Immsi: cresce l’utile semestrale, cosa fare con il titolo in Borsa?

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Il gruppo Immsi ha archiviato il primo semestre del 2022 con ricavi e margine operativo lordo a livelli record e con un indebitamento finanziario netto in calo. Merito dell’ampia diversificazione geografica delle vendite e degli acquisti che ha reso l’esposizione della holding (che controlla anche Piaggio) alle aree interessate dal conflitto in corso tra Russia e Ucraina è sostanzialmente nulla. I ricavi consolidati al 30 giugno sono cresciuti del 17% rispetto ai primi sei mesi del 2021 a 1.077,5 milioni di euro, il margine operativo lordo è stato pari a 149,4 milioni (+6,3%) con un ebitda margin in calo al 13,9% (15,3% nel primo semestre 2021). In progresso del 9,7% il risultato operativo a 81,2 milioni con un ebit margin al 7,5% (8% nel primo semestre 2021).

Immsi ha archiviato un utile netto a due cifre a 34,4 milioni di euro, con una crescita del 10,2%, inclusa la quota dei minorities pari a 19,7 milioni. A fronte di investimenti per 67,7 milioni, in riduzione rispetto ai 73,9 milioni del primo semestre 2021, l’indebitamento finanziario netto è sceso a 758,3 milioni, 34 milioni in meno rispetto ai 792,3 milioni al 30 giugno 2021 e 5,9 milioni in meno rispetto ai 764,2 al 31 dicembre 2021 per effetto del flusso positivo di autofinanziamento e della cessione del compendio immobiliare di Pietra Ligure. Immsi ha anche ricordato che il business (quello delle due ruote, in particolare) è soggetto a stagionalità che, come noto, assorbe risorse nella prima parte dell’anno e ne genera nella seconda.

 

Esposizione nulla a Russia e Ucraina, obiettivi 2022 confermati

Per quanto riguarda il conflitto in corso in Ucraina, la società presieduta da Roberto Colaninno ha osservato incrementi dei costi delle materie prime e delle energie che potrebbero avere “significative ripercussioni” sull’economia mondiale anche a seguito delle sanzioni già entrate in vigore o ancora in via di definizione. In ogni caso, la società ha assicurato che “l’estrema diversificazione geografica delle vendite e degli acquisti del gruppo fa sì che l’esposizione nell’area del conflitto sia sostanzialmente nulla”. Immsi non ha società controllate, collegate, o altre entità legali, né produttive né commerciali, nelle aree interessate dal conflitto.

Nonostante le criticità derivanti dall’incremento dei prezzi delle materie prime, logistica dei trasporti, guerra Russia-Ucraina e conseguenti tensioni geopolitiche internazionali, evoluzione della pandemia Covid, Immsi ha reso noto che “continuerà a lavorare per rispettare impegni e obiettivi, mantenendo in essere tutte le misure necessarie a rispondere in modo flessibile e immediato alle situazioni inattese e difficili che dovessero ancora manifestarsi, grazie a un’attenta ed efficiente gestione della propria struttura economica e finanziaria”.

Guardando ai singoli settori in cui opera il gruppo, per quello industriale Piaggio (ricavi pari a 1.053,1 milioni, +16,8% nei primi sei mesi dell’anno) proseguirà anche nella seconda parte del 2022 il suo percorso di crescita, confermando gli investimenti previsti in nuovi prodotti e nuovi stabilimenti e rafforzando il proprio impegno sulle tematiche ESG. Quanto al settore navale, pur in un quadro ancora incerto, nei prossimi mesi si svilupperanno gli avanzamenti di produzione relativi alle commesse acquisite e continueranno le attività commerciali in tutti i business in cui opera la società.

 

Immsi: quotazioni in controtendenza rispetto al mercato

Il titolo Immsi, quotato in Borsa Italiana, appare al rialzo nel breve termine, nonostante la performance leggermente negativa registrata nella seduta di venerdì (-0,13%). Dopo un’apertura molto al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno recuperato fin da subito con un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 0,3750, coincidente con il prezzo di chiusura e in decisa controtendenza rispetto al mercato azionario italiano, crollato nel suo insieme di quasi il 4%.

Da diversi mesi, infatti, l’azione sembra non essere correlata in alcun modo all’indice di riferimento, mantenendosi costantemente all’interno di un ampio trading range compreso tra i livelli 0,3630 e 0,4100 e senza mostrare oscillazioni ampie ma solo con un vero e proprio movimento laterale che si manifesta tramite l’alternanza pressoché quotidiana di giornate positive con altre negative.
I fondamentali della società sono buoni e questo può spiegare l’assenza di venditori, ma allo stesso tempo non sembrano sufficienti a spingere gli investitori verso l’acquisto. Probabilmente la colpa è da attribuire alla negatività generale di Piazza Affari che comprime tutto. Detto questo, appena ce ne sarà occasione, il titolo è pronto innescare un rally al rialzo degno di nota.

L’impostazione grafica vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 periodi sono ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 44. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 0,3755 con target nell’intorno degli 0,3880 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 0,3665 con obiettivo molto vicino al livello 0,3555.


L’andamento di breve termine del titolo IMMSI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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