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Intesa Sanpaolo, come investire dopo i commenti di Moody’s sulle banche europee

Intesa Sanpaolo, dopo Moody's sulle banche europee, come investire

Gli analisti di Moody’s tengono alta l’attenzione sullo scenario determinato in Europa dalla crisi del gas e dall’aumento del prezzo della materia prima. A rischiare sono famiglie e imprese che potrebbero trovarsi in difficoltà con le bollette, le quali minacciano di crescere a prezzi esorbitanti in caso mancassero gli interventi di sostegno dal governo e un accordo in sede europea. Dopo aver confermato il rating all’Italia al livello limite dell’investment grade, alcuni giorni fa, oggi gli analisti dell’agenzia di rating hanno messo sotto osservazione il settore bancario europeo, (compresa Intesa Sanpaolo, cercando di capire quali sono le conseguenze derivanti da un aumento del costo dell’energia e dalla possibilità che il gas debba essere razionato nel corso dell’inverno.

Infatti, secondo gli analisti di Moody’s, per le imprese con l’acqua alla gola a causa dell’elevato costo energetico potrebbe essere più difficile onorare il debito, il che creerebbe conseguenze a catena sul settore bancario. E ci sono alcuni paesi più esposti, tra i quali la Germania, l’Austria e l’Italia, sui quali la crisi ha effetti più gravi. “Le banche italiane – recita il documento dell’agenzia di rating – sono le più esposte al settore manifatturiero, mentre le banche tedesche hanno concesso ingenti prestiti al segmento dell’energia e dei servizi di pubblica utilità. Inoltre, alcuni istituti hanno un’esposizione maggiore alla media nei settori ad alta intensità di consumo energetico”. Nel gruppo, insieme a cinque banche tedesche (tra le quali Commerzbank) e due austriache, sono finite anche Banco Bpm, Unicredit e Intesa Sanpaolo.

 

Intesa Sanpaolo si porta avanti con i compiti

In occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2022, Intesa Sanpaolo ha annunciato un piano di derisking sulle non-performing exposures da 9,2 miliardi di euro di crediti deteriorati lordi. L’obiettivo è raggiungere il prima possibile l’obiettivo di stock fissato per il 2025. Il piano prevede la cartolarizzazione di sofferenze con Gacs, la cessione di prestiti in leasing e lo smobilizzo degli Utp (inadempienze probabili). “Così – ha commentato Carlo Messina, AD di Intesa Sanpaolo – realizzeremo una drastica riduzione degli Npl”. Oltre a ciò Intesa Sanpaolo ha già attive delle partnership, una delle quali con Prelios, per lo smaltimento di esposizioni a rischio. Al termine del primo trimestre la banca aveva ridotto i crediti deteriorati di 4,8 miliardi di euro rispetto al 2021 “un valore equivalente alla nostra esposizione su Russia e Ucraina” aveva commentato Messina. L’incidenza dei crediti deteriorati lordi si attestava all’1,6% (netti a 0,9%), con un fully phased CET1 ratio al 13,6%.

 

L’analisi tecnica e le strategie operative sul titolo

È un quadro grafico difficile da interpretare quello che caratterizza l’azione Intesa Sanpaolo a Piazza Affari. Dopo aver vissuto il primo mese dell’anno di gran carriera, l’azione ha toccato un massimo 2022 a 2,92 euro ed è poi precipitata del 40% sui minimi 2022 a 1,5842. Il bilancio da inizio anno segna un passivo del 24%.

In seguito alla brusca caduta registrata a cavallo dei mesi di febbraio e marzo, in concomitanza con l’inizio della guerra tra Russia e Ucraina, e di un successivo tentativo di rimbalzo, l’azione Intesa Sanpaolo sembra aver trovato una fascia di accomodamento con una base tra 1,59 e 1,65 euro, sulla quale si è presentata un paio di volte dopo i minimi di luglio, e un tetto in area 1,87-1,99. I volumi sostenuti nelle fasi di acquisto registrate all’interno di questa area farebbero pensare alla costruzione di una fase di accumulazione. Tuttavia, le incertezze sul campo sono ancora troppe e la visibilità molto ridotta per permettere accelerazioni direzionali marcate.

Su un orizzonte temporale più limitato, Intesa Sanpaolo potrebbe superare la media mobile in area 1,77 euro per dare il via a un’accelerazione verso 1,93 euro, dove verrebbe testata la parte alta della fascia indicata prima. Eventuali arretramenti in direzione dei minimi di luglio non provocherebbero peggioramenti del quadro grafico, fino a violazione di detti minimi.

 

Il grafico di Intesa Sanpaolo
Il grafico di Intesa Sanpaolo

 

Intesa Sanpaolo: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Per quanto riguarda l’operatività, si potrebbero valutare strategie long da 1,7936 con target a 1,98 e stop loss a 1,72. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà long su Intesa Sanpaolo che abbia il livello di Knock-Out (KO) superiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.
Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A23BUV9 propone un livello di KO a 1,4601 dollari e leva 6. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni di Intesa Sanpaolo dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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