Inflazione: 4 fondi obbligazionari convertibili per proteggersi

Inflazione: 4 fondi obbligazionari convertibili per proteggersi

Inflazione: 4 fondi obbligazionari convertibili per proteggersi

L’inflazione negli Stati Uniti è cresciuta dell’8,5% su base annuale nel mese di marzo. Un tasso così alto non si vedeva dall’inizio degli anni ’80, quando ancora il Paese subiva gli effetti del secondo shock petrolifero che aveva messo in ginocchio l’economia mondiale. Oggi ancora non si è a quel livello di panico generale, sebbene ci si stia indirizzando sulla buona strada. La crescita dei prezzi si è riflessa soprattutto sui beni energetici e alimentari, che risentono in maniera particolare degli effetti della guerra Russia-Ucraina. Ma sono aumentati anche i prezzi degli alloggi a un tasso dell’11%, il più alto dal 1991. Tutto questo sta mettendo in ambascia gli investitori, che vedono erodere il proprio rendimento reale per effetto di un’inflazione troppo alta. In sostanza, occorrerebbe trovare investimenti che rendono più dell’8,5% per far fruttare realmente il proprio portafoglio e, in questo condizioni di mercato, non è una cosa molto facile senza assumersi rischi eccessivi.

 

Inflazione: ecco come proteggersi con i fondi obbligazionari

Alcune alternative prive di rischio che coprono dal tasso d’inflazione esistono, ma presentano alcuni inconvenienti. Ad esempio vi sono i Treasury Bond I Series indicizzati all’inflazione che ad aprile rendono il 7,12% e sono destinati a salire di rendimento al 9,6% a maggio. Il problema è che non permettono di effettuare investimenti superiori a 10.000 dollari annui a persona, oltre al fatto che non possono essere riscattati prima di un anno e se lo si fa prima di 5 anni si subisce una penale di un quarto di interessi. Anche i TIPS a 10 anni non sono stati in grado di proteggere gli investitori dall’inflazione dal momento che il rendimento reale negativo è piombato all’1%. 

Una alternativa potrebbe essere quella di puntare su fondi che si concentrano su obbligazioni convertibili, che catturano il potenziale delle azioni offrendo la sicurezza delle obbligazioni. I convertible bond infatti danno la facoltà agli investitori di scegliere entro una certa scadenza di convertire l’investimento obbligazionario in azioni dell’emittente (conversione diretta) o di un’altra società di cui l’emittente possiede le azioni stesse (emissione indiretta), a un tasso di conversione prestabilito. 

Ve ne sono 4 di fondi obbligazionari convertibili in particolare che presentano rendimenti tutti superiori all’8% e che vale la pena di considerare. Uno è il fondo Virtus AllianzGI Diversified Income & Convertible, che paga l’8,93%; poi vi è il Calamos Convertible & High Income, che rende l’8,93%; il terzo fondo è il Calamos Convertible Opportunities & Income, che ha un ritorno dell’8,99%; infine vi è il fondo Advent Convertible & Income, con un rendimento del 9,51%.

 

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