Idrogeno verde: cos'è e come funziona - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Idrogeno verde: cos’è e come funziona

Idrogeno verde: cos'è e come funziona

L’idrogeno è una risorsa naturale abbondante, ma che è combinata con altri elementi. Questo significa che per estrarlo occorre un processo chimico attraverso l’utilizzo di energia elettrica. Una delle tecniche più utilizzate per estrapolarlo è quella del reforming, dove avviene la trasformazione molecolare degli idrocarburi. A seconda del metodo di produzione utilizzato, si distingue il nominativo che viene dato all’idrogeno, che è associato a un colore sulla base della quantità di emissioni di anidride carbonica rilasciate. Di per sé, però, l’idrogeno è incolore, oltre a essere inodore e molto più leggero dell’aria.

Nella scala cromatica che viene utilizzata, vi è l’idrogeno verde, che è la tipologia di idrogeno più ecologicamente sostenibile. La materia prima, in sostituzione dei combustibili fossili, giocherà un ruolo importante nell’ambito della transizione energetica, dove la gran parte dei Paesi più industrializzati punta ad arrivare alla decarbonizzazione totale per la metà del secolo. Entriamo quindi più a fondo nell’argomento e vediamo quali sono tutte le particolarità dell’idrogeno verde, i costi sostenuti per produrlo e i vantaggi.

 

Idrogeno verde: caratteristiche e funzionamento

L’idrogeno verde è denominato in questo modo non solo perché evita le emissioni di CO2 durante il processo di produzione, ma anche perché viene ottenuto tramite l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili. Questo è ciò che lo distingue dall’idrogeno blu, il quale è generato con basse emissioni di carbonio, ma utilizzando fonti di energia non rinnovabili come il nucleare o il gas naturale. In questo momento l’idrogeno verde deve essere affiancato al blu, in quanto per arrivare all’obiettivo di ridurre di oltre la metà le emissioni di anidride carbonica entro la fine del decennio, sarà necessaria una transizione più sostanziale verso le energie ecosostenibili.

L’idrogeno verde viene prodotto dall’acqua senza l’utilizzo di gas che inquinano l’atmosfera e viene usato in varie applicazioni quali: combustione per le auto e i mezzi di trasporto leggero; energia elettrica per alimentare pc, telefonini ed elettrodomestici; nell’industria pesante come quella siderurgica. Al riguardo, la Commissione Europea ha proposto di investire nell’idrogeno verde attraverso tre tappe. La prima consiste nell’installazione di 6 GW di elettrolizzatori entro il 2024, con una produzione di idrogeno che arriva fino a 1 milione di tonnellate. La seconda riguarda l’installazione di 40 GW di elettrolizzatori entro il 2030 per produrre fino a 10 milioni di tonnellate. La terza si riferisce a progetti su larga scala, con l’idrogeno green che raggiungerebbe la maturità nel ventennio che va tra il 2030 e il 2050.

Al fine di arrivare all’obiettivo, l’Unione Europea costruirà delle hydrogen valleys, che trovano ispirazione dalla famosa Silicon valley statunitense e trattano di aree ideate per testare le infrastrutture relative all’alimentazione, al riscaldamento e al bilanciamento della rete con riferimento proprio all’uso dell’idrogeno verde.

 

Idrogeno verde: i costi

L’idrogeno verde è il più costoso perché richiede oltre al costo per gli impianti di produzione e al costo energetico anche quello che deriva dagli investimenti, della ricerca e sviluppo, nonché della manutenzione. Se il costo dell’idrogeno verde è di 1 euro/kg e il potere calorifico inferiore è di 33,3 kWh/kg (120 MJ), il costo finale di 1 kWh è pari a 33,3 euro. Questo costo equivale a circa tre volte l’idrogeno grigio o blu e fino a 15 volte il metano.

 

Vantaggi e svantaggi

Il più grande vantaggio dell’idrogeno verde attiene al processo di elettrolisi, ovvero alla mancata produzione di CO2 e scorie di qualsiasi genere. Tra l’altro gli investimenti nelle infrastrutture potrebbero essere un volano per la crescita delle imprese, che genera utili e posti di lavoro. Al momento l’idrogeno verde è il più costoso di tutti e questo potrebbe essere visto come un inconveniente. Sebbene gli investimenti tecnologici, nella ricerca e nello sviluppo abbiano proprio lo scopo di rendere tutto il processo di produzione meno costoso.

AUTORE

Picture of Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *