IL BAZOOKA DELLA FED AFFONDA PIAZZA AFFARI E L’EUROPA

Nuovo Black Monday dopo quello di 7 giorni fa. Tutte le blue chip negative a eccezione di Diasorin, che ha ricevuto fondi  per sviluppare un test per l’identificazione del coronavirus. Spread a 260

 

 

Oltre a mettere in sicurezza l’economia americana nel lungo termine, l’obiettivo della Fed e del suo intervento a sorpresa di ieri sera, era di rasserenare i mercati. Ma l’effetto, almeno per il momento, è esattamente l’opposto: panic selling, e quindi un nuovo lunedì nero per Piazza Affari, che affonda assieme alle altre borse europee dopo la disastrosa seduta di Sydney e i futures di Wall Street sospesi per eccesso di ribasso. Un provvedimento, quello della Federal Reserve, che agli investitori appare in qualche modo “sospetto”: perché annunciare il taglio dei tassi e il bazooka tre giorni prima del meeting in programma questo mercoledì? La paura è che la situazione sia ben peggiore di quello che sembra a causa dell’emergenza coronavirus. In questa direzione andrebbe anche la nuova stima di Goldman Sachs, che ha rivisto al ribasso la crescita del Pil americano: 0% nel primo trimestre (da +0,7%), -5% nel secondo, per poi ripartire con +3% nel terzo trimestre e +4% nell’ultimo. Nel complesso, l’economia Usa dovrebbe crescere dello 0,4% nel 2020.

Tornando a Piazza Affari, negative tutte le blue chip a eccezione di Diasorin, che guadagna lo 0,3% grazie all’accordo tra la divisione DiaSorin Molecular LLC con la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA), ente federale del Dipartimento americano per la salute, per sviluppare un test molecolare per l’identificazione qualitativa del nuovo coronavirus, Il test sara’ commercializzato con marchio CE in Europa e presentato alla Food and Drug Administration (FDA) per l’Emergency Use Authorization (EUA) entro la fine di marzo 2020. Particolari ribassi nei comparti tecnologia, viaggi e intrattenimento e beni industriali. Nuovo balzo dello spread, in area 260 punti con il rendimento dei Btp al 2%.

 

TITOLI PEGGIORI

Amplifon -18,25%

I 14,83 raggiunti in mattinata sono i minimi da gennaio. E’ uno dei titoli più volatili del paniere principale, venerdì aveva chiuso a +11% con picchi fino al +30%.

Stmicroelectronics -13,75%

Andamento analogo ad Amplifon. Raggiunti già in mattinata i 15,310, record negativo negli ultimi sette mesi. Giovedì il titolo è affondato oltre il 15%, vigilia in lieve ripresa, +4%, oggi nuovo tracollo.

 

ANALISI FTSE MIB

Otto anni e sette mesi. Tanto è passato dall’ultima volta che Piazza Affari non arretrava a 14.559 punti con un arretramento del 7,8%. Non è la borsa com più perdite, Parigi soffre i risultati del primo turno elettorale mentre in Spagna è già intervenuto l’esercito per far fronte all’emergenza coronavirus. Tuttavia il Ftse Mib resta l’indice più in sofferenza, solo la scorsa settimana ha lasciato per strada il 26% e quasi il 43% dal livello record del 19 febbraio scorso a 25.483 punti, mai così in alto dalla ripresa del 2008.


Grafico Ftse Mib by TradingView

 

SPREAD

E’ a ridosso dei 260 punti lo spread, ai massimi dallo scorso mese di giugno. Il differenziale dunque torna ad aumentare dopo aver preso fiato alla vigilia nel giorno in cui il Consiglio dei Ministri dovrà varare il decreto salva Italia, un pacchetto di misure da 25 miliardi di euro. Ai massimi degli ultimi nove mesi anche il rendimento del Btp decennale italiano, che super il 2%: non succedeva dal 1 luglio.


Grafico Spread by TradingView