Intesa Sanpaolo: trimestrale oltre le attese, la banca alza la guidance

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Le azioni Intesa Sanpaolo sono salite alla Borsa di Milano, immediatamente dopo che la principale banca italiana ha presentato conti trimestrali migliori delle attese e ha alzato la guidance per il 2025. Il titolo poi è ritracciato finendo in territorio negativo, sospinto dalla giornata sottotono dei mercati internazionali. Ancora una volta però l’istituto di credito guidato da Carlo Messina ha dato prova di grande solidità economica e finanziaria, il che rappresenta una garanzia per il ritorno del capitale degli azionisti. Al riguardo, Intesa ha sottolineato i 5 miliardi di euro di dividendi maturati nei primi tre trimestri dell’anno, a cui si aggiungono gli 1,7 miliardi di euro del piano di buyback concluso questo mese.

“I risultati dei primi nove mesi del 2024 confermano Intesa Sanpaolo leader a livello europeo: il valore di Borsa raggiunto ci colloca nello stesso raggruppamento di BNP Paribas e Santander, banche con una dimensione di bilancio ben superiore alla nostra”, ha affermato l’amministratore delegato di Intesa, Carlo Messina. Il top manager ha sottolineato i punti di forza della banca, rappresentati da “elevata redditività, sostenibilità dei risultati, solidità patrimoniale e basso profilo di rischio”. Tutto ciò permette alla banca “di svolgere un ruolo unico in Italia a favore dell’economia reale e sociale”, ha aggiunto.

 

Intesa Sanpaolo: i numeri della trimestrale

Nel terzo trimestre 2024, Intesa Sanpaolo ha realizzato proventi netti per 6,80 miliardi di euro, in crescita del 6,4% rispetto ai 6,39 miliardi dello stesso periodo del 2023. I ricavi sono così distribuiti: interessi netti per 3,94 miliardi di euro; commissioni nette per 2,31 miliardi di euro; proventi da attività assicurativa per 408 milioni di euro; proventi da attività e passività finanziarie per 150 milioni di euro; altri proventi per -5 milioni di euro.

Dividendo invece il fatturato per aree di business si ottiene quanto segue. La Banca dei Territori – che include la clientela retail, exclusive, imprese e non profit -, di cui fa parte la banca digitale Isybank, ha registrato ricavi operativi netti per 2,89 miliardi di euro. La divisione IMI Corporate & Investment Banking ha prodotto entrate per 964 milioni di euro. Il segmento International Banks, attiva nei mercati esteri, ha introitato 804 milioni di euro. L’unità Private Banking ha incassato 819 milioni di euro. L’attività Asset Management ha registrato ricavi per 256 milioni di euro. La Divisione Insurance ha riportato entrate per 410 milioni di euro.

L’utile netto nel trimestre di settembre 2024 si è attestato a 2,40 miliardi di euro, in aumento del 26,31% rispetto agli 1,90 miliardi di euro del terzo quarto del 2023. Gli analisti si aspettavano guadagni per 2,26 miliardi di euro.

 

Intesa Sanpaolo: la guidance

Intesa Sanpaolo ha comunicato che “l’attuazione del Piano di Impresa 2022-2025 procede a pieno ritmo”. In tale contesto, la banca torinese prevede un utile netto per l’anno in corso di oltre 8,5 miliardi di euro, con proventi da interessi netti di oltre 15,5 miliardi di euro. Per il 2025 invece ha alzato la stima dei guadagni da 8,5 a 9 miliardi di euro. I ricavi dell’anno prossimo sono dati in crescita per via della resilienza degli interessi netti, dell’incremento delle commissioni nette, del risultato dell’attività assicurativa e della crescita dei profitti da trading. Inoltre, sono previsti costi operativi in diminuzione, nonostante gli investimenti in tecnologia. Questo grazie agli accordi sindacali che prevedono 4.000 uscite volontarie di persone prossime all’età pensionabile entro il 2027, rimpiazzate da 3.500 giovani da assumere entro il primo trimestre 2028.

 

Il dividendo

Quanto alle remunerazioni degli azionisti, la banca prevede un payout ratio pari al 70% dell’utile netto, con un aumento del dividendo per azione relativo al 2024 e al 2025 rispetto al 2023. Il Consiglio di amministrazione ha annunciato il pagamento di un acconto pari a 3,03 miliardi di euro, ovvero 0,17 euro per azione. Il regolamento avverrà il 20 novembre 2024, con stacco cedola il 18 novembre e record date il 19 novembre. Il dividend yield è del 4,3%, tenuto conto del prezzo di riferimento delle azioni di 3,94 euro nell’ultima chiusura a Piazza Affari. L’ulteriore distribuzione per l’anno in corso verrà decisa quando saranno approvati i risultati annuali nel 2025. Mentre per quanto riguarda distribuzioni ulteriori future, verrà fatta una valutazione anno per anno, afferma la banca.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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