Healthcare: cresce l'interesse di Amazon nel settore - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Healthcare: cresce l’interesse di Amazon nel settore

Il comparto sanitario statunitense è atteso in crescita nei prossimi anni con l’invecchiamento della popolazione. Amazon, che da anni mostra il proprio interesse nel settore e ha già avviato alcune iniziative, è pronta a entrare in forze e punta all’acquisizione di Signify Health. Nell’Idea d’investimento di Vontobel Certificati di questa settimana (Clicca QUI per iscriverti), vediamo insieme il futuro, i rischi e le opportunità che Amazon incontrerà nel settore sanitario USA. 

 

I cittadini statunitensi spenderanno quest’anno circa 4.000 miliardi di dollari per l’assistenza sanitaria, secondo i dati dei Centers for Medicare e dei Servizi Medicaid, quasi un quinto del prodotto interno lordo USA. È probabile che nei prossimi anni queste cifre aumenteranno, spinge dall’invecchiamento della popolazione. L’agenzia prevede che il numero di cittadini statunitensi di età pari o superiore a 65 anni aumenterà a 68 milioni entro il 2028, rispetto ai 58 milioni di quest’anno. Un mercato in cui Amazon vuole giocare un ruolo importante. Attualmente, secondo una recente analisi degli analisti di Morgan Stanley il mercato sanitario indirizzabile ad Amazon ammonterebbe a 119 miliardi di dollari.

I grandi rivenditori come Amazon stanno spingendo verso la telemedicina e rafforzando l’offerta di cure primarie e farmacologiche. In particolare il colosso del settore tech USA fondato da Jeff Bezos e guidato dall’amministratore delegato Andy Jassy è finito di recente sotto la lente degli investitori. Amazon ha avanzato un’offerta per acquistare la compagnia texana di servizi sanitari a domicilio Signify Health, preparandosi a investire fino a 8 miliardi di dollari. Secondo il Wall Street Journal, le offerte per Signify Health, compagnia in crisi e finita all’asta, dovrebbero essere presentate entro il 5 settembre, ma non è escluso che un accordo possa essere concluso prima di quella data.

Amazon tuttavia non è la sola azienda interessata a chiudere un deal. Tra le società in corsa per l’azienda vi sono anche CVS Health, colosso delle assicurazioni sanitarie e della distribuzione farmaceutica, e UnitedHealth Group, multinazionale attiva nell’assistenza sanitaria e nelle assicurazioni mediche. Al momento non vi è alcuna favorita fra le tre sfidanti in grado di raggiungere un accordo in anticipo per assicurarsi l’azienda evitando l’asta. Quello su Signify Health per Amazon non è un interesse isolato per quanto riguarda il settore healthcare. Il mese scorso l’azienda ha messo le mani su 1Life Healthcare, società che gestisce One Medical, una catena di ambulatori medici statunitense e che usa anche la telemedicina per prestare assistenza sanitaria ai cittadini. Amazon l’ha pagata 18 dollari ad azione e ne ha rilevato anche i debiti (circa 3,9 miliardi di dollari nel complesso). Questo accordo ha segnato la prima importante acquisizione annunciata durante il mandato del CEO Jassy, per il quale l’espansione nel settore sanitario è una priorità assoluta.

 

Azioni Amazon, cosa dice l’analisi grafica

Il quadro tecnico di Amazon appare costruttivo nel breve termine nonostante il ribasso visto nelle ultime settimane, in particolare dai massimi registrati in area 146 dollari il 16 agosto scorso. In caso di ulteriore discesa dei prezzi, per i compratori il prossimo livello di supporto da monitorare è quello a 125 dollari, sostegno lasciato in eredità dai massimi segnati il 22 luglio scorso. Segnali di forza in quest’area di concentrazione di domanda potrebbero essere sfruttati per l’implementazione di strategie di matrice rialzista con primo obiettivo di profitto sui massimi di periodo a 146 dollari. La violazione dei 125 dollari darebbe invece spazio di manovra ai venditori fino al test dell’importante livello tondo e psicologico a 100 dollari.

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *