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Imperial College London: quanto costa la retta e come entrare

L'Imperial College London

Nelle classifiche delle migliori università al mondo stilate ogni anno da società di consulenza e ricerca come Quacquarelli Symonds e Censis, l’Imperial College London figura sempre nelle prime posizioni. Fondato ufficialmente nel 1907, l’ateneo londinese non raggiunge i livelli di storia e tradizione di Cambridge, ma per innovazione, reputazione e qualità dei servizi primeggia tra gli atenei pubblici del Regno Unito. Purtroppo è un lusso che non sempre ci si può concedere, ma ecco tutto quello che deve sapere chi vuole studiare nel prestigioso college di South Kensington.

 

Le modalità di selezione all’Imperial College London

In media l’Imperial College accetta poco più di 3.000 matricole ogni anno, l’11% delle candidature arrivate. Il processo di selezione è estremamente rigido. Innanzitutto, prima di approdare alla fase d’ammissione, bisogna passare per l’UCAS, l’hub che si occupa delle procedure d’accesso alle università inglesi. Gli studenti Undergraduate possono presentare una sola domanda all’UCAS per essere ammessi in massimo cinque corsi nello stesso anno di iscrizione. Chi intende iscriversi a più corsi all’interno dello stesso dipartimento, deve consultare gli uffici. Il codice dell’Imperial è I50.

I requisiti minimi di ammissione all’università londinese sono le competenze specifiche del corso scelto (dimostrate dalle materie studiate alle superiori e da un test di ammissione, a seconda dello specifico corso di laurea), una referenza scritta da un insegnante e la conoscenza dell’inglese. Per i candidati italiani, lo standard all’esame di stato deve essere di almeno 96/100 con voti da 9 a 10 nelle materie pertinenti del corso scelto. Non esiste un test di ingresso, ma alcuni dipartimenti lo richiedono: in questi casi, l’esame può avvenire online, di persona oppure a distanza.

La maggior parte dei dipartimenti richiede invece colloqui con i candidati che dimostrano di avere un potenziale elevato nella loro application UCAS. Le interviews si svolgono online o di persona, sono individuali o di gruppo e variano a seconda del corso a cui ci si è candidati. Di norma le domande vertono sulle principali materie del corso di studio e su quanto il candidato ha scritto nello statement personale.

L’Imperial personal statement, incluso nella domanda UCAS, deve essere di massimo 4.000 caratteri (spazi inclusi) o 47 righe e contenere informazioni essenziali come le conoscenze e gli interessi del candidato, i libri letti, le lezioni o i corsi frequentati, le esperienze di lavoro o di volontariato intraprese, le attività extracurriculari rilevanti. Non bisogna dimenticare di fornire prove delle competenze acquisite.

La conoscenza dell’inglese è una parte fondamentale nel percorso d’accesso all’Imperial. I candidati internazionali devono fornire prova di una valida qualifica di lingua: il livello minimo di conoscenza deve essere standard o higher (livello A/livello AS e altre qualifiche di livello 3), a seconda di quanto richiesto dal corso di laurea scelto. Chi ha già certificazioni come Cambridge IGCSE, IB English o European Baccalaureate è esentato dall’obbligo di fornire prove ulteriori delle conoscenze di lingua. I test accettati sono:

  • Duolingo;
  • IELTS – Academic (Test-Centre/UKVI SELT/Online);
  • LanguageCert International ESOL;
  • Occupational English Test;
  • PTE – Academic (Test-Centre/UKVI SELT);
  • TOEFL (iBT) e (iBT Paper);
  • Trinity College London: ISE Livello III;
  • Trinity College London: ISE Livello IV.

 

Il periodo dei test e i tempi per prepararlo

La maggior parte di studenti e studentesse che si iscrivono all’Imperial College lo fanno solitamente all’ultimo anno di scuola superiore, sulla base dei voti che i loro insegnanti prevedono di raggiungere. La domanda UCAS va inviata a partire da maggio (per il 2024 la deadline è il 31 gennaio), con risposta dell’università che arriverà entro il 31 marzo. Come specificato, il test di ingresso è previsto soltanto in alcuni dipartimenti, ad esempio per i corsi di laurea in Medicina e Matematica.

Per Medicina, l’Imperial utilizza il BioMedical Admissions Test (BMAT), il test standardizzato usato da numerose università all’estero. Ci sono una serie di sessioni disponibili, ma l’ateneo londinese fissa la registrazione entro e non oltre la fine di settembre. Per Matematica, la procedura è simile con il Mathematics Admissions Test (MAT), con deadline fissata sempre alla fine di settembre. Quanto ai colloqui orali, solitamente si svolgono tra novembre e febbraio.

 

I corsi di laurea presenti

L’Imperial College conta quattro facoltà: Ingegneria, Medicina, Scienze naturali e Business. La Faculty of Engineering ha dieci corsi di laurea:

  • Aeronautica;
  • Bioingegneria;
  • Ingegneria chimica;
  • Ingegneria civile e ambientale;
  • Informatica;
  • Dyson School di Ingegneria di progetto;
  • Scienza e Ingegneria della Terra;
  • Ingegneria elettrica ed elettronica;
  • Scienza dei materiali;
  • Ingegneria meccanica.

 

La Faculty of Medicine si sviluppa su nove aree di studi e dipartimenti:

  • Neuroscienze;
  • Immunologia;
  • Malattie infettive;
  • Scienze cliniche;
  • Metabolismo, digestione e riproduzione;
  • National Heart and Lung Institute;
  • School of Public Health;
  • Chirurgia e cancro.

 

Nella Faculty of Natural Sciences i corsi di laurea sono cinque:

  • Chimica;
  • Matematica;
  • Fisica;
  • Scienze biologhiche;
  • Politica ambientale.

 

Cinque anche i corsi di laurea dell’Imperial College Business School:

  • Finanza;
  • Management e imprenditorialità;
  • Economia e politiche pubbliche;
  • Marketing;
  • Analisi e operazioni.

 

A quest’offerta formativa si affiancano i centri interdisciplinari di ricerca (divisi in Global Challenge Institutes, Imperial Networks of Excellence e Imperial Centres of Excellence) e le partecipazioni negli istituti nazionali come Francis Crick Institute, Rosalind Franklin Institute, Alan Turing Institute, Henry Royce Institute, Faraday Institution e UK Dementia Research Institute.

 

Il costo annuo della retta

Le cosiddette tuition fees sono diverse a seconda del corso di laurea scelto dallo studente e del suo Paese di provenienza. In media, gli studenti inglesi e irlandesi pagano di retta 9.250 sterline all’anno, mentre per gli stranieri i costi si alzano: si va dalle 37.900 sterline della facoltà di Ingegneria alle 50.400 sterline di Medicina, passando per le 39.100 sterline di Chimica e di Fisica, le 36.700 di Matematica e dell’Imperial College Business School.

La maggior parte degli studenti internazionali, inoltre, è esclusa dalle borse di studio inglesi. Gli studenti britannici possono richiedere un tuition fee loan (il prestito per le tasse universitarie) al governo che copre l’intero costo della retta per ogni anno di corso. Agli abroad sono riservate scholarships specifiche: ce ne sono molte elargite da università, fondazioni ed enti privati, assegnate sulla base del merito accademico e delle necessità finanziarie. Su questo motore di ricerca c’è l’elenco completo.

 

Gli altri costi da sostenere

Il costo della vita a Londra è alto, almeno rispetto all’Italia: nella City si raggiungono prezzi che rivaleggiano con New York, Parigi, Oslo e Zurigo. Insieme alle tasse d’iscrizione e alla retta, bisogna quindi considerare sempre i living costs perché sono questi a far schizzare alle stelle la vita fuori sede. Nell’anno accademico 2023-2024, l’università stima le risorse minime necessarie per studiare all’Imperial e vivere a Londra in 19.580 sterline all’anno.

Questa media del costo stimato include vitto e alloggio, trasporto e spese personali e per il tempo libero. L’Imperial ha tre campus: South Kensington che è il cuore dell’università, White City che è considerato l’hub dell’innovazione e dell’imprenditorialità e Silwood Park che è dedicato soprattutto agli studi post-laurea. Il lifestyle e le attività personali incidono molto sul portafoglio: nella zona di Albertopolis si trovano la Royal Albert Hall e Kensington Palace, la National Art Library e il Natural History Museum, il Royal College of Art e il Royal College of Music, senza considerare gli innumerevoli pub, bar, ristoranti, club, cinema, negozi, palestre e campi sportivi che popolano la zona.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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