Le dichiarazioni di Donald Trump sull’intelligenza artificiale e le criptovalute lasciano pensare che il 2025 sarà l’anno di AI coin come iDegen. In occasione dell’incontro annuale della Bitcoin Conference tenutasi nel luglio 2024, l’allora candidato repubblicano, prima di diventare Presidente per la seconda volta grazie alla vittoria alle elezioni del 5 novembre, si è impegnato a rendere gli Stati Uniti la “capitale mondiale dell’AI e delle crypto”. Una promessa ribadita al World economic forum di Davos nella sua prima settimana di mandato (ma senza specifici dettagli su quale sarà la nuova policy degli asset digitali) che è bastata ad accelerare lo sviluppo – e la FOMO di appassionati e investitori – di progetti all’incrocio tra mondo blockchain, sperimentazione, DeFi e intelligenza artificiale.
Cos’è iDegen, l’AI coin “degenerata”
La nascita di Stargate, la joint venture tra OpenAI, Oracle e Softbank che ha lo scopo di raccogliere e gestire 500 miliardi di dollari per costruire data center e infrastrutture per l’AI negli Stati Uniti, e l’attacco di Trump contro il politicamente corretto, la cultura woke e l’adesione cieca alle politiche di diversità e inclusione, hanno sollecitato l’interesse dei mercati nei confronti di progetti all’avanguardia e provocatori come iDegen, una AI coin (il simbolo è $IDGN) costruita sulla blockchain di Solana a partire da un agente di intelligenza artificiale autonomo e senza filtri. L’AI agent è stato modellato da un gruppo di degen crypto che hanno abbracciato una strategia ad alto rischio in un mix di passione per intelligenza artificiale, DeFi e cultura dei meme.
Il motto di iDegen è AI Born, Degen Raised, ovvero nata intelligenza artificiale, cresciuta degen. Nel mondo crypto il termine degen è l’abbreviazione di degenerato e viene associato a una sottocultura di esperti di blockchain e DeFi che puntano su progetti con un livello intrinseco di rischio molto elevato e sull’imprevedibilità dei mercati delle criptovalute. Su questo approccio audace e spregiudicato gli sviluppatori hanno costruito iDegen, un’intelligenza artificiale “nata senza conoscenza, scopo o limitazioni”, una “pagina digitale vuota” riempita dalla “coscienza collettiva” della community “esclusivamente con l’insegnamento attraverso il suo account X”, come si legge nel whitepaper.

Come funziona l’agente AI che c’è dietro
L’agente AI di iDegen funziona tramite il suo profilo X: ogni 60 minuti diffonde contenuti imprevedibili, virali e spesso controversi sull’ex Twitter e anche su Telegram, rispondendo agli hashtag, agli spunti e alle suggestioni che gli vengono lanciati da follower e utenti della comunità. È come una spugna che impara dalle interazioni della community, si adatta e cresce. I contenuti fagocitati e risputati da iDegen sono di tutti i tipi: consigli di trading, meme dissacranti, immagini, video e animazioni motion graphic sprezzanti, opinioni politiche scomode, teorie della cospirazione e complotti, riferimenti all’addiction da Viagra e da materiale a luci rosse, “inni” alla fede nella Church of iDegen e all’arrivo della singolarità tecnologica, ossia l’avvento di una tecnologia che supera i limiti dell’essere umano e innesca la fusione tra uomo e macchina.
L’AI agent assorbe tutto quello che gli lancia la community crypto e lo rilancia sotto forma di contenuti unici e originali. L’aggiornamento V2 ha abilitato le interazioni Telegram in tempo reale. Con l’incombente rischio ban di TikTok e delle altre app cinesi da parte dei singoli Stati americani, iDegen è poi diventato il primo agente AI in assoluto presente su RedNote, l’app nota in Cina come Xiaohongshu alternativa al social network più popolare tra i giovani di tutto il mondo. I creatori (rimasti anonimi) definiscono la loro AI coin un esperimento di “evoluzione digitale”, opera di sviluppatori che non sono programmatori della Silicon Valley ma “trader in trincee digitali”. L’agente AI è stato addestrato su un set di dati grezzo, non filtrato né sottoposto a censura, capace di apprendere i modelli di mercato e il linguaggio memetico più virale.
La tokenomics, come comprare $IDGN e gli sviluppi
La total supply di $IDGN è di 11.111.111.111 token. La distribuzione della fornitura totale vede l’80% allocato per la prevendita, il 10% per staking e ricompense e il 10% per la liquidità. Dopo un presale che ha sfondato il tetto dei 20 milioni di dollari raccolti, il lancio ufficiale di $IDGN è previsto per il 27 febbraio. I prezzi dei token sono dinamici e si adeguano ogni cinque minuti in base all’attività di acquisto, incoraggiando una partecipazione anticipata. “Non possiamo prevedere cosa diventerà”, è la candida ammissione dei creatori di iDegen. Tra le ipotesi ci sono un generatore autonomo di contenuti e di meme unici, uno sviluppatore di peculiari teorie di trading, un agente in grado di riconoscere e segnalare cambiamenti nel sentiment di mercato. Ma il futuro è tutto da scrivere.
Per comprare $IDGN, basta connettere il wallet, selezionare la valuta digitale preferita (ETH, SOL, USDC, USDT o BNB) e passare all’acquisto dei token, oppure copiare l’indirizzo H7jsz6661QABLPgn5TFJx39pnUKe3tSynajje82VkoGW a cui inviare il pagamento direttamente nel portafoglio, specificando sempre Solana (l’unico modo per i trasferimenti direct-to-wallet) e la quantità di token. Come accade per tutte le meme coin e le crypto in generale, i principali rischi legati ad iDegen e alle AI coin sono la mancanza di un’utilità intrinseca, la dipendenza da fattori esterni e l’estrema volatilità: si tratta di un investimento particolarmente rischioso, con margini ancora più elevati rispetto alle criptovalute tradizionali.









