I 10 lavori più richiesti in Italia nel 2026 per LinkedIn

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LinkedIn, il social network professionale di Microsoft, ha stilato la classifica dei lavori che saranno più richiesti in Italia e all’estero nel corso del 2026. La piattaforma ha pubblicato un elenco dei ruoli che sono cresciuti più rapidamente negli ultimi tre anni, fornendo un’indicazione importante dei cosiddetti jobs on the rise (i lavori sulla cresta dell’onda) e delle tendenze che caratterizzeranno i prossimi dodici mesi.

L’analisi di LinkedIn si basa sui dati delle posizioni lavorative che milioni di utenti hanno cominciato a ricoprire dal 1° gennaio 2023 fino al 31 luglio 2025. Naturalmente è una graduatoria parziale, ma utile per evidenziare i settori nei quali si concentrano le maggiori opportunità. È la fotografia di un mondo che sta cambiando a grande velocità, dove l’irruzione dell’intelligenza artificiale e la richiesta di competenze trasversali modificano il mercato del lavoro e la natura stessa delle professioni esistenti.

 

In questo articolo:

 

  • I 10 lavori più richiesti in Italia nel 2026 per LinkedIn
  • I lavori che crescono di più nel resto del mondo

 

I 10 lavori più richiesti in Italia nel 2026 per LinkedIn

In vetta alla classifica dei lavori in crescita secondo LinkedIn c’è l’ingegnere dell’intelligenza artificiale, ovvero quelle figure che “progettano e addestrano modelli generativi per creare contenuti autonomi (testo, immagini, audio), collaborando con team di ricerca e prodotto per ottimizzare prestazioni e sicurezza”. È un lavoro soprattutto maschile (svolto al 76% da uomini e al 24% da donne) e legato all’It e alla consulenza e i servizi aziendali.

Il secondo posto è occupato dal direttore AI, ossia i responsabili dell’intelligenza artificiale che “definiscono la strategia AI, supervisionano ricerca e implementazione di soluzioni e garantiscono pratiche etiche, governance e conformità normativa”. In questo caso la distribuzione per genere è più bilanciata (il 62% degli uomini contro il 38% di donne), mentre le competenze più diffuse e i settori più rappresentati rimangono gli stessi.

Guadagna la terza posizione lo specialista Hse, acronimo di health, safety, environment. È un lavoro legato alla sostenibilità: questi professionisti “coordinano le attività di salute, sicurezza e ambiente, valutano rischi, implementano procedure e verificano il rispetto delle normative per prevenire infortuni e impatti ambientali”. Particolarmente ricercati nella produzione di macchinari e nel mondo di utility come petrolio e gas, hanno una distribuzione per genere paritaria: 50% donne e 50% uomini.

La top 5 italiana è completata dall’ingegnere dei sistemi avionici (gli ingegneri che “progettano, integrano e testano sistemi avionici per aeromobili, assicurando affidabilità e conformità ai requisiti di sicurezza”) e dal bioinformatico, cioè quei professionisti che “analizzano dati biologici complessi con strumenti computazionali, sviluppano pipeline genomiche e supportano interpretazioni biologiche e cliniche”. Fuori dai primi cinque posti c’è il wealth manager, i consulenti che “gestiscono relazioni con clienti ad alto patrimonio, elaborano strategie di investimento personalizzate e coordinano soluzioni di wealth planning e protezione”.

L’elenco è completato dal project manager al settimo posto (i professionisti che “pianificano, coordinano e supervisionano tutte le varie fasi di un progetto, controllando tempi, costi, qualità e rischi per garantire il raggiungimento degli obiettivi”), dall’ingegnere elettrico all’ottavo (gli ingegneri che “progettano sistemi e componenti elettrici, sviluppano schemi e prototipi, eseguono test e verifiche per assicurare prestazioni e conformità alle norme”), dal consulente di sviluppo commerciale al nono (gli esperti che “identificano opportunità di mercato, definiscono strategie di crescita e supportano attività di vendita e negoziazione per aumentare fatturato”) e dal tecnico commerciale al decimo, ovvero gli advisor che “forniscono supporto tecnico ai clienti per diverse decisioni, traducono requisiti in soluzioni, preparano offerte e seguono l’implementazione per garantire soddisfazione e performance”.

 

Ecco la top 15 dei ruoli che crescono di più in Italia nel ranking di LinkedIn:

 

  1. ingegnere dell’intelligenza artificiale;
  2. direttore AI;
  3. specialista Hse;
  4. ingegnere dei sistemi avionici;
  5. bioinformatico;
  6. wealth manager;
  7. project manager;
  8. ingegnere elettrico;
  9. consulente di sviluppo commerciale;
  10. tecnico commerciale;
  11. responsabile approvvigionamento;
  12. contabile;
  13. controller;
  14. responsabile vendite;
  15. consulente strategico.

 

I lavori che crescono di più nel resto del mondo

Figure tecnico-specialistiche legate all’intelligenza artificiale, responsabili di vendita, commercio e approvvigionamento e professionisti ibridi che fanno da ponte tra risorse umane e tecnologia sono sempre più richiesti anche fuori dai confini italiani. LinkedIn pubblica la classifica in undici paesi diversi e i dati che emergono offrono interessanti spunti di riflessione. Come in Italia, Francia, Germania e Spagna vedono ai primi posti ingegneri dell’intelligenza artificiale, direttori AI e specialisti Hse, mentre nei Paesi Bassi, subito dopo i ruoli legati all’AI, si cercano soprattutto militari.

Nel Regno Unito cresce la domanda di docenti universitari (al terzo posto), consulenti strategici (quarto posto), broker finanziari (quinto posto), corrieri per il trasporto e la consegna di pacchi (settimo posto) e founders (ottavo posto), ovvero professionisti che “avviano e guidano aziende partendo da zero, definendo la loro visione, la loro strategia e la loro direzione generale”. In Australia spiccano in seconda posizione i Cfo (i responsabili della gestione dei rischi), in settima i founders, in ottava i media directors (i responsabili che pianificano campagne sulla stampa) e in dodicesima gli psicoterapeuti.

In Canada al terzo posto si cercano ingegneri dei sistemi energetici, al sesto Cpo (i responsabili capo prodotto), al settimo i service manager sanitari e all’ottavo gli investigatori antifrode. L’India, ormai il nuovo tech and innovation hub globale, non rinuncia ai media buyer (sesta posizione), agli specialisti delle vendite (settima posizione), agli analisti comportamentali (ottava), ai veterinari (nona) e ai consulenti solari (decima). I fundraising manager al quinto posto, i consulenti per l’orientamento al sesto, gli insegnanti al settimo, gli analisti quantitativi all’ottavo, gli ufficiali sanitari al nono e gli psicologi al decimo sono le eccezioni all’AI per Singapore.

Nella graduatoria del Brasile, raggiungono la seconda posizione i tecnici infermieristici, la terza i consulenti finanziari, la quinta i geofisici e l’ottava agronomi e scienziati agrari. Negli Stati Uniti, infine, i primi tre posti sono occupati da ingegneri dell’intelligenza artificiale, consulenti e strategist AI e agenti immobiliari, ribattezzati new home sales specialists. In quarta posizione ci sono i data annotators (gli specialisti che etichettano e revisionano dati per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale e machine learning), in quinta i ricercatori sull’AI, in sesta gli specialisti nei rimborsi delle assicurazioni sanitarie e in settima i consulenti strategici. Chiudono la top 10 americana gli specialisti di marketing, i founders e gli addetti alle vendite.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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