidare le loro posizioni nei Gilt sul mercato, dando luogo a un altro pesante sell-off.
Gran Bretagna: Schroders perde 20 miliardi di sterline
Tra i soggetti finanziari che hanno pagato dazio dalla crisi del Regno Unito figura il gestore di fondi britannico Schroders Solutions, che ha perso 20,2 miliardi di sterline nella divisione che riguarda le attività basate sugli LDI. Sulla base di un aggiornamento rilasciato oggi dalla società, gli assets sono passati dai 225,7 miliardi di sterline del 30 giugno a 205,5 miliardi del 30 settembre. Schroders è uno dei gestori principali del mercato LDI e quest’anno ha aumentato la sua partecipazione acquisendo le divisioni di River and Mercantile Group.
Se si valuta il totale delle attività del gruppo Schroders, vi è stato un calo nel trimestre da 637,5 a 614,6 miliardi di dollari, senza considerare le joint venture. In questo hanno molto influito le preoccupazioni da parte degli investitori sul clima di incertezza generale, determinata dalle situazioni geopolitiche e dai rischi di recessione. Di conseguenza, sono aumentati i deflussi. Le turbolenze specifiche del comparto LDI costituiscono un capitolo a sé e potrebbero vivere una situazione più aspra in questa fase, dove in Gran Bretagna ora si pensa alle prossime elezioni dopo le dimissioni di Truss e il mercato obbligazionario potrebbe subire altri scossoni rilevanti.









