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Immobili: i 3 migliori Paesi europei per investire in case vacanze

Immobili: i 3 migliori Paesi europei per investire in case vacanze

Investire negli immobili in questo momento richiede molta attenzione, perché lo scenario è in continua evoluzione sia sotto il profilo economico che sotto l’aspetto normativo. Molte persone valutano la possibilità di acquistare una casa vacanza in Europa, ma il punto è dove risulta più conveniente farlo. La ricerca va fatta cercando di non perdere di vista ciò che si vuole ottenere dalla proprietà.

Con l’aumento dei costi dei mutui determinato dal rialzo dei tassi di interesse, è importante considerare la possibilità di affittare per brevi periodi. Tuttavia occorre tener presente che negli ultimi tempi le regole sono cambiate in questo settore. Ad esempio, i proprietari di case che utilizzano siti come Airbnb, a Firenze non possono più affittare da ottobre, mentre Parigi ha imposto un limite di 120 giorni per mettere l’immobile in locazione. Con la Brexit in Gran Bretagna i cittadini dei Paesi dell’area Schengen possono trascorrere 90 giorni su 180, poi hanno bisogno di un visto.

 

Immobili: dove comprare una casa vacanza?

Tenuto conto di tutti i fattori di carattere economico, finanziario e regolamentare, secondo Kate Everett-Allen, partner della società immobiliare Knight Frank, i migliori Paesi europei per investire in una casa vacanza sono Italia, Francia e Spagna.

L’Italia è una meta interessante per gli acquirenti stranieri molto danarosi che prendono la residenza nel Paese, in quanto pagano una tassa fissa di 100 mila euro sul reddito realizzato indipendentemente dall’entità di tale reddito. Everett-Allen segnala la Toscana come area molto popolare, grazie ai suoi “vigneti, fattorie e città come Firenze, Siena e Lucca” e le zone intorno ai laghi del nord-Italia, con “montagne e città facilmente raggiungibili”.

La Francia sta incoraggiando le persone ad acquistare seconde case di nuova costruzione con il rimborso dell’aliquota fiscale standard del 20% nel caso in cui i proprietari affittino l’immobile per circa 14 settimane l’anno. Inoltre, come sottolineato dal ministro delegato per il Commercio estero francese Olivier Becht, gli imprenditori americani possono beneficiare di una procedura semplificata per i visti. “La Provenza e le Alpi con i loro paesaggi suggestivi e l’abbondanza di spazio sono entrambi luoghi popolari in cui investire per gli acquirenti del Nord Europa”, ha detto Everett-Allen.

La Spagna ha il vantaggio che gli immobili di lusso costano meno che in altre aree geografiche. Ad esempio, a Madrid il costo è di circa 8-9 mila euro a metro quadro, a fronte di 19-20 mila euro a Parigi. L’aspetto più interessante è che, secondo le previsioni di Knight Frank, nel 2024 i prezzi nella capitale spagnola sono destinati ad aumentare di circa il 5%, rendendola la città a più rapida crescita del settore immobiliare europeo. “La Spagna è molto popolare tra i francesi, gli inglesi e i tedeschi, con le Isole Baleari e l’affascinante città meridionale di Marbella tra le aree preferite”, ha affermato Everett-Allen.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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