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Heineken cede per 1 euro le attività in Russia, quale impatto sulle azioni?

Heineken cede per 1 euro le attività in Russia. Quali gli impatti sul titolo?

Sulla Borsa di Amsterdam gli occhi degli investitori sono puntati sulle azioni Heineken, dopo che il produttore di birra ha comunicato di aver completato la vendita delle sue attività in Russia. L’operazione si è conclusa con la vendita per 1 euro al Gruppo Arnest e chiude il processo di disinvestimento avviato da Heineken nel marzo dello scorso anno. Nel complesso Heineken ha dovuto subire una perdita cumulativa totale vicina ai 300 milioni di euro. Tutto questo comunque non dovrebbe cambiare l’outlook di Heineken sull’anno in corso.

Arnest controlla un’importante attività di confezionamento di lattine ed è il più grande produttore russo di cosmetici, articoli per la casa e imballaggi metallici rivolti al settore dei beni di consumo. Le attività di Heineken, compresi i 7 birrifici, verranno trasferiti ai nuovi proprietari i quali si sono presi la responsabilità di assumere per i prossimi 3 anni tutti i dipendenti del gruppo olandese presenti in Russia. Nei prossimi mesi anche la produzione di Amstel sarà interrotta nel paese e nessun altro marchio internazionale di Heineken sarà concesso in licenza in Russia.

 

Azioni Heineken: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sulle azioni Heineken nel breve e medio periodo. È una giornata in leggero territorio positivo quella odierna, con le azioni che passano di mano in area 89,5 euro. Nel breve periodo non cambia la struttura grafica che rimane sempre impostata al ribasso, con i prezzi vicini ai minimi di periodo situati sugli 87,5 euro. Dal punto di vista operativo l’eventuale discesa sotto questi ultimi livelli non solo andrebbe a indebolire il quadro generale ma aprirebbe le porte a ulteriori vendite che potrebbero spingersi prima verso gli 85,5 euro e in seguito in direzione degli 81,5 euro. Nel caso in cui tali supporti non riuscissero ad arrestare la debolezza in atto, aumenterebbero le chance per l’azione di andare a rivedere il bottom di ottobre 2022 situato sui 78,3 euro.

Al contrario solo con il superamento dei massimi del mese in corso posti sui 91 euro si potrebbero avere degli allunghi in direzione dei 92,5 euro. Fondamentale sarà il superamento di queste aree resistenziali per proseguire l’eventuale rimbalzo che avrebbe un primo obiettivo in area 96,5 euro, dove verrebbe chiuso l’ampio gap-down lasciato aperto il 31 luglio scorso in occasione dei dati trimestrali. Ricordiamo che in quella occasione il Gruppo olandese aveva abbassato le previsioni di crescita dell’utile operativo nell’anno in corso, in scia sia a una domanda più debole del previsto in tutta l’Asia-Pacifico che a una performance deludente in Vietnam.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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