Huawei rinasce tra le sanzioni e sfida Nvidia e Apple con una nuova legge sui chip

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Nel 2019, quando Washington inserì Huawei nella lista nera commerciale, l’azienda dichiarò di essere entrata in “modalità di sopravvivenza estrema”. Sei anni dopo l’azienda si presenta con una nuova architettura che raddoppia gli strati dei chip riducendo il cablaggio interno, e la “legge di scala Tau”, un principio proprietario che punta a ridefinire lo sviluppo dei semiconduttori oltre i limiti della miniaturizzazione. L’obiettivo è raggiungere entro il 2031 la densità dei processi a 1,4 nanometri. Nel frattempo, i processori Ascend hanno già scalzato Nvidia dal mercato cinese dell’AI, con ricavi attesi a 12 miliardi nel 2025, e la serie Mate 60 ha riaperto la competizione con Apple sugli smartphone premium. La sopravvivenza si è decisamente trasformata in contrattacco.

 

In questo articolo:

 

  • Huawei, la nuova architettura dei chip
  • Intelligenza artificiale, Ascend conquista la Cina e porta Huawei a 12 miliardi
  • Huawei rimonta su Nvidia e Apple

 

Huawei, la nuova architettura dei chip

Huawei ha presentato al simposio internazionale IEEE sui circuiti e sistemi di Shanghai la nuova architettura LogicFolding, che espande la struttura dei chip da un singolo strato a due, riducendo il cablaggio interno e moltiplicando i punti di interazione tra transistor. Secondo Tingbo He, presidente della divisione semiconduttori di Huawei e direttore del comitato scientifico aziendale questa configurazione “migliora in modo considerevole l’efficienza energetica”. I primi chip Kirin basati su LogicFolding sono attesi entro la fine del 2026. L’architettura si inscrive in un framework più ampio che Huawei ha denominato “legge di scala Tau”, o “scalatura τ”: un principio focalizzato sulla riduzione del tempo necessario ai segnali per muoversi attraverso chip e sistemi di calcolo, anziché puntare esclusivamente alla miniaturizzazione dei transistor. Huawei ha dichiarato di aver già progettato e prodotto in serie 381 chip basati su questo approccio negli ultimi sei anni, applicati a segmenti che spaziano dagli smartphone al calcolo basato sull’intelligenza artificiale.

L’azienda ha ambizioni anche sul piano del riconoscimento accademico: il termine “legge di Tau” vorrebbe collocarsi idealmente nel solco della Legge di Moore — l’osservazione secondo cui il numero di transistor raddoppia circa ogni due anni — che lo stesso Jensen Huang di Nvidia ha dichiarato non più applicabile allo sviluppo futuro dei chip. L’obiettivo dichiarato è raggiungere entro il 2031 una densità di transistor equivalente ai processi a 1,4 nanometri. Il nanometro  indica la dimensione del nodo tecnologico utilizzato nella produzione dei chip: più il valore è basso, più i transistor sono miniaturizzati e ravvicinati, consentendo semiconduttori più veloci, efficienti e potenti. Tsmc, il maggiore produttore mondiale di chip di ultima generazione, prevede di raggiungere la produzione di massa a 1,4 nm nel 2028, due anni prima dell’orizzonte indicato da Huawei, che però punta a ottenere prestazioni equivalenti attraverso un percorso ingegneristico alternativo, non convenzionale. Huawei ha dichiarato di aver già progettato e prodotto in serie 381 chip basati su questo approccio negli ultimi sei anni, applicati a segmenti che spaziano dagli smartphone al calcolo basato sull’intelligenza artificiale.

Al momento però non tutti sembrano accogliere la novità con eccessivo entusiasmo. Paul Triolo, responsabile della tecnologia per l’Asia e le Americhe presso DGA Group, ha osservato che un design impilato può produrre effettivi aumenti di densità, senza che ciò implichi la risoluzione completa dei problemi di processo, resa, consumo energetico e gestione termica tipici di una produzione convenzionale a 1,4 nm. D’altra parte, He Hui, direttore della ricerca sui semiconduttori presso Omdia, ha inquadrato la strategia di Huawei come un passaggio dalla scalabilità tradizionale basata sui nodi alla scalabilità dell’efficienza a livello di sistema, un approccio che consente guadagni di prestazione laddove la litografia di ultima generazione presenti dei limiti strutturali.

 

Intelligenza artificiale, Ascend conquista la Cina e porta Huawei a 12 miliardi

Sul fronte dei chip per l’intelligenza artificiale, Huawei si appresta a conquistare la quota maggiore del mercato cinese nel 2026, con vendite in crescita di almeno il 60% rispetto all’anno precedente. I ricavi derivanti dalla serie Ascend sono attesi a circa 12 miliardi di dollari, dai 7,5 miliardi del 2025. La domanda è sostenuta da ingenti ordini dei principali gruppi tecnologici cinesi per il processore Ascend 950PR, entrato in produzione di massa a marzo 2025 e indicato come il modello dell’ultimo lancio della serie. Huawei prevede inoltre il lancio di una versione aggiornata, il 950DT, nel quarto trimestre del 2026. La serie Ascend alimenta i principali modelli di intelligenza artificiale sviluppati in Cina: tra questi, il modello di punta V4 di DeepSeek, rilasciato il mese scorso.

Il percorso che ha portato Huawei a questa posizione di mercato affonda le radici nelle sanzioni del 2019, quando l’inserimento dell’azienda nella lista nera commerciale statunitense ha interrotto l’accesso a chip, software e produttori globali a contratto. Huawei ha risposto avviando quella che ha definito una “modalità di sopravvivenza estrema”, con un progetto riservato per lo sviluppo di chip alternativi guidato dallo stesso He Tingbo. Il rilancio è avvenuto nel 2023 con la serie di smartphone Mate 60, dotata di connettività 5G grazie a un system-on-chip prodotto da Smic, il più grande produttore di chip a contratto cinese, con tecnologia a 7 nm. Le azioni di Smic hanno registrato un rialzo del 7,6% nella seduta successiva all’annuncio di LogicFolding. George Chen, partner e co-presidente della divisione digitale di The Asia Group, ha osservato che la traiettoria di Huawei è destinata ad alimentare le preoccupazioni di Washington, dove il nome dell’azienda rimane simbolicamente centrale nel dibattito sulle restrizioni alle esportazioni. 

 

Huawei rimonta su Nvidia e Apple

Il riposizionamento di Huawei nel mercato dei semiconduttori avanzati si misura su due fronti distinti ma convergenti: quello dei chip per l’intelligenza artificiale, dove l’azienda sta erodendo sistematicamente la presenza di Nvidia in Cina, e quello degli smartphone, dove la serie Mate 60 ha riaperto la competizione con Apple nella seconda economia di consumo più grande al mondo.

Sul versante AI, Nvidia ha chiuso un trimestre da record con ricavi in crescita dell’85% su base annua a 81,62 miliardi di dollari, ma la Cina, che rappresentava storicamente almeno un quinto del fatturato nel segmento data center, è diventata un mercato strutturalmente inaccessibile. Le restrizioni imposte dall’amministrazione Trump ad aprile, che subordinano l’esportazione di chip avanzati come l’H200 al rilascio di una licenza governativa, hanno accelerato la migrazione delle aziende tecnologiche cinesi verso i processori Ascend di Huawei. Lo stesso Jensen Huang ha dichiarato pubblicamente che Nvidia ha “in larga parte ceduto” quel mercato, costruendo tutte le previsioni aziendali sull’assenza totale di ricavi dalla Cina nel breve periodo. 

Sul fronte smartphone, il lancio della serie Mate 60 nel 2023 ha segnato il ritorno competitivo di Huawei nel segmento premium, sottraendo quote di mercato direttamente ad Apple. Una maggiore efficienza energetica e densità di transistor si traduce in prestazioni superiori negli smartphone di fascia alta, il territorio dove Apple ha costruito il proprio vantaggio competitivo in Cina. 

Immagine di Hillary Di Lernia

Hillary Di Lernia

Classe 1994 e laureata in scienze della comunicazione, si è specializzata in sociologia conseguendo successivamente un master in criminologia. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate finanziarie tra cui Bluerating e Milano Finanza, occupandosi di risparmio gestito e approfondimenti sui mercati finanziari. Oggi svolge anche la professione di criminologa e giornalista d’inchiesta, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e criminali.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari