Le azioni di Industrie De Nora volano alla Borsa di Milano. A metà mattinata, il titolo della società italiana specializzata in tecnologie elettrochimiche e trattamento delle acque sale di oltre 8 punti percentuali, sulla scia della notizia dell’acquisizione di BW Water, player globale in rapida crescita nelle soluzioni per il trattamento dell’acqua. La società con sede a Singapore vanta una presenza consolidata nel Sud-Est asiatico, con un hub ingegneristico nelle Filippine e uno stabilimento produttivo in Malesia, oltre che negli Stati Uniti, in Germania — dove dispone di un ulteriore impianto produttivo — e in Italia.
In questo articolo:
- Industrie De Nora: ecco i termini dell’acquisizione
- Cosa significa il deal per l’azienda italiana
- La valutazione delle azioni Industrie De Nora
Industrie De Nora: ecco i termini dell’acquisizione
Industrie De Nora ha sottoscritto un contratto di compravendita per acquisire il 100% di BW Water da BW Renewables e Opal Environmental Solutions, a un enterprise value compreso tra 61,5 milioni e 66,5 milioni di dollari. Al closing, il corrispettivo sarà compreso tra 53,1 milioni di dollari e un massimo di 61,5 milioni di dollari, in funzione del livello dei crediti commerciali a fine giugno. Il corrispettivo finale e l’enterprise value saranno determinati nel terzo trimestre, a seguito del completamento del bilancio alla data del closing, previsto per il primo luglio 2026.
Il pagamento avverrà attraverso indebitamento bancario, principalmente tramite una Term Loan Facility quinquennale da 60 milioni di euro. Il finanziamento sarà concesso da un pool di banche guidato da Unicredit in qualità di global coordinator, con la partecipazione di Banca Nazionale del Lavoro, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, Crédit Agricole Italia, Intesa Sanpaolo e Mediobanca. De Nora ha inoltre confermato la politica dei dividendi, che prevede un payout fino al 25% dell’utile netto consolidato.
Cosa significa il deal per l’azienda italiana
L’operazione rappresenta una svolta strategica per il business Water Technologies del gruppo italiano. Grazie a BW Water, De Nora rafforzerà la propria presenza globale, soprattutto nel Sud-Est asiatico, ampliando capacità produttive e ingegneristiche. L’acquisizione consentirà inoltre di entrare in mercati ad alta crescita come semiconduttori, dissalazione, minerario, farmaceutico e food & beverage. Il gruppo punta così a trasformarsi da semplice fornitore di prodotti a piattaforma globale orientata a soluzioni complete “turnkey”.
BW Water porta in dote ricavi per 91,5 milioni di dollari nel 2025 e un backlog, ossia il valore degli ordini già acquisiti ma non ancora completati o fatturati, di circa 190 milioni di dollari. Per quanto riguarda le sinergie, De Nora prevede benefici di costo per 7 milioni di dollari annui entro tre anni, oltre a un miglioramento strutturale della redditività. L’operazione dovrebbe accelerare la crescita grazie alle opportunità di cross-selling e alla possibilità di partecipare a grandi progetti integrati. Con questa acquisizione, i ricavi pro-forma di De Nora si avvicinerebbero a 1 miliardo di euro.
Per il gruppo italiano, l’accordo rappresenta quindi un passo decisivo per consolidare la leadership globale nel trattamento delle acque e rafforzare il proprio posizionamento lungo tutta la catena del valore. “Le sfide globali legate all’acqua, trainate dalla crescente scarsità e dalla necessità di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento idrico, richiedono soluzioni integrate e su scala globale”, ha dichiarato Paolo Dellachà, amministratore delegato dell’azienda. “De Nora mira a svolgere un ruolo attivo nell’affrontare queste sfide, creando valore per azionisti e clienti e generando al contempo un impatto positivo sulle persone e sull’ambiente”.
La valutazione delle azioni Industrie De Nora
Quest’anno le azioni Industrie De Nora hanno mostrato un buono stato di forma, aumentando di circa 8 punti percentuali il loro valore, prima della seduta di oggi. Tuttavia, allargando l’orizzonte temporale a tre anni, l’azienda ha perso circa il 60% della propria capitalizzazione.
Il rally degli ultimi mesi ha portato a una sopravvalutazione del titolo, secondo i parametri di fair value elaborato da Forecaster.biz. Il valore equo, basato su quattro elementi chiave — Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added ed EV/Sales — risulta pari a 7,68 euro, inferiore del 2,85% rispetto al prezzo di 7,90 euro registrato al momento della stesura dell’articolo.









